mercoledì
Due consiglieri vanno in pizzeria e salta la seduta del Consiglio. Sprecati tremila euro di gettoni
In pizzeria anziché nell’aula consiliare, dove avrebbero dovuto essere per dovere istituzionale. Protagonisti due consiglieri comunali del Pdl: Franco Hassek e Carlo Carruba. Questo, e la contemporanea assenza di Michele Punteri («Per motivi personali»), ha fatto sì che in aula sia mancato il numero legale con la conseguente sospensione del Consiglio comunale. Nulla di grave se non fosse che all’amministrazione - e dunque ai goriziani - queste assenze sono costate 2 mila 778 euro e 80 centesimi. A tanto ammonta il conto dei gettoni di presenza versati per la seduta di lunedì sera dall’Ufficio paghe di piazza del Municipio. L’assemblea civica è stata sospesa quando, dopo una lunga discussione sull’istituzione di un Registro per il testamento biologico (proposta bocciata), si era finalmente arrivati alla prima delibera.
All’assessore Guido Germano Pettarin e ai due consiglieri di maggioranza Roberto Sartori e Davide Comolli assenti giustificati (il primo in ferie, il secondo in viaggio di lavoro e il terzo in convalescenza), alle 22.30 si sono aggiunte le assenze dei consiglieri Hassek, Carruba e Punteri. Fatto un rapido conto, l’opposizione si è accorta che il centrodestra non aveva i numeri per proseguire la riunione così, dai banchi di minoranza, Donatella Gironcoli (Idv) ha chiesto la verifica del numero legale al presidente Roldo. Lo schieramento di centrosinistra è uscito dall’aula e il numero legale è così venuto a mancare.
Il primo ad esprimere rammarico per quanto successo è il sindaco Ettore Romoli: «Da ormai due sedute, tra interrogazioni e ordini del giorno, non viene svolto nessun atto amministrativo. Quando finalmente siamo arrivati al primo, complice l’appetito di alcuni membri della maggioranza, l’opposizione ha pensato di chiedere la verifica. Ora siamo costretti ad organizzare una nuova seduta prima delle ferie».
Punteri ha giustificato la sua assenza con un generico «impegni personali» e ha poi aggiunto che i consigli comunali dovrebbero iniziare prima delle 18. Hassek - che ha confermato d’essere uscito con Carruba per bloccare la fame con un trancio di pizza - ha spiegato: «La discussione del nuovo punto all’ordine del giorno era appena iniziata. Saremmo tornati in tempo per la votazione. Non credo di dovermi accollare il peso di questa sospensione».
Scatenata l’opposizione. Donatella Gironcoli: «Abbiamo deciso di staccare la spina. La maggioranza contava addirittura sei assenze mentre si stavano discutendo delibere importanti. È giusto segnalare questo fatto ai cittadini. Si può comprendere se un consigliere è assente per malattia, ma in ferie è inaccettabile, soprattutto se la delibera in discussione è dell’assessore in ferie». Portelli: «Avevo annunciato un voto di astensione da parte del gruppo Pd sull’individuazione del direttore artistico del Teatro Verdi, ma quando ci siamo accorti che gli approfondimenti su un impegno economico da 50mila euro all’anno per tre anni non interessavano nemmeno alla maggioranza, ce ne siamo andati». Andrea Bellavite (Forum): «È almeno la quinta volta che si scende sotto il numero legale. Chi ci rimette è la città che vede allontanarsi sempre più i propri rappresentanti eletti per amministrarla dai problemi urgenti e reali che l’attanagliano».Stefano Bizzi (dal Piccolo del 22 luglio 2009)
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Chissà se almeno la pizza era buona




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