Alcuni Conti Sull'eolico
Mi sono preso la briga questo pomeriggio di fare alcuni conti relativamente all'energia eolica.
Facendo una ricerca su internet vengo a sapere che l'Italia necessita di 330.000.GW/anno, cioè 330 miliardi di kilowat anno.
Ora calcolando che una pala eolica di grosse dimensioni (che costi tre milioni di euro) produce mediamente 2.300.000 KW/anno, cioè 2,3 GW/anno, si può calcolare che l'Italia necessiti per un fabbisogno completo di energia di 120.000 pale eoliche che verrebbero a costare intorno ai 380 miliardi di euro.
Teniamo presente che una pala eolica di ultima generazione ha una durata media di 50-60 anni, ed ammortizza la spesa di costruzione in dieci anni.
Ora prendiamo in considerazioni 20 centrali nucleari, queste produrrebbero il 50% del fabbisogno nazionale di energia.
L'altro 50% sarebbe comunque prodotto dalle centrali tradizionali.
Attualmente le centrali a carbon fossile ed a metano producono il 73% dell'energia, solo il 13% viene importato dalla francia, il rimanente dell'energia prodotta è prevalentemente idroelettrica.
Ora se calcoliamo il costa di una centrale nucleare intorno a 4-5 miliardi (poniamo cinque per il costo di manutenzione), venti centrali verrebbero a costare 100 milardi, a questi bisognerebbero aggiungere 80 miliardi per l'uranio (che attualmente ha costi molto elevati ed in crescita), 45 miliardi per lo smaltimento delle scorie, e se succedesse un incidente guai a dio.
In sostanza andremmo sui 225 miliardi per avere solo il 50% dell fabbisogno energetico nazionale.
Calcolando poi che per costruire una centrale occorrono dai 10 ai 15 anni e che la durata media di una centrale è di 30 anni, ne risulta paradossalmente che le centrali nucleari verrebbero a costare ancora di più dell'eolico.
Dico questo perchè ho recentemente saputo che la pala di Badia pare produca meglio del previsto, le ore di rotazione della pala sono maggiori al previsto.
100 mila pale sparse su tutto il territorio nazionale non rovinerebbero l'ambiente, sarebbero scarsamente notate, come la pala di Badia , che se non si va in collina non è neppure vista.
Inoltre con le pale, come già detto , non si hanno problemi di inquinamento, di fughe radioattive, di aumento accertato delle leucemie per la popolazione, tutti fattori che comporterebbero gravi spese per il Governo, ed in particolare se accadesse qualche incidente si avrebbero danni ambientali enormi.
Fate qualche calcolo e mi darete ragione, mi sono solo avvalso della matematica che è scienza esatta.
Qualcuno dice che se non c'è vento le pale non girano, sarebbero pertanto legate al fattore vento.
Ma questo non vale se le pale sono sparse nei posti piu disparati, dal momento che se in qualche punto il vento manca, ci sarà sempre negli altri punti, pertanto il discorso non è valido se le pale sono dislocate in tutta Italia.
Dal momento che è impensabile che in tutta Italia, lugo le dorsali Appenniniche e delle Alpi manchi il vento.
E comunque in caso di calo temporaneo nella produzione di energia elettrica, possono sempre entrare in funzione le centrali tradizionali.
Con l'eolico avremmo 50 anni di energia gratis, indipendente dalla Russia e dalle Multinazionali, e senza incorrere in nessu rischio.
I grossi pilastri in alluminio che sostengono le pale possono resistere anche più di cento anni, e ad un onda d'urto di 700 KM/ora.
Pertanto l'energia elettrica prodotta dalle pale potrebbe andare anche ben oltre il previsto, a tutto vantaggio di noi Italiani.
Ultima modifica di claudio sauro (Ieri 19:13)
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claudio sauro
http://forum.panorama.it/viewtopic.php?id=22669
Aggiungiamo milioni di pannelli solari sui tetti di ogni casa e a terra e sui tetti degli edifici pubblici.
Aggiungiamo l’idrogeno prodotto per elettrolisi e stoccato come carburante per apposite centrali elettriche che ossigenano l’aria (il contrario dell’inquinamento,anzi la sua cura).
Aggiungiamo l’immensa quantità eterna di elettricità producibile sfruttando ( mediante galleggianti collegati a prese di forza ) il moto delle onde marine.
Risultato : non solo autonomia energetica assoluta, ma sua possibile vendita all’estero.
Occorrerebbe soltanto avere sufficienti motivi morali e ideali per voler realizzare tutto ciò.
Aggiungiamo ancora che la finanza mondiale lucra mostruosamente con il petrolio e pertanto un’azione del genere ( autonomia energetica dell’Italia senza dipendenza dal petrolio ) recherebbe grave danno a tutti i mercati finanziari, e di conseguenza renderebbe gli individui più liberi dall’oppressione delle multinazionali.
FK AZIONE SOLARE




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