
Originariamente Scritto da
Zorro
Siamo il solo Paese europeo che ha consentito il permanere di una consistente forza politica di sentimento, più che di ideologia, comunista. Questo ci è costato notevoli ritardi, in molti aspetti della nostra evoluzione, del nostro progredire, anche se, sarebbe ingeneroso e scorretto disconoscerlo, il comunismo nostrano ha pure avuto i suoi aspetti positivi.
Il PCI, pur con altalenanti fortune, non è mai riuscito a sopravvalere fino a diventare capace e titolato a governare, specializzandosi, quasi, nel compito dell' Oppositore a vita. Nell'ultimo ventennio circa, per assumere carettere di "forza di governo", ha rinunciato a è stesso, non però completamente. Una certa nostalgia del suo passato è sopravvissuta, affidata a piccoli partiti e ad una parte minoritaria dell'ora divenuto PD.
Questi comunisti sopravvissuti continuano a costituire un pesante ostacolo per la nostra società. Riprendono energia, purtroppo, quando più sarebbe utile la loro inesistenza, e, cioè, nelle condizioni di disagio, difficoltà economica ed istituzionale. Questo, però, si spiega perchè la difficoltà pratica, il rischio del proprio stato di acquisito benessere, provocano rabbia, inducono alla ribellione, contro chi governa e chi più ha. E quanti non governano, perciò solo incolpevoli, e, non avendo, propugnano il togliere a chi più abbia, acquisiscono favori, simpatie, e consensi.
Nell'attualità, avremmo urgenza di soluzioni adeguate, immediate, riforme utili e, fra le primarie, la riforma del Mercato del Lavoro. Il Governo ne ha approntata una abbastanza buona, adeguata, sotto i molti aspetti che la caratterizzano. Unica nota stonata, una tipologia di licenziamento, detto "economico", che, effettivamente, pottrebbe consentire licenziamenti arbitrari, se camuffati con quella denominazione. Ma basterà, come tutti sembrano concordare, che la qualificazione dell'"economico" sia a giudizio di un magistrato preposto, magari più veloce del normale, per dirimere ogni perplessità.
Con questa scusa, per questa molto risolvibile peculiarità, i comunisti del sindacato, la FIOM CGL, hanno dichiarato la Guerra Santa. Esigono, pretendono, minacciano, lottano, strumentalizzando il malanimo generale, la ritrosia ai sacrifici pure necessari, la pretesa di soluzioni sapute impossibili ma, proprio per questo, più utili alla Guerra, alla loro sopravvivenza...
Ancora loro! Nei momenti cruciali, a creare ostacoli, a provocare ritardi, e guai maggiori... Neppure soli, perchè, accanto a "loro", vegetano altri soggetti politici ancora più rovinosi, in quanto mancanti di alcuna genuinità, ideologica o sentimentale. Sono i seguaci di Di Pietro, quelli dicentisi dei "valori", e la parte residuale dei comunisti del PD, quelli che fanno capo alla Rosy nazionale...nientemeno! Due manifestazioni insulse del nostro panorama politico, due fenomeni che solo noi siamo capaci di generare ed alimentare, per chissà quale assurda fobia autolesionistica... per rendercela ancora più triste...