L’isola dei (finti) ciechi
03/04/2012 - A Zante, in Grecia, l'1% della popolazione ha fatto richiesta dell'assegno di invalidità
di Dario Ferri
Non sarà più solo la nota località di nascita di Ugo Foscolo, il paradiso al quale il poeta dedicò uno dei suoi più noti componimenti. L’isola di Zante, sta ora conquistando la nuova ed insolita fama di ‘isola dei non vedenti’. Il motivo non è, purtroppo, una particolare attenzione e sensibilità per le persone cieche.
L’1% DI CIECHI – Il ministro della salute greco ha aperto un’indagine per far luce sul record di domande di invalidità per cecità. Circa l’1% della popolazione di 39mila abitanti, infatti, avrebbe lo scorso anno presentato richiesta dell’assegno destinato ai non vedenti. Si tratta di un tasso circa 9 volte superiore alla media europea riportata in uno studio del 2004 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Numeri che fanno facilmente presagire come nell’elenco degli aspiranti pensionati non figurano solo persone davvero affette da cecità. Un funzionario locale ha ammesso come nella lista compaiano anche un tassista e un cacciatore.
UN PROBLEMA NAZIONALE – L’abuso di domande fasulle di invalidità è una delle tante conseguenze della diffusa corruzione che ha travolto il paese ellenico conducendolo sull’orlo del fallimento. Sembra che i ciechi di Zante vedano bene il colore dei soldi, ironizza la stampa greca parlando del caso dell’isola delle Ionie, che comunque non è l’unico. I funzionari del ministero della Salute affermano che le domande false per il riconoscimento della disabilità sono un problema in ogni regione della Grecia, e consta annualmente centinaia di milioni di euro.
IL GOVERNO VA ALLA LOTTA – L’indagine anti falsi ciechi fa parte degli sforzi nella lotta alla corruzione e alla riduzione della spesa dello Stato resa necessaria dalla pressione dei creditori internazionali che detengono e rinnovano l’acquisto di titoli greci. Il tentativo di fare chiarezza sulle domande fasulle ha già fatto calare sensibilmente le richieste rispetto al 2011, quando ne furono presentate circa 36mila. Tra gli escamotage utilizzati per scovare i furbetti c’è la richiesta a presentarsi di persona per l’inserimento nel database governativo. Solo 19o persone su 700, a Zacinto, hanno provveduto a comparire dinanzi alle autorità.
L’isola dei (finti) ciechi




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