Il Nepal è l'esempio più recente di transizione dalla monarchia alla repubblica. Il Paese retto per 244 anni da una monarchia feudale (nel 1768) dopo gli ultimi diciotto anni di instabilità politiche per il grande malcontento popolare e per la guerriglia maoista anti-monarchica. Nel 2001 salì al trono Gyanendra, uno dei pochi sopravvissuti all'assassinio di membri della famiglia reale per mano del principe Dipendra, che nel 2005 assunse il potere esecutivo scatenando nuovi scontri nella capitale e nelle città principali da parte dei movimenti democratici. Nel 2006 il Governo nepalese iniziò trattative con l'esercito maoista nepalese i cui membri entrarono a far parte del Parlamento e del governo, Re Gyanendra dovette rinunciare al golpismo.
L'Assemblea Costituente discusse su quale forma di stato e di governo dovesse adottare il Nepal dopo questo periodo di crisi politica e civile, e nel dicembre 2007 un emendamento costituzionale votato in Parlamento sancì la transizione dalla vecchia monarchia ad una repubblica federale.
Le ultime elezioni del 2008 portarono al governo una coalizione di partiti comunisti progressisti i quali molti componenti sono ex maoisti che guadagnarono 220 seggi su 601 mentre il 28 maggio dello stesso anno venne proclamata la Repubblica e venne abolita la secolare monarchia. L'ex monarca e la famiglia reale vivono da cittadini ordinari in una residenza estiva fuori dalla capitale Kathmandu.




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