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Discussione: Dagli archivi: Le conversazioni riservate tra de Gaulle e Stalin

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    Predefinito Dagli archivi: Le conversazioni riservate tra de Gaulle e Stalin

    Discussione del 2 dicembre 1944 tra J. STALIN, Presidente dei Consigli dei Commissari del Popolo dell'URSS, e CHARLES DE GAULLE, presidente del Governo provvisorio della Repubblica Francese
    DE GAULLE dice che la Francia ha sofferto le invasioni tedesche nel 1870-71, nel 1914-1918 e nel 1940. Da queste sono derivate quasi tutte le difficoltà nella politica estera e anche in quella interna della Francia. I francesi hanno ora capito bene che gli unici mezzi che hanno per aprire la strada a un futuro migliore è la cooperazione stretta con le altre potenze.
    STALIN chiede che cose cosa sta impedendo alla Francia di diventare un'altra volta un grande paese.
    DE GAULLE risponde che soprattutto sono i tedeschi, che è ancora necessario vincerli. I francesi sanno quanto la Russia sovietica abbia fatto per loro e che la Russia sovietica ha giocato un ruolo principale nella loro liberazione. Tuttavia questo non significa che i francesi non vogliano contare sulle proprie forze e preferiscano contare sulle forze degli altri, sulle forze dei loro amici.
    DE GAULLE dice che fondamentalmente, la causa delle disgrazie che hanno colpito la Francia è stata il fatto che la Francia non era con la Russia, non aveva nessun accordo con essa, e non aveva nessun trattato in vigore. In secondo luogo, la Francia, non era in una situazione geografica che le assicurasse una buona posizione contro la Germania. In breve, i francesi sono stati buttati indietro nei loro confini sfavorevoli.
    STALIN dice che il fatto che la Russia e la Francia non erano insieme è stata una disgrazia anche per noi. Noi lo abbiamo sentito molto chiaramente.
    DE GAULLE dice che oltre alla Germania, solo la Russia e la Francia occupano una posizione geografica continentale in Europa. Questi due paesi sono vicini della Germania e di conseguenza sono sotto il suo pericolo. E' stato così nel passato e sarà così nel futuro. DE GAULLE dice che non sa cosa il Maresciallo STALIN pensi del futuro ma, qualsiasi cosa venga fatta per indebolire la Germania, sarà insufficiente, perché il popolo tedesco rimarrà.
    STALIN dice che il problema non è il popolo tedesco, ma i suoi capi. I tedeschi hanno nascosto molti capi e sanno come nasconderli.
    DE GAULLE dice che dopo la guerra del 1914-1918, che si concluse con una vittoria francese, i francesi pensarono che la pace basata sulla Società delle Nazioni sarebbe stata sufficiente a mantenere la pace e la sicurezza. Non presero le decisioni necessarie. La Russia sovietica era lontana dalla Francia e i francesi non erano capaci di assicurare la loro sicurezza. Poi, si verificarono grandi eventi e i francesi appresero molto. Compresero cosa l'assenza della Russia sovietica significasse e che c'era un'ideologia che era più amante della pace che realistica. DE GAULLE immagina che il Maresciallo Stalin non pensi che la Francia creda di poter restaurare il suo potere, conservare il suo posto e garantire la sua sicurezza senza grandi sforzi da parte sua, da parte del suo popolo. DE GAULLE dice di sapere che la prima condizione per la ripresa della Francia è la sua stessa attività, quella del popolo francese, la cui gioventù vuole fare qualsiasi cosa per mettere a posto il paese; questo spirito di sentimenti patriottici è qualcosa di nuovo per il popolo francese durante gli ultimi anni.
    STALIN dice che i tedeschi ci hanno aiutato a questo riguardo. Col regime di occupazione hanno ridato ai popoli il loro senso di patriottismo.
    DE GAULLE allora dice che è importante per la Francia che nel futuro si trovi in una situazione territoriale che la protegga e la rafforzi nei confronti della Germania, nella quale le sue forze siano sempre a presidio. Per i francesi il confine che assicurerebbe la possibilità geografica e storica di proteggere la Francia è il fiume Reno. I francesi pensano che, da tutti i punti di vista, il Reno debba essere la barriera definitiva all'Est contro la Germania e il pericolo tedesco. Ci sono altre barriere, ma una barriera reale, geografica è necessaria. Questa è l'opinione dei francesi.
    STALIN dice che in quel caso la Francia dovrebbe senza dubbio proporre di includere il Palatinato e la Renania nel territorio francese.
    DE GAULLE dice che sarebbe una decisione buona staccare la Renania dalla Germania e riunirla con la Francia. Forse per la sua parte settentrionale, il bacino della Ruhr, sarebbe necessario stabilire un'altra autorità che non sarebbe un'autorità francese, ma una internazionale. ma riguardo alla Renania in generale, dovrebbe essere staccata dalla Germania e riunita col territorio francese, perché è una necessità politica, economica e militare.
    STALIN chiede come gli Alleati vedano il problema.
    DE GAULLE dice che la stessa questione fu posta nel 1918. Clemenceau allora propose di restituire la Renania alla Francia. Gli Alleati non accettarono questa proposta. A quel tempo trovarono una soluzione temporanea che, come hanno dimostrato gli eventi successivi, non fu buona. I tedeschi attaccarono. DE GAULLE pensa che gli Alleati abbiano fatto progressi nel capire la realtà, ma che forse ancora non hanno fatto tutti i progressi necessari.
    STALIN dice che, a quanto ne sa, i circoli inglesi stanno considerando un'altra possibilità, quella di mettere la Renania e la Vestfalia sotto controllo internazionale. Quello che ha detto DE GAULLE è nuovo e STALIN lo sente per la prima volta. STALIN dice che sarebbe necessario sapere l'opinione degli Alleati su questa questione.
    DE GAULLE dice che spera che questa questione possa essere esaminata dalla Commissione Consultiva Europea.
    STALIN dice che sarebbe difficile per la Russia eccepire a questo.
    DE GAULLE dice che se gli inglesi e gli americani si fossero trovati storicamente e geograficamente nella condizione dei francesi sul Reno, la questione sarebbe stata risolta in modo diverso. Ma non sono in quella situazione né storicamente né geograficamente. Hanno altre preoccupazioni. I francesi sono stati capaci di convincere loro stessi di questo, e loro e i russi hanno pagato per questo un caro prezzo più di chiunque altro. Questa è una lezione per il futuro.
    STALIN dice che gli eserciti angloamericani stanno facendo operazioni di guerra in questa regione contro la Germania. Valuta necessario sentire l'opinione dell'Inghilterra e dell'America e che una tale questione non può essere risolta senza di loro.
    DE GAULLE risponde che è d'accordo, che è necessario agire di concerto con l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Ma è necessario risolvere la questione perché la nuova pace deve essere una pace a lungo termine e non solo per l'anno 1945. Gli americani e gli inglesi non saranno sempre sul Reno, ma la Francia e la Russia resteranno dove sono.
    STALIN dice che le ultime due guerre hanno mostrato che la forza delle potenze continentali era insufficiente per sopraffare la Germania. Senza l'aiuto delle forze inglesi e americane sarebbe difficile sconfiggere la Germania. E' necessario considerare l'esperienza delle due guerre. Sebbene l'Inghilterra e l'America siano situate lontano dal Reno, sono abbastanza vicine per svolgere un ruolo importante nella vittoria. Questa è la lezione delle due guerre.
    DE GAULLE risponde che è vero, ma che l'intervento degli inglesi e degli americani ha avuto luogo nelle condizioni che tutti sanno. DE GAULLE dice che sta pensato alla Francia che è quasi morta. Se fosse trovata una soluzione che dia alla Francia e alla Russia buone condizioni all'inizio di una guerra contro la Germania, sarebbe negli interessi di tutti, compresi gli inglesi e gli americani. DE GAULLE dice di non essere sicuro che gli inglesi e gli americani non l'abbiano capito.
    STALIN dice che questa è di gran lunga la cosa migliore.
    STALIN allora dice che di per sé il confine non determina la situazione, sebbene favorisca il successo di una guerra con la Germania. STALIN dice che tra di noi ci sono persone che pensano che i monti Carpazi e la Transilvania siano i confini naturali della Russia. Tuttavia è molto difficile trasferire il confine alla Transilvania o ai monti Carpazi. Non insistiamo su questo, perché non sono i confini che risolvono il problema, ma un buon esercito e un buon comando.
    STALIN dice che sta chiedendo a De Gaulle di comprenderlo bene. Noi, i russi, non possiamo risolvere questa questione da soli, senza aver parlato con gli inglesi e gli americani. Non è solo questa questione; ce ne sono molte altre che non possiamo risolvere senza i nostri alleati e senza provare a raggiungere una soluzione comune.
    DE GAULLE dice che pensa anche che questa questione e tutte le altre questioni che riguardano la Germania devono essere risolte insieme dagli Alleati. Poi, De Gaulle dice che l'instaurazione di un sistema internazionale in Renania sarebbe un inconveniente per la Francia. Se un tale sistema fosse adottato, l'immediata sicurezza della Francia dipenderebbe dalla buona volontà delle altre potenze e il loro stato di preparazione.
    STALIN dice che tutti gli stati dipendono l'uno dall'altro e che per combattere contro la Germania un'alleanza delle potenze antitedesche è necessaria. Oltre alla questione dei confini, è necessario tenere in considerazione il mutuo aiuto, perché le forze delle due potenze da sole non sono sufficienti per eliminare il pericolo tedesco. STALIN dice che non si deve sovrastimare l'importanza dei confini per la sicurezza degli stati. Pensare che i monti Carpazi o il Reno possano salvare la situazione e che l'esercito possa dormire, questo può generare illusioni, come quelle che la fiducia nella linea Maginot o il muro all'Est di Hitler hanno generato. E' positivo avere alte montagne sul confine, ma questo non risolve tutto. Non si deve esagerare l'importanza della questione dei confini.
    DE GAULLE dice di non pensare che il Reno possa di per sé assicurare la sicurezza della Francia. De Gaulle concorda con quanto il Maresciallo Stalin ha detto sulla necessità urgente di creare un'unione degli stati antitedeschi. Un'alleanza delle potenze antitedesche è necessaria per impedire alla Germania di attaccare ancora. Questa è l'opinione del governo francese.
    STALIN dice che questo è buono.
    MOLOTOV dice che nel 1935 fu firmato un patto con la Francia, ma non fu applicato.
    DE GAULLE dice che MOLOTOV senza dubbio non vuole vedere la differenza tra Laval e de Gaulle.
    MOLOTOV dice di vedere la differenza, ma di aver solo fatto un esempio di un accordo che è stato firmato, ma che è rimasto sulla carta e non è stato rispettato.
    DE GAULLE dice che il trattato del 1935 non fu ratificato, ma che non era tutto cattivo. Conteneva punti che ora non sono sull'agenda. Per esempio una serie di clausole di questo patto erano subordinate a clausole della Carta della Società delle Nazioni. Questo non si applica al nostro tempo. Comunque il patto di per sé non era cattivo. Questa è l'opinione del governo francese. DE GAULLE chiede cosa il governo sovietico pensi di esso.
    STALIN segnala che il patto del 1935 non era cattivo ma non fu applicato.
    MOLOTOV ha detto che la storia di questo patto ci ha dato una lezione per il futuro.
    STALIN dice che questa guerra, che è stata molto dura per l'Unione Sovietica e per la Francia, ci ha insegnato molto.
    DE GAULLE chiede se Molotov non pensa che, se fosse stato fatto preciso e completo, il patto del 1935 sarebbe accettabile.
    MOLOTOV risponde che molti giorni prima aveva letto una dichiarazione fatta durante una conferenza stampa nel Ministero degli Affari Esteri da Mr. Offroy, che ha dichiarato che questo patto non esiste più.
    DE GAULLE risponde che il patto non risponde più, perché non è stato applicato e che adesso la questione è di redigere un nuovo patto. Chiede se Molotov non pensa che il patto del 1935 possa servire come punto di partenzaa per redigere un nuovo patto.
    MOLOTOV dice di basarsi sulle parole del Maresciallo STALIN sulla necessità per le potenze antitedesche di mettersi d'accordo.
    DE GAULLE dice che l'Unione Sovietica ha firmato un trattato con l'Inghilterra nel 1942 e con la Cecoslovacchia nel 1943. Questo è un buon trattato.
    STALIN dice che quanto il trattato franco-sovietico del 1935 fu concluso, non era tutto chiaro. A quel tempo comprendemmo che Laval e i suoi colleghi non si fidavano di noi come alleati. Firmando un trattato con noi volevano legarci e prevenirci dal raggiungere un'intesa con la Germania. Noi, i russi, non avevamo completa fiducia nei francesi e questa mutua sfiducia fu fatale al patto. La guerra corrente ha eliminato questa sfiducia o la ha ridotta al minimo. Questo è quanto distingue la situazione del 1944 da quella del 1935. I francesi sono ora convinti che i russi combatteranno contro i tedeschi e i russi hanno fiducia nei francesi. Questo crea condizioni favorevoli per un patto. Si deve pensare bene a questa questione.
    DE GAULLE è d'accordo e dice che è necessario pensarci.
    Poi, DE GAULLE dice che non vorrebbe si pensasse che la Francia abbia qualche diffidenza verso l'Inghilterra o l'America. Non c'è una tale cosa, ma DE GAULLE sa che le clausole del nuova pace devono essere più sicure e più realistiche. Questo realismo, nelle condizioni di pace, lo possono portare i francesi e i russi. DE GAULLE aggiunge di aver detto la stessa cosa a Churchill durante la permanenza di Churchill a Parigi.
    Poi, DE GAULLE dice che ad adesso era una questione non solo dell'ovest, ma anche dell'est. Il Maresciallo STALIN ha detto che non pensava che i confini da soli avrebbero risolto tutto. E' d'accordo. Ma tuttavia c'è un problema dei confini. La cosa importante non è solo la questione dei confini occidentali della Germania, ma anche quella dei suoi confini orientali, perché c'è solo una Germania ed è neessaria pensare a tutti i suoi confini.
    STALIN dice che pensa che le vecchie terre polacche debbano tornare ai polacchi. La Slesia, la Pomerania, la Prussia Orientale devono essere restituite alla Polonia.
    DE GAULLE dice che, per lui, l'Oder deve essere il confine della Germania e che più a sud, il confine deve seguire il Nysa Kłodzkathat, che significa che deve passare ad ovest dell'Oder.
    STALIN approva e dice che, nel suo punto di vista, questo sarebbe giusto.
    Poi STALIN dice che l'Austria deve esistere come stato indipendente. Come per la Cecoslovacchia, in ogni caso i suoi confini orientali nella regione dei Sudeti devono essere ristabiliti. Poi STALIN dice che nelle sue conversazioni con Churchill e Roosevelt, la questione dello smembramento della Germania è stata portata su, ma senza decisioni concrete.
    DE GAULLE dice di non pensare che la Francia avrebbe serie obiezioni alla restituzione della Prussia Orientale ai polacchi, che è sempre stato un elemento problematico nella politica tedesca. DE GAULLE dice che in questo particolare caso considera il problema del confine orientale indipendentemente dagli altri problemi che riguardano la Germania.

    La discussione finisce a questo punto.

    Continua....
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



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    Predefinito Re: Dagli archivi: Le conversazioni riservate tra de Gaulle e Stalin

    Le prossime saranno più interessanti, forse.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



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    Predefinito Re: Dagli archivi: Le conversazioni riservate tra de Gaulle e Stalin

    Comunque, anche se ovviamente facilitato dall'avere il coltello dalla parte del manico, al momento delle questioni della pace Stalin a Chrchill, Truman, De Gaulle ecc. se li è mangiati a colazione

  4. #4
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    Predefinito Re: Dagli archivi: Le conversazioni riservate tra de Gaulle e Stalin

    Discussione del 6 dicembre 1944 tra J. STALIN, Presidente dei Consigli dei Commissari del Popolo dell'URSS, e CHARLES DE GAULLE, presidente del Governo provvisorio della Repubblica Francese

    DE GAULLE dice che lui e le persone che lo accompagnano hanno chiesto di essere ricevuti per cogliere l'occasione della loro permanenza a Mosca per apprendere l'opinione della parte sovietica sulle questioni che sono poste oggi e che verranno alla luce domani, come anche informare la parte sovietica delle loro opinioni su queste questioni.
    DE GAULLE dice che c'è attualmente discussione sulla firma dell'Unione Sovietica e della Francia di un patto che determini per il futuro la posizione di questi paesi nei confronti della Germania. I francesi considerano possibile, allo stesso tempo, nel grado che gli eventi attuali permettono, discutere anche questioni che si presentano circa questo patto.
    DE GAULLE segnale che su tutte le questioni che saranno discusse i francesi intendono esprimere loro stessi chiaramente e francamente, secondo il metodo recentemente adottato nelle relazioni con i russi.
    DE GAULLE afferma che gli piacerebbe prima di tutto occuparsi della questione polacca. Il Maresciallo STALIN sa, dice, che per varie ragioni, relazioni sentimentali sono esistite per un lunghissimo tempo tra le nazioni polacca e francese. DE GAULLE dice che gli piacerebbe affrontare questa questione prendendola con un certo distacco. Dice che il Maresciallo STALIN sa meglio di lui che i legami tra la Polonia e la Francia riguardano la civiltà e la religione. Per un lungo tempo, la Francia ha provato invano a mantenere una Polonia indipendente. Dopo gli eventi dell'ultima guerra, la Francia ha nutrito sospetto della Germania. Tentando di assicurare la sua stessa sicurezza, ha desiderato la rinascita della Polonia come un nemico della Germania, come un paese che resisteva contro la Germania. Questi erano i reali motivi della politica della Francia quando, dopo il 1918, ha provato a ristabilire l'indipendenza della Polonia. La politica di Beck e altri della sua razza, una politica orientata verso un accordo con la Germania contro l'Unione Sovietica e la Cecoslovacchia, ha presentato un grande pericolo per la Francia. I francesi sono coscienti del pericolo che la Polonia costituirebbe per la Francia e per l'Unione Sovietica se tornasse indietro a questa politica nei confronti della Germania sconfitta. La Germania ha sempre voluto usare la Polonia per una tale politica. Una tale politica non è impossibile nel futuro.
    STALIN dice che la Germania ha voluto inghiottire la Polonia.
    DE GAULLE è d'accordo e dice che senza dubbio la Germania avrebbe voluto prima utilizzare la Polonia e poi inghiottirla.
    STALIN risponde che è chiaramente così.
    DE GAULLE afferma che a suo avviso è nell'interesse comune della Francia e dell'Unione Sovietica che la Polonia non torni a questa politica e che la Germania non sia capace di creare le condizioni per un ritorno a questa politica.
    STALIN fa notare che i blocchi e l'occupazione contribuiscono a questo.
    DE GAULLE dice di essere d'accordo con le proposte sovietiche sui confini occidentali della Polonia: pensa che lo stabilimento del confine sull'Oder e il Nysa Kłodzkathat escluderà la possibilità di un'intesa tra la Germania e la Polonia.
    STALIN dice che questo è esatto.
    DE GAULLE dice che se la parte sovietica è d'accordo con un'estensione della Polonia verso l'ovest, questo risolverebbe allo stesso tempo la questione del confine orientale tra la Polonia e l'Unione Sovietica.
    STALIN fa notare che la demarcazione del confine orientale tra la Polonia e l'Unione Sovietica è stata approvata da Clemenceau.
    DE GAULLE dice che la Francia non ha obiezioni alla Linea Curzon. Poi dice che poi pensa di essere in accordo col Maresciallo STALIN nel ritenere che la Polonia dovrebbe essere indipendente, che ha dimostrato la sua vitalità. I francesi ritengono che il confine orientale della Polonia lungo la Linea Curzon può essere riconosciuto se si assicura alla Polonia le terre tedesche su i suoi confini occidentali.
    STALIN risponde che questo sarà fatto e che l'Armata Rossa si prenderà cura di questo.
    DE GAULLE dice che i francesi conoscono la situazione che riguarda la questione polacca: alcuni polacchi sono da una parte ed altri sono dalla parte opposta e non si sa cosa il popolo polacco penserà quando la Polonia sarà stata completamente liberata dall'Armata Rossa. I francesi ritengono, dice De Gaulle, che ci saranno difficoltà in questo rapporto. Nella situazione della Polonia la guerra ha condotto a molte cose che possono contribuire all'amicizia tra la Polonia, l'URSS e la Francia. DE GAULLE dice di ritenere necessario affermare che se, al tempo della liberazione della Polonia e anche prima, la Francia avesse la possibilità di usare la sua influenza sui polacchi, lo farà per rinforzare relazioni amichevoli tra la Polonia e la Francia e tra la Polonia e l'Unione Sovietica. La Francia ritiene di dover agire in accordo con l'URSS, l'Inghilterra, gli Stati Uniti e gli altri alleati. Al momento attuale, dice De Gaulle, il governo francese mantiene relazioni con il Governo polacco in esilio a Londra, relazioni che furono stabilite al tempo di Sikorsky. Tuttavia questi polacchi non sono in Polonia e il governo francese ha alcune questioni pratiche e materiali da trattare con questo governo.
    DE GAULLE afferma che il governo francese sta osservando l'evoluzione degli eventi. Quando il territorio polacco sarà completamente liberato, i francesi saranno autorizzati ad usare la loro influenza sui polacchi per raggiungere un accordo con loro e sarà d'accordo con quanto è stato appena detto sui confini polacchi, così che la Polonia assuma un'attitudine di sincera amicizia con l'Unione Sovietica e la Francia.
    STALIN dice di capire questo.
    Dopo una sosta, STALIN dice che gli piacerebbe chiedere cosa sia il blocco occidentale e cosa significhi.
    DE GAULLE dice di non capire molto bene di cosa il Maresciallo STALIN vorrebbe parlare.
    La stampa ha parlato molto di un blocco occidentale e l'importanza che il Maresciallo STALIN non è chiara a lui, De Gaulle. Avendo segnalato che la Francia è un paese continentale, DE GAULLE dice che, mediante l'esperienza della guerra attuale e precedente, la Francia sa che l'Europa costituisce un intero. E' impossibile per un evento avere luogo nell'Est dell'Europa che non ha nessun rapporto con quanto sta avendo luogo nell'Ovest, e viceversa. Tutti gli stati europei sono stati dello stesso continente e ogni evento che riguarda uno stato tocca, anche se solo indirettamente, gli interessi di tutti gli altri stati. Non si può tagliare l'Europa a pezzi. I francesi lo sanno bene. La storia ha mostrato che è impossibile creare un blocco occidentale o un blocco orientale o un blocco meridionale o un blocco settentrionale.
    DE GAULLE allora dice che, comunque accade sempre che i popoli che hanno identici interessi prendano misure pratiche comuni. La questione principale che riguarda attualmente tutti è la questione tedesca. Questo è il perché che si può dire è che l'unico blocco che esiste e che può esistere in Europa è quello degli stati che non vogliono un attacco tedesco. La prima proposta in questo spirito è quella che i francesi hanno fatto all'Unione Sovietica, malgrado abbiano vicini immediati che sono il Belgio, l'Italia, la Svizzera, la Spagna, il Lussemburgo, l'Inghilterra. Senza dubbio la Francia concluderà accordi di buon vicinato con l'Inghilterra, come anche col Belgio e il Lussemburgo. E' possibile che un giorno concluderà anche un accordo con l'Italia. Ma questi accordi non costituiranno un blocco.
    STALIN dice di essere dispiaciuto se ha posto una domanda superflua e se ha messo DE GAULLE in una situazione difficile.
    DE GAULLE dice di non considerare le domande del Maresciallo STALIN come superflue e aggiunge che, sulla questione del blocco, ci sono altre opinioni.
    MOLOTOV segnala che il Primo Ministro belga Pierlot, per esempio, ha dichiarato che un blocco occidentale esiste.
    DE GAULLE dice di non avere alcuna conoscenza di questo.
    STALIN dice di non avere conoscenze ulteriori di questo. Questo è il motivo per cui ha posto questa domanda a De Gaulle, pensando che DE GAULLE fosse informato su questo.
    DE GAULLE dice che il Belgio era ed è sotto il pericolo della Germania. Nel 1914, ha subito un'invasione tedesca e poi, dopo la Prima guerra mondiale, qualche volta è stata per accordi militari con la Francia e la Gran Bretagna, qualche volta non è stata per loro. DE GAULLE dice che la Francia ha scambi economici col Belgio e continuerà ad averli, ma che questo non è un blocco.
    STALIN dice di ritenere che la Francia debba avere un solido sistema di alleanze militari coi suoi vicini e che sarà un'importante elemento di sicurezza per la Francia con riferimento alla Germania.
    DE GAULLE dice che gli piacerebbe tornare alla questione del blocco. Dice che Bidault ha fatto una dichiarazione pubblica che segnalava che la Francia non vuole l'organizzazione di un blocco occidentale, che gli inglesi non hanno mai richiesto questo ai francesi e che, quanto a loro, non hanno proposto questo agli inglesi. DE GAULLE dice di ritenere che il blocco Mosca-Parigi-Londra sarà effettivamente un blocco europeo. Qualsiasi altra cosa saranno accordi economici e strategici di carattere locale tra vari paesi. DE GAULLE dice che quando si studia la storia di questa questione, si realizza che l'unico blocco che è esistito in Europa è il blocco tedesco. Questo era il caso prima della Triplice Alleanza, e ai giorni nostri dell'Asse. Non si può dire che non ci saranno tentativi di rianimare questi blocchi. E questo è perché i francesi sono a favore di un blocco con la Gran Bretagna e l'Unione Sovietica. DE GAULLE dice che i francesi preferiscono un tale blocco ad ogni altro e che lo ritengono l'unico possibile.STALIN dice di comprendere questo e fa notare che i russi, come i francesi sono interessati a che sia concluso un patto di mutua assistenza e sicurezza tra la Francia e l'Unione Sovietica. STALIN dice che a suo avviso questo sarà compiuto in pochi giorni.
    STALIN poi dice che gli piacerebbe dire poche parole sulla questione polacca. DE GAULLE sa che durante gli ultimi trent'anni la Polonia è stata un corridoio che la Germania ha usato per venire in Russia. Sia i russi che i polacchi ne hanno abbastanza di questo. A noi, i russi, piacerebbe che questo corridoio venga chiuso. Altri paesi non possono chiudere questo corridoio. E' necessario che sia la Polonia a chiuderlo e per questo è necessario che la Polonia sia forte, indipendente e democratica. L'esperienza mostra che non ci sono stati forti senza democrazia. STALIN dice che questo è il punto cruciale della nostra politica nei confronti della Polonia. A partire dall'inizio di questa guerra, la Polonia e la Russia sono sempre state in uno stato di conflitto. C'erano ragioni storiche per questo. Due volte i polacchi presero Mosca e, nel corso di cento anni, due volte i russi hanno occupato Varsavia. Tutto questo ha lasciato il suo segno sulle relazioni tra la Polonia e la Russia e ha lasciato un sapore amaro. Metteremo fine a questa storia e lo faremo definitivamente. Una delle lezioni della guerra è la consapevolezza che l'amicizia tra la Polonia e la Russia è garanzia di sicurezza per la Polonia e per la Russia. E questo è stato compreso non solamente dai circoli dirigenti della Russia ma anche dai migliori elementi della Polonia. Attraverso la storia, la Francia è sempre stata l'amica della Polonia e della sua indipendenza. Si può dire che la Francia sia stata la difenditrice dell'indipendenza polacca. A questo riguardo, la sua politica si è distinta convenientemente da quella degli altri stati. I polacchi sanno questo e lo ricordano. STALIN dice che ha pensato che in relazione a questo, la politica attuale della Francia si potrebbe distinguere proficuamente dalla politica dell'America e della Gran Bretagna, STALIN dice che farebbe affidamento su questo.
    STALIN dice di capire che l'Inghilterra, che è connessa al governo polacco in esilio, come anche al generale Mikhail Mikhailovich in Jugoslavia, sia diventata un po' coinvolta e che è ora difficile per lei liberarsi. STALIN dice di capire questo. Ma il fatto è che non si può permettere a Mikhailovich di tornare in Jugoslavia e che si sta nascondendo da qualche parte a Il Cairo. STALIN dice di avere paura che la stessa cosa non si ripeta con i Giraud e i Laval polacchi che siedono nel Governo in esilio polacco a Londra.
    STALIN dice che i polacchi che sono a Londra stanno giocando a fare i ministri mentre a Lublino i polacchi stanno facendo una riforma agraria simile a quella che la Francia fece alla fine del XVIII secolo, formando così le basi di un solido stato francese.
    STALIN dice che c'è una differenza tra questi due gruppi: l'uno non sa cosa sta facendo, mentre l'altro, quello a Lublino sta ottenendo risultati di grande speranza. Queste sono le considerazioni sulle quali il governo sovietico si è basato nello stabilire buoni rapporti con la nuova Polonia, che sta rinnovando se stessa tramite il Comitato di Liberazione Nazionale. STALIN dice di aver pensato che i francesi avrebbero compreso questo più velocemente degli inglesi e degli americani.
    STALIN dice che nel corso del tempo anche gli inglesi lo comprenderanno.
    DE GAULLE chiede quale sia lo stato mentale della popolazione in Polonia.
    STALIN dice che è interessato a questa questione e che la sta studiando.
    DE GAULLE chiede quali siano le informazioni ufficiale che STALIN ha sulla Polonia. STALIN può dargli queste informazioni? Lui, De Gaulle, pensa che STALIN conosca meglio di chiunque altro la situazione in Polonia, visto che ha contribuito alla formazione del nuovo governo polacco.
    STALIN dice che la popolazione polacca ha cominciato ad essere perplessa. L'Armata Rossa sta avanzando, sta sconfiggendo i tedeschi, sta liberando il popolo polacco. Le truppe polacche stanno combattendo insieme all'Armata Rossa. Un Comitato Polacco è in Polonia dalla parte della popolazione. I polacchi si stanno chiedendo: dov'è il governo di Londra? Perché i polacchi di Londra non sono in Polonia quando il paese sta essendo liberato? Da quel momento, le azioni del governo polacco hanno cominciato a disintegrarsi. Il secondo stadio del declino delle azioni del governo emigrato polacco è avvenuto dopo il fiasco della cosiddetta Rivolta di Varsavia. Il popolo polacco ha imparato che la rivolta è stata lanciata senza la conoscenza e l'assenso del comando dell'Armata Rossa. Se fosse stato chiesto al comando sovietico se avesse potuto aiutare militarmente la rivolta, il comando sovietico avrebbe fatto sapere in anticipo che non era pronto per questo. Infatti, in quel momento l'Armata Rossa aveva appena finito di combattere lungo i seicento chilometri che separano Minsk da Varsavia. Quando l'Armata Rossa è arrivata a Varsavia, la sua artiglieria e le sue munizioni erano ancora quattrocento chilometri dietro. L'Armata Rossa non era pronta a cominciare immediatamente un'offensiva contro Varsavia. Ma nessuno ha chiesto niente al comando dell'Armata Rossa. Il popolo lo sa ed è arrabbiato a vedere di essere stato coinvolto in un'azione avventurosa. Ci sono state molte vittime. Gli agenti del Governo polacco in esilio hanno reso possibile ai tedeschi di ottenere un successo a Varsavia. Il terzo stadio del declino dell'autorevolezza del governo emigrato polacco è stato quando il Comitato di Liberazione Nazionale polacco ha cominciato a fare la riforma agraria. Tutti gli agenti del governo emigrato polacco hanno preso posizione contro questa riforma. Hanno ucciso i funzionari del Comitato di Liberazione Nazionale polacco per far fallire la riforma agraria. In cosa consiste questa riforma? Le terre dei grandi proprietari terrieri polacchi emigrati e dei grandi proprietari terrieri che sono stati dalla parte dei tedeschi sono state confiscate e sono state vendute ai contadini; sono divenute la loro proprietà privata. La Francia fece la stessa cosa alla fine del XVIII secolo e creò un nuovo stato democratico. Su questa base, il Comitato Polacco è divenuto una grande forza, mentre il prestigio e l'influenza del governo emigrato polacco è caduta.
    STALIN dice che queste sono le informazioni che ha sulla situazione in Polonia.
    DE GAULLE dice che, quando tutta la Polonia sarà liberata, si vedrà chiaramente lo stato mentale del popolo polacco. Se la Francia ha un'influenza sui polacchi, la userà per sviluppare amicizia tra la Polonia, l'Unione Sovietica e la Francia. Riguardo al governo polacco a Londra, la Francia mantiene relazioni con quello come fanno le altre potenze. E' possibile che in un dato momento la Francia riconoscerà l'altro governo polacco d'accordo con gli altri alleati. Il governo sovietico ha agito nello stesso modo quando ha riconosciuto il governo francese d'accordo con le altre potenze.
    DE GAULLE dice che la Francia è stata liberata solo tre mesi fa, che sta ancora raccogliendo le sue forze, che per il momento ha fatto poco, ma farà sempre di più, per ristabilire relazioni normali con gli altri stati. La prima questione di cui la Francia si sta occupando adesso è di svoltare verso Mosca. Proponendo un patto di mutua assistenza, la Francia ha anche in mente di chiarire altre questioni. Per quanto riguarda gli altri stati, il governo francese è lieto di notare che la posizione dell'Unione Sovietica nei confronti di questi stati è volta a conservare l'indipendenza e stringere amicizia con loro, come anche allo sviluppo dell'amicizia con l'Unione Sovietica e con la Francia, nel progresso di questi stati nella direzione della democrazia. I francesi considerano le elezioni a suffragio universale come una base democratica.
    DE GAULLE aggiunge che i francesi sono soddisfatti dalla politica del governo sovietico nei confronti di tutti quei paesi che sono i satelliti della Germania. Ai francesi piacerebbe agire d'accordo col governo sovietico. Per il momento non possono fare più di poche cose ma nel futuro faranno sempre più e avranno in mente di agire d'accordo con gli alleati e particolarmente con l'Unione Sovietica
    STALIN dice di pensare che ci intendiamo reciprocamente.
    Ultima modifica di Monsieur; 16-04-12 alle 19:15
    Manfr likes this.
    Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



 

 

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