User Tag List

Risultati da 1 a 3 di 3
  1. #1
    Bevar Christiania
    Data Registrazione
    08 Apr 2009
    Località
    Ελευσίνα
    Messaggi
    17,384
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito Lusso a buon mercato (I cinesi ed altri acquirenti si accaparrano i marchi italiani)

    Lusso a buon mercato
    The Economist

    Dopo un decennio di bunga-bunga e un anno di crisi finanziaria, l’Italia delle imprese sta accusando il colpo. Ma la crisi di alcuni diventa occasione per altri. L’anno passato è stato molto propizio per l’acquisto di aziende italiane.

    Due sono i fattori che rendono allettanti le imprese italiane. Innanzitutto la debolezza dell’euro, che dall’inizio del 2010 ha perso il 15% rispetto allo yuan cinese, il 19% nei confronti dello yen giapponese ed il 9% rispetto al dollaro. In secondo luogo la semi-paralisi del sistema bancario nazionale. Le instabili banche italiane sono restie a concedere prestiti alle aziende locali.

    Le aziende al verde che non riescono a ottenere prestiti spesso cercano di aumentare il loro capitale. Molte guardano oltre i confini nazionali. L’investimento diretto estero è cresciuto notevolmente. Se dall’ultimo trimestre del 2009 al terzo trimestre 2010 l’Italia aveva attratto soltanto 796 milioni di dollari, l’anno successivo gli investimenti si sono ottuplicati, fino a raggiungere quota 6,6 miliardi di dollari. Buona parte di questa somma si deve al rilevamento da parte di società francesi di Bulgari, azienda di beni di lusso, e della Parmalat, gruppo nel settore lattiero-caseario.

    Il richiamo è spesso il lusso a buon mercato. L’Italia presenta numerose aziende con finanze precarie che fabbricano prodotti interessanti con marchi glamour. Alcune vantano anche tecnologie all’avanguardia. Tutto ciò è irresistibile per gli acquirenti cinesi. Molte aziende cinesi hanno liquidità, ma poche vantano marchi riconosciuti a livello globale.

    La De Tomaso, azienda che produce auto sportive, è in difficoltà da anni. Hotyork Investment, un gruppo cinese, ha fiutato l’affare. A gennaio ha dichiarato che per 60 milioni di euro comprerà l’80% di De Tomaso, ritenendo che l’attraente design, la tecnologia e la maestria degli italiani nel produrre le auto sapranno sorprendere gli automobilisti cinesi. Il gruppo ha intenzione di investire altri 400 milioni di euro circa per incrementare la produzione vicino Torino e rilanciare le vendite all’estero.

    Ma Hotyork non è l’unico caso. Quest’anno già il cinese Shandong Heavy Industry Group ha rilevato il 75% di Ferretti, costruttore di yacht di lusso che prima si destreggiava fra banche e fondi di private equity. A dicembre Eland World, distributore sud coreano, ha comprato per 15,5 milioni di euro il 49% di Coccinelle, azienda produttrice di borse alla moda. La capogruppo di Coccinelle, Mariella Burani Fashion Group, ha dichiarato il fallimento nel 2010. Oltre ai beni di lusso, l’Italia è famosa per la cucina: a gennaio Princes, la consociata britannica della giapponese Mitsubishi Corporation, ha dichiarato che acquisirà il 51% di un gigante della lavorazione del pomodoro del Sud Italia.

    L’Italia non è mai stata un polo d’attrazione per gli investimenti transfrontalieri. Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, ossia l’associazione degli industriali italiani, dà la colpa alla burocrazia eccessiva, la giustizia lenta, le tasse elevate e la rigidità del mercato del lavoro. Ciò nonostante negli ultimi tempi la percezione dell’Italia è migliorata: la crisi dell’euro si è raffreddata leggermente e l’arrivo di Mario Monti, ex Commissario europeo alla guida di un governo tecnico da novembre, con le numerose promesse di riforme economiche, hanno rassicurato gli investitori.

    Molte aziende italiane sono a conduzione familiare e sono desiderose di cedere l’attività non più di quanto i loro figli trentenni lo siano di andarsene da casa. Ma alcune delle più ambiziose si sono rese conto che se vogliono espandersi devono cercare il capitale all’estero. Gancia, un’azienda di vini e vermut su cui grava un debito di 35 milioni di euro, a dicembre ha venduto il 70% delle azioni alla Russian Standard Corporation, una società con sede a Mosca che si occupa di un “cocktail” bizzarro di bevande e servizi finanziari. Gancia è una marca nota in Italia, ma ha margini ridotti e una crescita debole. Paolo Fontana, suo amministratore delegato, dichiara di voler vedere le esportazioni crescere dal 25% del totale delle vendite all’80%. L’auspicio è che i russi favoriscano le vendite in Russia e aiutino a rilanciare il marchio Gancia in America, Regno Unito e Germania, dove aveva una presenza forte 40 anni fa. Perciò… cin cin, cheers e za zdorovie!

    Lusso a buon mercato | Italia Dall'Estero
    «Feared neither death nor pain,
    for this beauty;
    if harm, harm to ourselves.»
    (Ezra Pound - Canto XX, The Lotus Eaters)

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Juv
    Juv è offline
    Moderatore
    Data Registrazione
    03 Jun 2006
    Località
    Quel Posto Davanti al Mare
    Messaggi
    32,725
    Mentioned
    53 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: Lusso a buon mercato (I cinesi ed altri acquirenti si accaparrano i marchi italia

    Il timore è che i cinesi, prendano il marchio e se ne vadano a produrre in Cina, dove il salario è minore e la burocrazia meno invadente.
    "Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
    Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"

  3. #3
    Ministro dell'Economia
    Data Registrazione
    17 Sep 2011
    Località
    Unione Europea
    Messaggi
    5,574
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Lusso a buon mercato (I cinesi ed altri acquirenti si accaparrano i marchi italia

    Citazione Originariamente Scritto da Juv Visualizza Messaggio
    Il timore è che i cinesi, prendano il marchio e se ne vadano a produrre in Cina, dove il salario è minore e la burocrazia meno invadente.
    E poi che ci fanno col marchio? Il marchio ha un valore laddove è riconosciuto, per un russo uno spumante Gancia o Guareschi è la stessa identica cosa, sempre italiano SEMBRA, per il resto Gancia ai loro occhi non offre nessun valore aggiunto.
    Piuttosto con una produzione in Italia ed una proprietà straniera accade che buona parte del guadagno prenda il volo, ma visti i tassi di evasione ed elusione fiscale che ci sono alla fin fine l'importante è che la produzione rimanga qui e che anzi venga finanziata con capitale straniero. Stesso discorso per la Ducati, l'importante è che la produzione rimanga laddove si trova adesso, se la proprietà è italiana o straniera cambia poco. Anzi, se l'italiano è Marchionne allora meglio uno straniero.

 

 

Discussioni Simili

  1. 437 marchi italiani passati in mani straniere in 4 anni!
    Di Galaad nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 29
    Ultimo Messaggio: 11-12-13, 21:27
  2. Le vacanze di lusso dei politici italiani
    Di Nazionalistaeuropeo nel forum Socialismo Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 14-01-12, 00:03
  3. Droga: i migliori acquirenti in Europa gli italiani
    Di dedelind nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-09-11, 20:41
  4. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-07-10, 23:19
  5. Dai cinesi, una lezione di libero mercato
    Di patatrac (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 02-06-05, 12:53

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226