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  1. #1
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    Predefinito La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Perchè l'equivoco è tutto lì. Quando si parla del Lavoro istituzionale, nella mente di molti, primi i Sinistri, si fa riferimento solo al lavoro dei lavoratori dipendenti, meglio se operai. Quello degli imprenditori, mai assurge a considerazione degna, ritenendosi questi "datori" di lavoro, e quindi non diretti esecutori. I "datori" sono i capitalisti, quelli che, cioè, mettono nell'"impresa" i loro soldi, il capitale, l'elemento economico indispensabile ma sgradito, certamente di nessuna apprezzabilità sociale, morale.
    I Sinistri hanno voluto che fossero, questi concetti, fissati nella Costituzione, sommariamente definiti in un primo articolo tanto assoluto quanto, sostanzialmente, nulla significante. Ma i comunisti hanno inteso sacralizzare i loro rappresentati, i lavoratori, così sacralizzando loro stessi.
    Col passare degli anni, evolutesi le ideologie, anche la comunista, fino alla loro paradossale fine, è rimasta comunque la comune accezione che solo la Sinistra sia il riferimento politico, sociale, dei lavoratori. Questi continuano ad essere percepiti come i deboli da tutelare, i soli a vivere di lavoro, in modo assoluto, per l'oggettiva condizione di non poter contare su altri mezzi di sostentamento. Progressivamente l'appellativo di "lavoratore" è stato appena riconosciuto anche ai titolari di attività "autonoma", seppure con minore valenza, perchè, seppure in parte, comunque imprenditori.
    I datori di lavoro rimangono, malgrado aggiustamenti mentali, non sempre sinceri, l'aspetto negativo del mondo del lavoro, il "nemico" naturale, l'inaffidabile persecutore del profitto, in buona parte sfruttando l'elemento umano dell'impresa.
    E così l'imprenditore, per non pochi ancora il "padrone", non avrà mai il titolo di "lavoratore", perchè troppo compromesso dal suo capitale, che, non si capisce perchè, pare non abbia bisogno alcuno di essere "lavorato".
    Nessuna attenzione, quindi, per l'imprenditore, nessun riconoscimento, ma l'obbligo di accettare il diritto del lavoratore, senza poterne contrapporre di propri, compresi la dignità e la libertà. Non è proprio equo, ma chi glielo dice?!...

  2. #2
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    non si capisce un cazzo come al solito.

    Zorro, vedi di esprimere il concetto con meno arzigogoli, per favore, che noi lavoratori mica abbiamo a disposizione tutta la mattinata per leggere le tue elucubrazioni.

  3. #3
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da Zorro Visualizza Messaggio
    Perchè l'equivoco è tutto lì. Quando si parla del Lavoro istituzionale, nella mente di molti, primi i Sinistri, si fa riferimento solo al lavoro dei lavoratori dipendenti, meglio se operai. Quello degli imprenditori, mai assurge a considerazione degna, ritenendosi questi "datori" di lavoro, e quindi non diretti esecutori. I "datori" sono i capitalisti, quelli che, cioè, mettono nell'"impresa" i loro soldi, il capitale, l'elemento economico indispensabile ma sgradito, certamente di nessuna apprezzabilità sociale, morale.
    I Sinistri hanno voluto che fossero, questi concetti, fissati nella Costituzione, sommariamente definiti in un primo articolo tanto assoluto quanto, sostanzialmente, nulla significante. Ma i comunisti hanno inteso sacralizzare i loro rappresentati, i lavoratori, così sacralizzando loro stessi.
    Col passare degli anni, evolutesi le ideologie, anche la comunista, fino alla loro paradossale fine, è rimasta comunque la comune accezione che solo la Sinistra sia il riferimento politico, sociale, dei lavoratori. Questi continuano ad essere percepiti come i deboli da tutelare, i soli a vivere di lavoro, in modo assoluto, per l'oggettiva condizione di non poter contare su altri mezzi di sostentamento. Progressivamente l'appellativo di "lavoratore" è stato appena riconosciuto anche ai titolari di attività "autonoma", seppure con minore valenza, perchè, seppure in parte, comunque imprenditori.
    I datori di lavoro rimangono, malgrado aggiustamenti mentali, non sempre sinceri, l'aspetto negativo del mondo del lavoro, il "nemico" naturale, l'inaffidabile persecutore del profitto, in buona parte sfruttando l'elemento umano dell'impresa.
    E così l'imprenditore, per non pochi ancora il "padrone", non avrà mai il titolo di "lavoratore", perchè troppo compromesso dal suo capitale, che, non si capisce perchè, pare non abbia bisogno alcuno di essere "lavorato".
    Nessuna attenzione, quindi, per l'imprenditore, nessun riconoscimento, ma l'obbligo di accettare il diritto del lavoratore, senza poterne contrapporre di propri, compresi la dignità e la libertà. Non è proprio equo, ma chi glielo dice?!...
    Che ti devo dire amico è così......sotto molti aspetti noi viviamo in un paese pseudo sovietico...con una "libertà dei consumi" resa possibile fino a questo momento dal debito pubblico.......ora che quest'ultimo è arrivato ad essere insostenibile, la sovietizzazione appare in un tutta la sua drammaticità. Fare impresa in questo paese è una colpa...la ricchezza viene poi percepita in modo totalmente negativo....quindi se sei un "imprenditore"... e hai una partita iva....meriti di schiattare.....per te non esistono comprensione, solidarietà, aiuti......la rivoluzione dunque dovrà essere culturale...ma ci vorranno 50 anni....
    Ultima modifica di BlackSheep; 26-03-12 alle 07:35
    Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
    L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
    Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
    Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.

  4. #4
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    non si capisce un cazzo come al solito.

    Zorro, vedi di esprimere il concetto con meno arzigogoli, per favore, che noi lavoratori mica abbiamo a disposizione tutta la mattinata per leggere le tue elucubrazioni.

    Brunik, ti parrà non vero, ma, se mi dispiace che qualcuno non capisca, è che il qualcuno sia tu. Perchè è proprio a persone come te che rivolgo il mio dialogare. Sarò meno arzigogolato, come suggerisci tu, o, quantomeno, ti farò traduzione semplificata a parte. Va bene? Ti saluto. (Ammetterai, però, che riassumere un concetto che si è venuto manifestando in 60 anni di nostra storia, pure accennandone soltanto le premesse e le conseguenze, non è impresa facile. Tu il lavoro te lo ritrovi bello e fatto...)
    Ultima modifica di Zorro; 26-03-12 alle 07:52

  5. #5
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da Bilbo Visualizza Messaggio
    Che ti devo dire amico è così......sotto molti aspetti noi viviamo in un paese pseudo sovietico...con una "libertà dei consumi" resa possibile fino a questo momento dal debito pubblico.......ora che quest'ultimo è arrivato ad essere insostenibile, la sovietizzazione appare in un tutta la sua drammaticità. Fare impresa in questo paese è una colpa...la ricchezza viene poi percepita in modo totalmente negativo....quindi se sei un "imprenditore"... e hai una partita iva....meriti di schiattare.....per te non esistono comprensione, solidarietà, aiuti......la rivoluzione dunque dovrà essere culturale...ma ci vorranno 50 anni....
    C'è un errore di fondo.
    La costituzione non fa riferimento al lavoro "dipendente" ma solo al "LAVORO".

    Per cui ben venga l'estendere della costituzione a TUTTI coloro che LAVORANO ma se è vero che molti "datori di lavoro" lavorano e lavorano duramente per tenere in piedi la propria azienda e mantenere i posti di lavoro.
    Occorre tenere però in considerazione che ci altri che SFRUTTANO della gente incuranti del fatto che siano esseri umani.
    Penso ai tanti Marchionne che si limitano a fare i contabili, che si comportano come le banche che si disinteressano delle condizioni dei propri clienti considerando solo ed unicamente del proprio interesse.
    Questi ma anche tutti coloro che hanno le maggiori risorse del paese e che NON LAVORANO ma vivono di capitale, di investimenti IMPRODUTTIVI, di speculazioni economiche e finanziarie SONO i VERI NEMICI DA COMBATTERE!!!

    Non confondiamo quindi la ricchezza con l'imprenditorialità. Molti imprenditori oggi non sono più dei ricchi come moltissimi ricchi non fanno gli imprenditori.

    L'imprenditore ha sempre svolto fino ad oggi un ruolo fondamentale nella redistribuzione della ricchezza. Concetto presente anche nella ideologia vetero-comunista che identificava il ricco in colui che faceva il padrone nelle fabbriche.
    In quel modello sociale il ricco era il nemico da combattere ma nella transizione svolgeva ed ha svolto fino a ieri nel nostro paese un ruolo FONDAMENTALE nel concretizzare il diffondersi del benessere nel paese.

    Oggi è ovvio che il modello a cui mirava il comunismo è miseramente fallito ma abbiamo visto crescere la disparità sociale e rafforzarsi un capitalismo sregolato e globalizzato che oggi non solo sfrutta i lavoratori dei paesi poveri della terra approfittando della fame e delle condizioni di vita di alcune popolazioni ma che oggi sta portando rapidamente altre popolazioni in condizioni di povertà.

    QUESTO è il vero obiettivo, il vero nemico "dei popoli" e non più "del popolo", della società e dello stato sociale.
    Un capitalismo becero improduttivo ed affamatore di popoli che non ha ormai più niente a che vedere con gli imprenditori che lavorano, creano lavoro, rischiano i propri soldi, la propria vita!

    Vorrei che si sottolineasse questa diversità RADICALE tra il capitalista sfruttatore dei popoli che si arricchisce solo grazie al proprio capitale spostandolo da una parte all'altra del globo e chi invece va tutti i giorni in fabbrica, si impegna, rischia, si confronta, LAVORA...spesso al fianco dei suoi dipendenti!

    A tal proposito un pensiero va ai sempre numerosi piccoli imprenditori che si sono indebitati ed addirittura si suicidano molti per il proprio insuccesso ma anche per aver coinvolto anche le famiglie dei loro dipendenti. Un dolore tale da spingerli al suicidio.

    Ma secondo voi pensate davvero che QUESTI siano i nemici dei lavoratori dipendenti e che siano percepiti come tali dai dipendenti? Non vi rendete conto che sono anche loro dei lavoratori che anzi rischiano più dei loro dipendenti, avendo coinvolto le proprie ricchezze, il proprio capitale, le loro proprietà?

    Saluti

  6. #6
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Carissimo Zorro, l'unica cosa che si capisce del tuo thread è la quotidiana invettiva contro i sinistri.

    E in questo caso non capisco come tu possa sostenere che la visione del lavoro che descrivi appartenga solo ai comunisti ed ex comunisti quando è invece palese che sia una visione trasversale.
    Dalla destra sociale ai comunisti passando per i leghisti, 2/3 del pdl e 4/5 dei democristiani.

    E ad onor del vero il comportamento ottocentesco di molti piccoli e grandi imprenditori fa il paio con il fancazzismo di molti lavoratori dipendenti.
    Ultima modifica di LiberoCittadino; 26-03-12 alle 09:25

  7. #7
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da Zorro Visualizza Messaggio
    Brunik, ti parrà non vero, ma, se mi dispiace che qualcuno non capisca, è che il qualcuno sia tu. Perchè è proprio a persone come te che rivolgo il mio dialogare. Sarò meno arzigogolato, come suggerisci tu, o, quantomeno, ti farò traduzione semplificata a parte. Va bene? Ti saluto. (Ammetterai, però, che riassumere un concetto che si è venuto manifestando in 60 anni di nostra storia, pure accennandone soltanto le premesse e le conseguenze, non è impresa facile. Tu il lavoro te lo ritrovi bello e fatto...)
    Consiglierei di estendere e diffondere le spiegazioni a tutti.
    Posso affermare che anch'io non ho compreso bene cosa vorrebbe dire...

    Saluti

  8. #8
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da Il Pasquino Visualizza Messaggio
    ...ma se è vero che molti "datori di lavoro" lavorano e lavorano duramente per tenere in piedi la propria azienda e mantenere i posti di lavoro. Occorre tenere però in considerazione che ci altri che SFRUTTANO della gente incuranti del fatto che siano esseri umani.
    Esattamente come molti dipendenti invece di lavorare stanno su Facebook dalla mattina alla sera (io se devo mandare gli annunci dell'associazione ONLUS che sostengo lo faccio in orario lavorativo, meglio ancora alla mattina. Tutti i miei amici sono in linea e rispondono. Peccato che siano tutti dipendenti). Altri che se ne fregano altamente dell'azienda. Ovviamente gli uni e gli altri non sono licenziabili per giusta causa.
    Europa cristiana!

  9. #9
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    Carissimo Zorro, l'unica cosa che si capisce del tuo thread è la quotidiana invettiva contro i sinistri.

    E in questo caso non capisco come tu possa sostenere che la visione del lavoro che descrivi appartenga solo ai comunisti ed ex comunisti quando è invece palese che sia una visione trasversale.
    Dalla destra sociale ai comunisti passando per i leghisti, 2/3 del pdl e 4/5 dei democristiani.

    E ad onor del vero il comportamento ottocentesco di molti piccoli e grandi imprenditori fa il paio con il fancazzismo di molti lavoratori dipendenti.
    Per esperienza posso dire che "il fancazzismo di molti lavoratori dipendenti" è figlio e conseguenza dell'altrettanto fancazzismo dei loro dirigenti disinteressati dal tentativo di responsabilizzare e punire i propri dipendenti inadempienti.

    Le leggi per punire gli sfaticati e gli incapaci CI SONO. Quello che manca è la VOLONTA' di applicarle!

    Saluti

  10. #10
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    Predefinito Re: La dignità del Lavoro! Ma solo quella dei dipendenti?!...

    Citazione Originariamente Scritto da Il Pasquino Visualizza Messaggio
    punire i propri dipendenti inadempienti.
    Punire come? Non posso guardare il pc dei dipendenti. Non posso mettere telecamere. Non posso giudicare la produttività in ALCUN modo.
    Europa cristiana!

 

 
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