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  1. #1
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    Predefinito Domande per i Padanisti

    Cari Padanisti, avrei una serie di domande da sottoporvi, possono rispondere anche gli altri naturalmente ragion per cui apro questa discussione nel forum nazionale (per stimolare un dialogo politico tra italiani e padanisti), ma sono soprattutto interessato nel conoscere le risposte dei padanisti:

    Prime domande:

    Esistono tra la pianura padana lombardo-piemontese e quella veneta sostanziose differenze in termini:

    1/ Geografici? Esempio: L'agricoltura è più generosa su un versante piuttosto che sull'altro? Il Veneto ha una posizione strategica più vantaggiosa per l'export rispetto al Nord Ovest o viceversa? Il mar tirrenico comporta vantaggi economici rispetto a quello adriatico o viceversa?

    2/ Infrastrutture (autostrade/treni/porti/aeroporti)? Quelle del Nord Est sono inferiori/uguali/superiori rispetto al Nord Ovest?

    3/ Socio-Culturali? I valori, le usanze, la mentalità rispetto al lavoro, l'etica

    4/ Storici? Vi è un passato storico e socioculturale fondamentalmente diverso tra il Nord Est ed il Nord Ovest?

    5/ Etnici?

    Spero di aprire un dialogo basato sull'onestà intellettuale e sulla razionalità, non mi interessano gli insulti e vorrei tenere lontane passioni e emotività.
    Ultima modifica di cacioepepe; 16-04-12 alle 14:28

  2. #2
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da cacioepepe Visualizza Messaggio
    Cari Padanisti, avrei una serie di domande da sottoporvi, possono rispondere anche gli altri naturalmente ragion per cui apro questa discussione nel forum nazionale (per stimolare un dialogo politico tra italiani e padanisti), ma sono soprattutto interessato nel conoscere le risposte dei padanisti:

    Prime domande:

    Esistono tra la pianura padana lombardo-piemontese e quella veneta sostanziose differenze in termini:

    1/ Geografici? Esempio: L'agricoltura è più generosa su un versante piuttosto che sull'altro? Il Veneto ha una posizione strategica più vantaggiosa per l'export rispetto al Nord Ovest o viceversa? Il mar tirrenico comporta vantaggi economici rispetto a quello adriatico o viceversa?

    2/ Infrastrutture (autostrade/treni/porti/aeroporti)? Quelle del Nord Est sono inferiori/uguali/superiori rispetto al Nord Ovest?

    3/ Socio-Culturali? I valori, le usanze, la mentalità rispetto al lavoro, l'etica

    4/ Storici? Vi è un passato storico e socioculturale fondamentalmente diverso tra il Nord Est ed il Nord Ovest?

    5/ Etnici?

    Spero di aprire un dialogo basato sull'onestà intellettuale e sulla razionalità, non mi interessano gli insulti e vorrei tenere lontane passioni e emotività.
    Non esiste il Nord, esistono i "Nord". La storia di Torino, Milano, Genova, Bologna, Venezia presenta diversità che si riflettono ancora oggi nella diversità dei tessuti sociali ed economici.
    Detto ciò, la storia evidenzia anche relazioni profonde tra le aree del Nord, di tutto il Nord, e opportunità di integrazione tra macro-aree. E' ancora attuale, ad esempio, il triangolo Milano - Torino - Genova, ed è attuale l'idea di integrare politicamente l'area della "pontremolese" col "Brennero". Lascerei da parte questioni etniche che ormai non portano più da nessuna parte, mentre porrei all'ordine del giorno la nascita di macro-regioni che permettano un salto di qualità nella visione delle politiche territoriali dell'area padano-alpina.

  3. #3
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da Cane di paglia Visualizza Messaggio
    Non esiste il Nord, esistono i "Nord". La storia di Torino, Milano, Genova, Bologna, Venezia presenta diversità che si riflettono ancora oggi nella diversità dei tessuti sociali ed economici.
    Detto ciò, la storia evidenzia anche relazioni profonde tra le aree del Nord, di tutto il Nord, e opportunità di integrazione tra macro-aree. E' ancora attuale, ad esempio, il triangolo Milano - Torino - Genova, ed è attuale l'idea di integrare politicamente l'area della "pontremolese" col "Brennero". Lascerei da parte questioni etniche che ormai non portano più da nessuna parte, mentre porrei all'ordine del giorno la nascita di macro-regioni che permettano un salto di qualità nella visione delle politiche territoriali dell'area padano-alpina.
    Risposta lucida. Anche secondo me esistono vari "Nord", come d'altronde esistono diversi "Sud" (vi sono profonde differenze tra Campania, Sicilia e Puglia etc nonostante abbiano queste regioni condiviso il medesimo Regno Borbonico..). Le questioni etniche risultano importanti agli occhi della maggioranza dei padanisti di questo forum ragion per cui le ho inserite. Mi è parso di capire che per i padani le differenze economiche tra Nord e Sud italia derivano da una conseguenza ETNOCULTURALE, ovvero vi sarebbe una incompatibilità culturale di valori etici, morali, di mentalità. Ora a me interessa aldilà delle peculiarità dei varii nord capire se agli occhi dei padani vi sono macrodifferenze tra il Nord Ovest ed il Nord Est, insomma se queste due aree possono far parte di una stessa Nazione, quella "Padana", in maniera naturale e paritaria, o se esistono differenze storiche e geografiche importanti da tenere in conto, o problemi di compatibilità nei valori etici, nella mentalità, nell'attitudine lavorativa/produttiva.

    Per dirla in altri termini, se per ipotesi il Nord Ovest ed il Nord Est si staccassero dall'Italia ognuno per conto suo, quale di queste due aree godrebbe di un vantaggio economico maggiore (per migliore posizione geografica, migliore attittudine lavorativa etc..)? Ci sarebbe un'area più produttiva dell'altra o se la giocherebbero alla pari?
    Ultima modifica di cacioepepe; 16-04-12 alle 15:52

  4. #4
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da cacioepepe Visualizza Messaggio
    Risposta lucida. Anche secondo me esistono vari "Nord", come d'altronde esistono diversi "Sud" (vi sono profonde differenze tra Campania, Sicilia e Puglia etc nonostante abbiano queste regioni condiviso il medesimo Regno Borbonico..). Le questioni etniche risultano importanti agli occhi della maggioranza dei padanisti di questo forum ragion per cui le ho inserite. Mi è parso di capire che per i padani le differenze economiche tra Nord e Sud italia derivano da una conseguenza ETNOCULTURALE, ovvero vi sarebbe una incompatibilità culturale di valori etici, morali, di mentalità. Ora a me interessa aldilà delle peculiarità dei varii nord capire se agli occhi dei padani vi sono macrodifferenze tra il Nord Ovest ed il Nord Est, insomma se queste due aree possono far parte di una stessa Nazione, quella "Padana", in maniera naturale e paritaria, o se esistono differenze storiche e geografiche importanti da tenere in conto, o problemi di compatibilità nei valori etici e nella mentalità.
    posso risponderti da padano? magari un po' troppo saro' personale, sicuramente non rappresento nessun altro oltre a me stesso, ma sono padano.
    del fattore etnico-etico-storico-geografico, non mi, forse, ci, frega nulla.
    una regione non puo' pagare i debiti fatti da un altra. soprattutto, non lo puo' fare per piu' di mezzo secolo...
    questo e' quanto, il resto sono solo sfumature per non risultare troppo cinici e facilitare il fine.

  5. #5
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da UnionJak Visualizza Messaggio
    del fattore etnico-etico-storico-geografico, non mi, forse, ci, frega nulla.
    una regione non puo' pagare i debiti fatti da un altra. soprattutto, non lo puo' fare per piu' di mezzo secolo...
    questo e' quanto, il resto sono solo sfumature per non risultare troppo cinici e facilitare il fine.
    Complimenti per l'onestà. Anche a me è sempre sembrato che per la maggioranza degli elettori della Lega e dei secessionisti in generale i discorsi etnici fossero solo sfumature per "nobilitare" la questione "Padania". Sforzo agli occhi miei inutile , per me la questione come la poni tu è più che legittima e non necessità di "imbellimenti". Non vi è dubbio che una regione non puo' pagare i debiti fatti da un altra per + di mezzo secolo. In breve, non trovo giusto che gli onesti settentrionali debbano pagare a fondo perduto tutta la loro vita per le lacune economiche del meridione. Esistono tuttavia su questo forum molti padanisti convinti anche da motivi di diversità Etniche tra nord e sud e sono curioso della loro risposta come anche, nel merito, della tua: ovvero quale delle due aree Nord Ovest/ Nord Est ha più potenzialità economica e produttiva?
    Ultima modifica di cacioepepe; 16-04-12 alle 16:17

  6. #6
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da cacioepepe Visualizza Messaggio
    Risposta lucida. Anche secondo me esistono vari "Nord", come d'altronde esistono diversi "Sud" (vi sono profonde differenze tra Campania, Sicilia e Puglia etc nonostante abbiano queste regioni condiviso il medesimo Regno Borbonico..). Le questioni etniche risultano importanti agli occhi della maggioranza dei padanisti di questo forum ragion per cui le ho inserite. Mi è parso di capire che per i padani le differenze economiche tra Nord e Sud italia derivano da una conseguenza ETNOCULTURALE, ovvero vi sarebbe una incompatibilità culturale di valori etici, morali, di mentalità. Ora a me interessa aldilà delle peculiarità dei varii nord capire se agli occhi dei padani vi sono macrodifferenze tra il Nord Ovest ed il Nord Est, insomma se queste due aree possono far parte di una stessa Nazione, quella "Padana", in maniera naturale e paritaria, o se esistono differenze storiche e geografiche importanti da tenere in conto, o problemi di compatibilità nei valori etici, nella mentalità, nell'attitudine lavorativa/produttiva.

    Per dirla in altri termini, se per ipotesi il Nord Ovest ed il Nord Est si staccassero dall'Italia ognuno per conto suo, quale di queste due aree godrebbe di un vantaggio economico maggiore (per migliore posizione geografica, migliore attittudine lavorativa etc..)? Ci sarebbe un'area più produttiva dell'altra o se la giocherebbero alla pari?
    Le differenze esistono, ma non di carattere etnico, ossia non provengono dall'epoca pre-romana: provengono da storie differenti e da forme e tempi di sviluppo differenti. Il Nord Est fino a gran parte degli anni 60 era un'area povera e sottosviluppata, mentre il Nord Ovest godeva già di discreta salute. Nel Nord Est non c'è nulla di simile a Milano, ossia una vera e propria capitale "in pectore" di un'area vasta, ben collegata a livello intercontinentale, e non c'è una tradizione industriale legata alla grande impresa. Difficile dire chi starebbe meglio in caso di secessione, dipenderebbe dalle congiunture economiche e da fattori esterni. Vero è che, ad eccezione della Lombardia e forse dell'area metropolitana di Torino, il Nord Ovest ( in particolare la Liguria e il basso Piemonte, ma anche il cordone alpino) è da anni in stato di crisi.

  7. #7
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da cacioepepe Visualizza Messaggio
    Complimenti per l'onestà. Anche a me è sempre sembrato che per la maggioranza degli elettori della Lega e dei secessionisti in generale i discorsi etnici fossero solo sfumature per "nobilitare" la questione "Padania". Sforzo agli occhi miei inutile , per me la questione come la poni tu è più che legittima e non necessità di "imbellimenti". Non vi è dubbio che una regione non puo' pagare i debiti fatti da un altra per + di mezzo secolo. In breve, non trovo giusto che gli onesti settentrionali debbano pagare a fondo perduto tutta la loro vita per le lacune economiche del meridione. Esistono tuttavia su questo forum molti padanisti convinti anche da motivi di diversità Etniche tra nord e sud e sono curioso della loro risposta come anche, nel merito, della tua: ovvero quale delle due aree Nord Ovest/ Nord Est ha più potenzialità economica e produttiva?
    e' difficile dirlo. in valore assoluto, la lombardia rimane imbattibile. la sola citta' di milano e la popolazione della regione, sono numeri ad oggi insuperabili.
    come "valore relativo" forse il triveneto e' piu' avanti.
    il piemonte ad esempio, e' solo torino... il resto "non esiste" economicamente.
    diciamo che il veneto e' quello economicamente meglio distribuito e con il miglior trend.

  8. #8
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da cacioepepe Visualizza Messaggio
    Complimenti per l'onestà. Anche a me è sempre sembrato che per la maggioranza degli elettori della Lega e dei secessionisti in generale i discorsi etnici fossero solo sfumature per "nobilitare" la questione "Padania". Sforzo agli occhi miei inutile , per me la questione come la poni tu è più che legittima e non necessità di "imbellimenti". Non vi è dubbio che una regione non puo' pagare i debiti fatti da un altra per + di mezzo secolo. In breve, non trovo giusto che gli onesti settentrionali debbano pagare a fondo perduto tutta la loro vita per le lacune economiche del meridione. Esistono tuttavia su questo forum molti padanisti convinti anche da motivi di diversità Etniche tra nord e sud e sono curioso della loro risposta come anche, nel merito, della tua: ovvero quale delle due aree Nord Ovest/ Nord Est ha più potenzialità economica e produttiva?
    I settentrionali non sono onesti,direi piuttosto che sono meno disonesti dei meridionali.Ma la motivazione per cui i meridionali sono "piu'" disonesti è atavica ed affonda le radici in un background di arrettratezza in cui i vari italici governucoli ci han sguazzato per piu' di 60 anni!Essendo pure stati una valida fonte di voti di scambio.
    Ahi serva Italia di dolore ostello,
    nave sanza nocchiero in gran tempesta
    non donna di provincia ma bordello!
    Dante Alighieri Divina Commedia Purgatorio canto VI° anno 1304!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  9. #9
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Tutte risposte sensate e condivisibili. A dire il vero mi aspettavo + partecipazione, e in particolare la partecipazione di quei padani + "sentimentali", quelli che fanno della Padania una questione soprattutto identitaria. Ad ogni modo mi rendo conto che queste domande possono risultare un po' vaghe allora proseguo con la prossima più pertinente al punto dove voglio arrivare:

    Da una parte abbiamo la Lombardia con una densità molto importante + Milano metropoli cosmopolita (difficile battere la Lombardia in effetti), mentre il resto del Nord Ovest è da una quindicina di anni e più in stato di crisi. Dall'altra parte ad Est non vi è un centro paragonabile a Milano, ma il dinamismo economico è meglio distribuito. Per come la penso io, le due aree si equivalgono. le differenze etniche sono irrilevanti, e la Storia per quanto parallela, presenta notevoli punti in comune: Storia di Repubbliche marinare, di centri finanziari e mercantili in continua competizione tra di loro, che hanno formato in tutto il settentrione una notevole comune mentalità imprenditoriale. La geografia è quasi identica (Alpi + pianura + mediterraneo) e ambedue confinano direttamente con il cuore del continente europeo e le infrastrutture sono distribuite equamente.

    Allora ecco la mia domanda:

    Come mai alla luce del contesto storico geografico elencato sopra il Nord Est è stato per più di 100 ANNI (!!!!) una terra poverissima, mentre Lombardia/Piemonte/Liguria conobbero dall'unità una poderosa industrializzazione con conseguente straordinaria crescita economica? Come mai dagli inizi dell'ottocento fino al 1860 vediamo ondate di lombardi (soprattutto bergamaschi e bresciani), liguri e piemontesi emigrare verso il Nord America (San Francisco e New Orleans) e il Sud America (Argentina, Uruguay, Brasile), poi dopo l'unità dal nord Italia continueranno ad emigrare per un altro secolo soltanto Veneti e Friulani? Dal 1860 cessa l'emigrazione ligure/piemontese/lombarda, il Nord Ovest diventa per il resto della penisola terra d'IMMIGRAZIONE. Assieme ai meridionali, vi sono masse di VENETI ad emigrare nelle fabbriche del Nord Ovest. A sud di roma le città pontine fondate dal Fascismo accolsero famiglie venete e friulane poverissime, come anche Carbonia in Sardegna è una colonia fascista che ospita una popolazione veneta (era uno dei tentativi di Mussolini di porre fine all'emigrazione dei triveneti). Ancora nei film degli anni '60, nelle commedie romane con Alberto Sordi o Vittorio Gassman, la figura della serva nelle famiglie borghesi romane è quella della giovane ragazza veneta (un esempio: I soliti ignoti).

    In breve, come mai il Nord Est ha conosciuto 100 anni di miseria, come mai ha impiegato UN SECOLO per colmare il Gap socioeconomico con il Nord Ovest?

    Ricordo che sino a 30 anni fa il veneto era visto da alcuni lombardi come un "terun del nord", un eccezione alla regola, come una popolazione facile alla grappa (vi erano grossi problemi di alcolismo tra gli emigranti veneti, ne parlavano in un documentario sull'emigrazione veneta in Brasile dove raccontano come per illudere lo stomaco dei piccoli che piangevano la fame, le madri disperate davano ai pargoli un pò di grappa pur di addormentarli), persone sempliciotte che poco avevano da spartire con lo spirito imprenditoriale settentrionale.

    La mia domanda in sintesi: Il disprezzo per i veneti sopra descritto riposava su elementi legittimi o forse l'arretratezza economica è da ricercare nel fatto che i veneti al contrario dei lombardopiemontesi non hanno fatto l'Italia ma sono stati annessi 6 anni dopo l'unità, e che nel parlamento dei primi 10 anni dell'Unità, quel parlamento ha dato nascita alle basi politiche, burocratiche, sociali ed economiche della nostra Nazione, la grande stragrande maggioranza dei parlamentari è lombardopiemontese, mentre i veneti sono del quasi tutto assenti?
    Ultima modifica di cacioepepe; 16-04-12 alle 18:19

  10. #10
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    Predefinito Re: Domande per i Padanisti

    Citazione Originariamente Scritto da kouros Visualizza Messaggio
    I settentrionali non sono onesti,direi piuttosto che sono meno disonesti dei meridionali.Ma la motivazione per cui i meridionali sono "piu'" disonesti è atavica ed affonda le radici in un background di arrettratezza in cui i vari italici governucoli ci han sguazzato per piu' di 60 anni!Essendo pure stati una valida fonte di voti di scambio.
    Diciamo che la maggioranza degli italiani tutti è onesta. Le ragioni per il disastro economico del meridione provengono da varie latitudini della nostra penisola. Con questo non voglio togliere le responsabilità dei meridionali medesimi nello stato spiacevole della loro economia, d'altra parte non possiamo neanche pretendere che la maggioranza dei settentrionali paghino in eterno per colpa di uno Stato che finora non ha mai dimostrato di voler risolvere il problema.

 

 
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