Esperti, vip del settore e illustri ex concordano sul fatto che il punto debole di Mediaset è la programmazione. La linfa creativa sembra esaurita. Tolti i successi recenti di "Italia's got talent" e di Giorgio Panariello, il prime time e il preserale dei canali berlusconiani sono un misto di flop ("Stasera che sera", "Baila!", "Muzik show"), attempati ma pur validi fuoriclasse ("Zelig", "Scherzi a parte", "Le iene", "Striscia la notizia") e pugili suonati come il "Grande fratello". Domenica scorsa, la finale del Gf numero 12 (diconsi dodici) è stata strapazzata dalla fiction pre-pasquale "Maria di Nazaret" su RaiUno con il risultato di 7 milioni di spettatori a 4, pari a un mediocre 20 per cento di share. «Siamo consapevoli che il prodotto va rivisto», ha commentato Paolo Bassetti di Endemol. Proprio martedì 3 è stata rivista anche la logica dell'investimento fatto da Mediaset in Endemol con la decisione di uscire del tutto dalla società di produzione oggetto di una ristrutturazione da oltre 2 miliardi.