La coalizione di governo olandese, insediatasi da pochi mesi, tenta di correre ai ripari dopo la repentina flessione di consensi registrata nei periodici barometri che misurano il gradimento della pubblica opinione.La verità amara per il Premier liberale Mark Rutte e per il suo collega di gabinetto, il laburista Samson, è che nemmeno l’Olanda costituisce un’eccezione nel panorama europeo dove i neo-insediati governanti, eletti sovente con maggioranze importanti, si trovano a fronteggiare già dopo pochissimo tempo un vistoso appannamento di immagine.
Il messaggio che aveva funzionato così bene in campagna elettorale, riassumibile in un via libera pieno alle politiche europeiste a trazione tedesca, ha perso di incisività e si sta ritorcendo contro i suoi propri megafonatori. Così, per rispondere all’offensiva incalzante dei partiti euroscettici come il PVV di Wilders ed il Partito Socialista, liberali e laburisti tentano di lanciare segnali rassicuranti. Vanno in questo senso sia le promesse di addolcire il rigore dell’austerity che inizia a colpire duro anche da queste parti sia il diniego deciso sulla necessità di ulteriori “manovrine correttive” di budget per ottemperare ai desiderata d’oltre-Reno.
Ma l’insidia più temuta dai timonieri del tandem lib-lab è un ritorno in forze della destra populista che, più dei radicali di sinistra, è uscita ridimensionata dal voto di settembre. Per questo motivo, oltre al fuoco di sbarramento sulla disciplina di bilancio, si è pensato di far breccia tra i delusi con un inasprimento delle misure per combattere l’immigrazione clandestina, da sempre un cavallo di battaglia per Wilders ed i suoi. Un disegno di legge è in questi giorni in discussione alla Camera Bassa del Parlamento e dovrebbe essere approvato senza particolari patemi numerici. Il provvedimento, che ha destato disappunto tra i fautori più convinti del multiculturalismo senza se e senza ma, prevede l’introduzione dell’immigrazione clandestina come fattispecie di reato penale. Da questa premessa scaturiscono una serie di misure piuttosto pesanti per coloro che dovessero infrangere la legge: si andrebbe da un’ammenda di circa 3900 Euro a l’espulsione verso il paese di origine.Problemi anche per chi dovesse eventualmente dare in affitto alloggi ai clandestini o farli lavorare in nero. Nessuna conseguenza, invece, per chi li aiutasse in qualche altro modo.
Il giro di vite, anche se esclude il ricorso a vere e proprie “retate di polizia” consente alle forze dell’ordine di comminare le multe o di disporre l’immediato rimpatrio per gli stranieri non in possesso di documenti in perfetta regola.
I media locali affermano che a contribuire all’ accelerazione dell’iter della riforma vi sarebbe l’ondata emotiva scatenata nel paese dall’aggressione omicida ai danni di un arbitro sportivo massacrato da un gruppo di giovanissimi calciatori di origine nordafricana. Che non risultavano, però, essere irregolari.
Olanda: stretta contro l’immigrazione clandestina | L'Indipendenza
Chissà se scrittori, intellettuali e magistrati di sinisrtra che hanno rotto le scatole a Maroni ed al passato governo per l'introduzione di questo reato, faranno la stessa cosa contro gli olandesi?
P.S. la sinistra che ci piace.




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