La pubblicazione sul corriere della sera di qualche giorno fa di una semplice tabellina ha provocato una serie di commenti in internet anche se gli esperti che normalmente pontificano in materia non ne hanno mai parlato, nemmeno per smentirla
La tabella era questa
Età media di pensionamento effettivo
Italia uomini 61,5 donne 60
Germania uomini 61,6 donne 59,9
Francia uomini 58,8 donne 58,8
Spagna uomini 58,8 donne 58,8
Appare chiaro che l’ Italia non è stata , almeno sin ora la cicala d’ Europa , gli altri sono andati in pensione mediamente come noi, forse addirittura un poco prima
L’ argomento è ripreso oggi con un articolo dell' Avvenire ampio e documentato : con l’ allungamento della cd finestra mobile ( si matura il diritto di pensione , ma l' assegnao arriva dopo, una particolarità solo italiana , ma questa non è un' anomalia di cui si parla ) l’ età effettiva per la pensione di anzianità è già ora di 66 anni e sarà di 67 ( per gli autonomi 67 e sei mesi ) nel 2021.prima di gran parte dei paesi europei.
D’altra parte un comunicato ufficiale dell’ INPS precisava che proprio per la finestra mobile in questi ultimi mesi il numero delle nuove pensioni si è fortemente ridotto , anche se, come immaginaimo si anell' esperienza di ciascuno di noi, proprio per lo starnazzare liberista e confindustriale molti pensionandi si sono affrettati a chiudere la propria esperienza lavorativa prima che la criminalizzazione in atto colpisse anche loro. C’è poi anche da ricordare che nel 2009 il governo ha imposto a tutte le pubbliche amministrazioni di collocare obbligatoriamente a riposo ( cioè licenziare) tutti i lavoratori pubblici che avessero conseguito il massimo dei requisiti pensionistici. Cioè prima hanno mandato in pensione i lavoratori che sarebbero rimasti volentieri a lavorare , ora pensano di obbligare a rimanere chi vorrebbe smettere. Questo ovviamente per migliorare la pubblica amministrazione
Lo starnazzare dei commentatori liberisti e confindustriali , queste informazioni non le da mai .
Se finisse questa campagna di bugie e criminalizzazione invece si potrebbe impostare una discussione non finalizzata alla scippo di risorse a persone che hanno pagato tasse e contributi per 40 anni con la fretta di far cassa, ma con lo scopo di riequilibrare la spesa sociale italiana iniziando , ad esempio a considerare che la sono ben poche le persone che pensano di andare in pensione per coltivare le begonie , o per avere tempo libero 24 ore su 24 .
Le pensioni di anzianità hanno certamente dato vita ad abusi e situazioni insostenibili, ma spesso hanno alla base alcune esigenze che sarebbe superficiale considerare totalmente superflue .
Qui varrebbe la pena di ricordare la lettera che gli “indignatos” italiani hanno scritto al presidente Napoltiano e letto in televisione .quando hanno detto che i giovani riescono a sopravvire solo perchè c'è il welfare familiare, che è fatto anche di pensioni anticipate ( genitori e suoceri in pensione sono spesso condizione essenziale perchè le giovani coppie facciano figli) così come il lavoro garantito per i lavoratori adulti ( quale padre a rischio licenziamento si addossessrebbe un mutuo per il figlio?). I liberisti pensano di togliere subito le tutela per i padri e in cambio ci saranno molte chiacchiere per i figli.
Altri pensano di attivare iniziative lavorative autonome o lavori dipendenti part time .o dedicarsi al volontariato. Sarebbe interessante calcolare quanto spenderebbe lo stato per sostituire i servizi sociali svolti per il tramite delle associazioni di volontariato da pensionati se queste smettessero
In pratica gran parte delle persone che vanno in pensione hanno l’ obbiettivo di far cessare i ritmi del lavoro a cui hanno utilizzato 40 anni della propria vita ( anzi 41 e mezzo con finestra mobile) per dedicarsi con ritmi più rilassati ad attività economicamente e/o socialmente utili sino all’ età 70 o poco più quando si impone per la gran parte delle persone un distacco dalle attività impegnative
I risparmi potrebbero forse derivare più che dall' obbligo di continuare un attività tempo pieno per qualche anno ancora in attesa che il fisico si debiliti totalmente, nel prevedere , su richiesta dell' interessato, un periodo misto di pensione (ridotta) e lavoro (ridotto) o solo pensione ridotta se l' interessato ha risorse per sostentarsi ugualmente.
Passare quindi da un sistema basato su tre fasi di vita umana ( studio, lavoro, inattività) a quattro ( studio, lavoro, semi attività, inattività), con meccanismi che assicurino un risparmi di risorse pubbliche d autilizzare non per la cassa , ma per politiche dell' impiego per giovani, ma anche per adulti.
Per fare tutto ciò però è necessario uscire dal parossismo per il quale le pensioni sono il palazzo d'inverno della rivoluzione liberista
fonti in
PENSIONI CIO' CHE NON DICE LA PROPAGANDA LIBERISTA E CONFINDUSTRIALE | novefebbraio.it




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