Mafia in Piemonte. Commissariata Leinì | Articolo Tre
Mafia in Piemonte. Commissariata Leinì
Sciolto per 'Ndrangheta il consiglio comunale di Leinì. Si attende la decisione per Rivarolo Canavese.
-Redazione 24 marzo 2012- Era nell'aria: il Consiglio dei Ministri ha commissariato il Comune di Leinì per infiltrazioni mafiose.
Gli ex consiglieri di opposizione tirano un sospiro di sollievo, temevano di eleggere un nuovo consiglio comunale a rischio di commissariamento, quindi invocavano una decisione da parte dell'esecutivo, puntualmente avvenuta. Nella cittadina si respira sconcerto misto a rassegnazione. L'obiettivo sta nel ricucire il tessuto sociale e dare a Leinì un'amministrazione normale.
Il terremoto era cominciato nel giugno scorso, a seguito dell'operazione Minotauro. Arrestato l'ex sindaco Nevio Coral e padre dell'allora primo cittadino, Ivano.A luglio fu l'opposizione ad abbandonare il consiglio comunale e nel mese successivo si insediò la commissione d'inchiesta voluta dal prefetto Alberto Di Pace.
Lo scopo: verificare se i sospetti di infiltrazioni mafiose e conseguenti condizionamenti avessero fondatezza. A dicembre le dimissioni di Ivano Coral, travolto dagli scandali del padre e l'arresto della cognata, Caterina Ferrero, assessore regionale alla Sanità.
Quindi gli atti della commissione prefettizia trasmessi a Roma e la decisione di sciogliere il consiglio comunale di Leinì.
A giorni si attende la decisione del ministero dell'Interno sul destino di Rivarolo Canavese, presto si saprà se la cittadina seguirà la stessa sorte di Leinì. Il sindaco Fabrizio Bertot non rilascia dichiarazioni in merito "Non intendo commentare finché non ci saranno decisioni in merito".




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