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Discussione: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

  1. #11
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    Il Presidente approva la tempestiva azione del Vice Presidente.

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  2. #12
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    D.d.l. Olivo sulla regolazione del settore finanziario



    Presentazione
    Data la natura globalizzata dell'industria finanziaria la presente proposta di legge consiste in raccomandazioni da adottarsi in sede comunitaria e internazionale, essendo la singola iniziativa nazionale inefficace e contraria ai principi del mercato unico.

    Nel primo articolo sono recepite le fonti normative del diritto del mercato finanziario: intermediari, mercati e altro.

    Nel secondo articolo è tratteggiato un nuovo sistema di regolazione. Dal terzo al quinto articolo sono proposte regolazioni prudenziali a livello micro, per quanto riguarda vincoli di capitale, incentivi per i management e regole di trasparenza.

    Art. 1
    Sono recepite
    i. Le direttive comunitarie 1985/611, 1988/220, 1989/592, 1993/22, 1995/26, 2000/31, 2000/64, 2001/34, 2001/65, 2001/107, 2001/108, 2002/47, 2002/87, 2002/65, 2001/107, 2003/6, 2003/71, 2003/124, 2003/125, 2004/25, 2004/39, 2004/72, 2004/109, 2005/1, 2006/31, 2006/73, 2007/14, 2007/36;
    ii. I regolamenti comunitari 2273/2003, 2006/2004, 1287/2006;
    iii. Il d. lgs. 50/1998
    iv. I d.m. del ministero dell'economia e delle finanze 329/1997, 485/1997, 468/1998, 470/1998, 219/1999, 472/1999, 228/1999, 139/1999, 143/2000;
    v. I provvedimenti della banca d'Italia 04/06/2000, 08/09/2000, 18/07/2001, 31/12/2001, 22/10/2002;
    vi. Le deliberazioni della Consob 11522/1998, 11768/1998, 12191/1999, 12636/2000, 14035/2003, 15951/2007.

    Art. 2
    Si raccomanda un percorso verso la creazione di un sistema europeo di autorità di vigilanza finanziaria, costruito a partire dalle reti di autorità di regolazione esistenti, basato su un approccio di regolamentazione per obiettivi: un'autorità europea per le banche e le assicurazioni, con il compito di vigilanza prudenziale sulle grandi istituzioni transnazionali, e un'autorità europea su titoli e obbligazioni, con il compito di garantire la protezione degli investitori. La BCE avrebbe il compito di garantire la vigilanza prudenziale a livello macro, controllando l'accumulazione di debiti eccessivi e l'inflazione nei prezzi delle attività, con mandato ad agire per bloccare eventuali trend destabilizzanti.

    Art. 3
    i. Si raccomanda di abbandonare le regole di Basilea II per l'industria bancaria, per sostituirle con un'aliquota fissa calcolata sul totale delle attività, senza eccezione. Il livello massimo di leva finanziaria non dovrebbe superare un tetto di dieci. Inoltre, si dovrebbero imporre vincoli più restrittivi sulle attività di rischio che non appartengono alla normale attività bancaria e, se possibile, sui livelli in eccesso.
    ii. Si dispone la non pignorabilità degli strumenti di lavoro.

    Art. 4
    i. Si raccomanda di incoraggiare il pagamento delle parti variabili collegate al risultato della retribuzione dei ruoli manageriali nell'industria finanziaria in azioni. Si raccomanda il pagamento sotto forma di sconto sul prezzo di mercato delle azioni e solo dopo il materializzarsi di risultati positivi nel medio termine. Si raccomanda che la vendita delle azioni così ottenute sia condizionata a periodi di investimento minimi nell'ordine di 5 anni.
    ii. Si raccomanda di incoraggiare cambiamenti organizzativi nell'industria finanziaria, rendendo il controllo e il risk management pienamente indipendenti dai centri di profitto e direttamente responsabili presso il collegio sindacale e il consiglio di amministrazione.
    iii. Si raccomanda l'introduzione di disincentivi regolatori tesi a ridurre la dimensione e la complessità dei conglomerati finanziari con sussidiarie e affiliate a livello transnazionale e a garantire una separazione tra funzioni finanziarie e funzioni commerciali.

    Art. 5
    i. Si raccomanda di introdurre disincentivi appropriati sui prodotti otc in portafoglio alle banche, e di richiedere una piena divulgazione delle posizioni otc.
    ii. Si raccomanda l'eliminazione dei privilegi regolatori delle agenzie di rating.

    Art. 6
    i. Si raccomanda di incoraggiare la discussione, al livello intergovernativo più elevato, di una normativa internazionale sulla tassazione delle transazioni finanziarie.
    ii. Si raccomanda di incoraggiare la conclusione a livello di UE di un accordo sul rientro dei capitali dai paradisi fiscali.

    Emendamento al Disegno di Legge Olivo sulla regolazione del settore finanziario Manfr n. 1

    Al disegno di legge viene aggiunto l'articolo seguente così formulato:

    "Art. [segue numerazione]:
    Si favorisce, tramite forme adeguate di incentivazione fiscale e, in caso di elevata sofferenza sul mercato, anche iniziative di prestito forzoso, la riacquisizione di una quota consistente del nostro debito pubblico da parte di investitori privati o istituzionali italiani."

    Emendamento al Disegno di Legge Olivo sulla regolazione del settore finanziario Manfr n. 2

    Al disegno di legge viene aggiunto l'articolo seguente così formulato:

    "Art. [segue numerazione]:
    La proprietà del 50%+1 delle quote azionarie della Banca d'Italia viene trasferita allo Stato italiano, mantenendo invariato il resto dello Statuto e salvaguardandone l'autonomia d'azione."

    Il Presidente di PIR promulga.

    Sebbene non sia pienamente convinto di questo testo, ho deciso di promulgarlo per non ostacolare l'attivita' del governo, gia' svolta con una certa lentezza operativa.

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  3. #13
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    Il Presidente, recependo e facendo suo il suggerimento del Presidente del Consiglio Olivo rimanda all'Aula del Senato perche' ne riprenda discussione e votazione il DDL [email protected] n.1 - Adesione dell'Italia al Fiscal Compact, approvando nel contempo e trasformando in Legge i rimanenti DDL approvati dal Senato sulla Materia correlata alle questioni Europee.

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  4. #14
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    3) DDL Olivo n. 3 sull'adesione alla UE


    Art. 1
    La comunità politica di Transatlantico ratifica i trattati sull’Unione Europea effettivi alla data odierna.

    Art. 2
    La comunità politica di Transatlantico si dota dell’Euro come valuta ufficiale entrando a pieno titolo nell’Eurozona.


    4) Emendamento "Principi e Finalità" SteCompagno-Gdem88 al DDL N.3


    Al DDL n.3 è aggiunto il seguente Testo:


    PRINCIPI E FINALITA’

    Dinanzi alle difficoltà politiche, economiche e sociali causate dalla crisi economico-finanziaria che sta mettendo a dura prova i Popoli Europei, la comunità virtuale di Transatlantico si schiera contro qualsiasi ipotesi di anti-europeismo nazionalista, di euro-scetticismo reazionario e conservatore.
    Crediamo fortemente in una Europa democratica, sociale e transnazionale, punto d'arrivo di un cammino di progressiva condivisione di responsabilità e di soluzioni ai grandi problemi globali, alfiere di un nuovo modo di approcciarsi alle relazioni internazionali, allo sviluppo economico e alla democrazia.Siamo e ci sentiamo cittadini d'Europa.

    E’ per questo che pur osservando le molte storture delle attuali istituzioni Europee, intendiamo comunque posizionare Transatlantico all’interno dell’Unione Europea e dell’EuroZona, consapevoli che una uscita (o meglio non adesione) di Pir dall’Ue e dalla moneta unica avrebbe costi sociali drammatici per i ceti popolari e le economie nazionali. L'Europa degli ultimi anni, egemonizzata dalle forze conservatrici, non è l'unica Europa possibile. Il Sogno Europeo non deve morire per mano di coloro che prima lo hanno ostacolato e poi lo hanno deviato dal suo cammino. L'Europa deve ricominciare a camminare, parlando un nuovo linguaggio.




    6) DDL Olivo n. 5 : Documento di indirizzo per la politica dell'Unione Europea

    Punto 1
    i. Ogni atto del consiglio europeo dovrebbe richiedere l'approvazione del parlamento europeo.
    ii. L'elezione del presidente del consiglio europeo dovrebbe essere diretta, tramite il voto dei cittadini degli stati membri. La nomina dei commissari dovrebbe essere a discrezione del presidente del consiglio europeo.
    iii. La carica di presidente della commissione dovrebbe essere abolita.
    iv. I processi decisionali si dovrebbero svolgere superando il metodo intergovernativo e abbandonando il principio dell'unanimità.

    Punto 2
    i. I debiti pubblici nazionali andrebbero sostituiti da titoli di debito pubblico europeo, fino alla soglia del 60% del PIL del paese emittente, garantiti in solido dai paesi dell'unione.
    ii. I paesi con un debito pubblico superiore alla soglia dovrebbero essere tenuti a rientrarvi entro 30 anni, riducendo la quota di debito eccedente la soglia di un trentesimo all'anno, inoltre dovrebbero ridurre il loro deficit strutturale ad un massimo del 0,5% del loro PIL. La spesa per investimenti di efficacia riconosciuta dalla commissione potrà essere esclusa dal calcolo.
    iii. La commissione europea dovrebbe avere poteri di controllo, intervento e indirizzo per assicurare il rispetto della disciplina fiscale e imporre sanzioni fino al 0,5% del PIL dello stato non ottemperante.
    iv. La BCE dovrebbe poter agire con tempestività per assistere direttamente e finanziariamente gli stati in difficoltà che rispettino le regole dell'Unione, assumendo l'impegno attivo a orientare le valutazioni dei mercati.

    Punto 3
    i. L'Unione dovrebbe rilanciare degli investimenti pubblici infrastrutturali, in capitale umano, in ricerca e innovazione, attraverso un significativo rafforzamento della BEI e la riprogrammazione dei fondi strutturali.
    ii. L'Unione dovrebbe rafforzare i suoi strumenti di indirizzo per ottenere dai paesi membri l'attuazione delle riforme che permettano di recuperare competitività e ridurre gli squilibri, realizzando progressi strutturali che favoriscano la domanda.
    iii. La pericolosa tendenza alla rinazionalizzazione dei sistemi finanziari dovrebbe essere contrastata, e dovrebbe essere evitato in ogni caso che misure nazionali impediscano di fatto l’operare del mercato unico e della politica monetaria comune.
    iv. Il passaggio verso un sistema uniforme di regole e sorveglianza sul settore finanziario dovrebbe essere accelerato. Dovrebbero essere istituiti di meccanismi di garanzia e assicurazione comuni, in particolare la rapida costituzione di un fondo europeo per la risoluzione delle crisi bancarie. Dovrebbe essere studiato un prelievo fiscale sulle transazioni finanziarie in modo da non svantaggiare l'industria finanziaria dei paesi membri rispetto al resto del mondo.
    v. Le iniziative tendenti a diffondere il sentimento europeista, in particolare i programmi di scambio ad ogni livello di istruzione, dovrebbero essere rafforzati. Dovrebbe essere avviato un programma di servizio civile europeo sostenuto da incentivi appropriati.
    Il Presidente Promulga.

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  5. #15
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR


    La Corte Costituzionale di PIR




    Composta dai Magistrati sigg.ri:

    Daniele Presidente
    Guy Fawkes Giudice
    Francpolitik Giudice relatore

    Ha emesso la seguente

    SENTENZA


    nei confronti del consigliere FrankieD.
    -ricorrente
    Contro

    Il sen. [email protected]
    -citato in giudizio
    Sul Ricorso, presentato in data 4.05.2012 dal ricorrente.

    FATTO


    Con ricorso del 4.05.2012, il consigliere FrankieD., avvalendosi dell’art. 54 della Costituzione della Repubblica di PIR, chiedeva alla Corte se fossero legittimi i voti espressi dal sen. on. [email protected] durante le fasi di votazione della I Seduta del Senato nelle date del 21 e del 23 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997087 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997084 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002275 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002005), durante la fase di votazione della Commissione Regolamentare del Senato (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3018422 ) e durante la fase di elezione del Vice Presidente del Senato risalente al 30 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3021869). Il ricorrente chiedeva altresì di verificare se il comportamento del Vice Presidente [email protected] fosse da considerarsi incostituzionale e reiterato e pertanto passibile di censura costituazionale.

    Fissata l’udienza preliminare con decreto presidenziale del 29.05.2012, il ricorso era ritenuto ammissibile con ordinanza del 1.06.2012.
    Quindi, era fissata l'udienza di merito per il giorno 2.06.2012.
    Nella suddetta udienza, si costituiva come parte interessata il senatore [email protected] citato in giudizio, il quale nominava suo avvocato il sig. Supermario.
    Si costituiva il ricorrente FrankieD., il quale concludeva per l'accoglimento del ricorso.
    Alla suddetta seduta erano ascoltati ancheascoltati anche il sig. Supermario in qualità di legale della difesa, il quale concludeva per il rigetto del ricorso.

    DIRITTO


    Preliminarmente va analizzato l'articolo 68 della Costituzione:

    Originariamente Scritto da Costituzione della Repubblica di PIR
    Art. 68


    Sono incompatibili fra loro le cariche di:
    - Presidente di PIR e qualsiasi altra carica pubblica;
    - Vice-Presidente di PIR e qualsiasi altra carica pubblica, eccezion fatta eventualmente per quella di senatore. Qualora il Vice-Presidente eserciti momentamente i poteri del Presidente, è sospeso per il tempo necessario dalla carica di senatore, se la ricopre;
    - Presidente del Senato e qualsiasi altra carica pubblica eccezion fatta per quella di senatore;
    - Presidente della Commissione Affari Costituzionali e qualsiasi altra carica pubblica, eccezion fatta eventualmente per quella di senatore;
    - Giudice della Corte Costituzionale, Avvocato Generale, Vice-Avvocato Generale e qualsiasi altra carica pubblica (ma si veda anche l'art. 47).
    - Governatore della Banca Centrale con qualsiasi altra carica pubblica.

    I membri del Governo possono essere senatori.
    La Corte Costituzionale è chiamata a dare un'interpretazione definitiva del testo, al fine di dirimere la questione e ulteriori incomprensioni future. Questa Corte ritiene che sia chiaro come nello spirito dei Padri Costituenti vi fosse l'intento di mantenere ben distinte le funzioni del Presidente, detentore del potere esecutivo, da quelle dei Senatori, depositari del potere legislativo.
    Analizzato l'articolo 31 della Carta Costituzionale

    Originariamente Scritto da Costituzione della Repubblica di PIR
    Art. 31

    Le funzioni del Presidente di Politica In Rete, in caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Vice Presidente.
    In caso di impedimento permanente ( Ban definitivo o superiore al termine della fine della legislatura ) destituzione o dimissioni del Presidente di Politica In Rete, il Vice Presidente assumerà la carica di Presidente fino al termine del mandato presidenziale e come primo atto nominerà un nuovo Vice Presidente.
    La Corte non può che prendere atto della sovrapponibilità dei ruoli del Presidente e del suo Vicario, quando quest'ultimo assume ufficialmente le funzioni di Presidente. Ricorre in questo caso, infatti, l'interpretazione estensiva della norma.
    Entrando nel caso specifico, per tanto, a fronte di una dichiarazione ufficiale approntata dal Vice Presidente della Repubblica on. [email protected] nelle date del 18 aprile 2012 e del 29 aprile 2012 e visti gli interventi in Senato in occasione della I Seduta del Senato nelle date del 21 e del 23 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997087 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997084 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002275 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002005), della fase di votazione della Commissione Regolamentare del Senato (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3018422 ) e della fase di elezione del Vice Presidente del Senato risalente al 30 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3021869) tutti facenti capo ai periodi espressamente annunciati dallo stesso Presidente Vicario [email protected] quali periodi di vacanza dell'ufficio presidenziale e conseguente avocazione allo stesso senatore delle funzioni, la Corte non può che ritenere violato l'articolo 68 della Costituzione della Repubblica di PIR nel suo senso più intimo.

    Questa Corte ritiene infatti che a norma di legge, il Vice Presidente del Senato avrebbe dovuto, nell'atto dell'insediamento alla carica di Presidente facente funzioni, sospendere le proprie prerogative di senatore al fine di evitare di incorrere in comportamenti incostituzionali.

    La Corte giudica altresì deficitarie le istanze dell'accusa, rappresentata dal consigliere FrankieD., laddove viene richiesta l'attuazione della procedura di infrazione di cui l'art. 32 della Costituzione in merito di censura costituzionale. Non è infatti stata dimostrata l'azione volontaria del senatore nel procedere in azioni contrarie alla Carta Costituzionale. Questa Corte si esprime per tanto per l'assoluzione del senatore dal procedere a misure di infrazione in quanto, dal dibattimento, è emersa con chiarezza l'inesistenza della volontarietà nel commettere gli atti giudicati incostituzionali, prerogativa che questa stessa Assise ritiene imprescindibile al fine di poter sanzionare, attraverso un'interpretazione estensiva dell'art. 32, il Presidente della Repubblica Facente Funzioni.

    P.Q.M.


    La Corte costituzionale di PIR, riunita in camera di consiglio, ritenuta assorbita ogni altra deduzione ed eccezione, così decide:

    - accoglie il ricorso del consigliere FrankieD., laddove è richiesto un parere dell'Assise sulla legittimità dei voti espressi in occasione della I Seduta del Senato nelle date del 21 e del 23 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997087 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post2997084 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002275 ; http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3002005), della fase di votazione della Commissione Regolamentare del Senato (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3018422 ) e della fase di elezione del Vice Presidente del Senato risalente al 30 aprile 2012 (http://politicainrete.it/forum/il-gi...ml#post3021869). I suffragi espressi dal sen. on. [email protected] nelle suddette occasioni sono da ritenersi illegittimi e pertanto questa Corte prescrive che si proceda al riconteggio delle suddette votazioni e alla pubblicazione, ad opera del Presidente del Senato, dei risultati ufficiali definitivi;

    - assolve il Presidente della Repubblica facente funzioni on. [email protected] dichiarando di non doversi procedere alla sanzione dello stesso mediante una censura costituzionale, di cui l'art. 32 della Costituzione;

    - dichiara, in via interpretativa, che l'articolo 68 della Costituzione della Repubblica di PIR, deve essere letto attraverso un'interpretazione estensiva e chiunque eserciti le funzioni relative all'ufficio del Presidente della Repubblica di PIR, debba essere sospeso sino alla scadenza del periodo di sostituzione. Detto periodo è da intendersi come una sequenza cronologica durante l'arco della quale la sospensione dalla carica di senatore vale da un preciso momento sino alla sua scadenza, intendendo date precise fissate dallo stesso Presidente Facente Funzioni.

    Dal Palazzo della Corte costituzionale di PIR, 13.06.2012

    F.to Daniele Presidente

    F.to Francpolitik Giudice relatore


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  6. #16
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    La Corte Costituzionale di PIR


    Composta dai Magistrati sigg.ri:
    Daniele Presidente
    Francpolitick Giudice
    Guy Fawkes Giudice relatore

    Ha emesso la seguente

    SENTENZA INTERPRETATIVA


    Sul ricorso interpretativo proposto, in data 26.05.2011, dal ricorrente, sen. [email protected]

    FATTO


    Con ricorso del 26.05.2012, il sen. [email protected], chiedeva all’adita Corte di pronunciarsi riguardo alla compatibilità o meno delle cariche di Presidente del Consiglio, o più correttamente di Primo Ministro, e di capogruppo al Senato di PIR
    Fissata l’udienza preliminare con decreto presidenziale in data 20.06.2012, il ricorso era ritenuto ammissibile con ordinanza del 22.06.2012.
    Quindi, era fissata l’udienza di merito con inizio per il giorno 23.06.2012.
    Nella suddetta udienza, si costituiva il ricorrente on.le [email protected], come parte interessata. Non vi erano altre costituzioni di parte.
    La causa, quindi, giungeva alla fase decisoria.

    DIRITTO

    La materia delle compatibilità o meno tra eventuali cariche di PIR è materia di cui all’art.68 della Costituzione, il quale riporta un elenco tassativo:

    Art. 68


    Sono incompatibili fra loro le cariche di:
    - Presidente di PIR e qualsiasi altra carica pubblica;
    - Vice-Presidente di PIR e qualsiasi altra carica pubblica, eccezion fatta eventualmente per quella di senatore. Qualora il Vice-Presidente eserciti momentaneamente i poteri del Presidente, è sospeso per il tempo necessario dalla carica di senatore, se la ricopre;
    - Presidente del Senato e qualsiasi altra carica pubblica eccezion fatta per quella di senatore;
    - Presidente della Commissione Affari Costituzionali e qualsiasi altra carica pubblica, eccezion fatta eventualmente per quella di senatore;
    - Giudice della Corte Costituzionale, Avvocato Generale, Vice-Avvocato Generale e qualsiasi altra carica pubblica (ma si veda anche l'art. 47).
    - Governatore della Banca Centrale con qualsiasi altra carica pubblica.

    I membri del Governo possono essere senatori.
    La posizione di capogruppo, e del resto lo stesso termine, non appare in questo elenco nessun punto della Costituzione; l’unico riferimento per quanto riguarda la presenza e la funzione dei gruppi senatoriali è l’art. 12:

    Art. 12

    Il Senato elegge fra i suoi componenti il proprio Presidente e i 2 vicepresidenti secondo le disposizioni del regolamento interno e della Costituzione. Il Presidente del Senato è eletto con una maggioranza di 2/3 dei presenti ritenuta per le prime due sedute. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza semplice. E’ obbligo del Presidente del Senato, o di uno dei suoi Vicepresidenti, tenere un registro delle presenze dei senatori e della composizione dei gruppi senatoriali. Entro le prime due sedute è obbligo di ogni senatore indicare il gruppo senatoriale a cui si iscrive.
    Non sono quindi avanzati in nessun punto della Costituzioni elementi che rendano incompatibili tale posizioni, del resto in effetti quella del capogruppo non è, in forza di quanto sopra riportato, una posizione ufficiale e tantomeno una carica, ma una nomina interna al gruppo stesso, e pertanto priva di riflessi amministrativi.

    P.Q.M.


    La Corte costituzionale di PIR, riunita in camera di consiglio, ritenuta assorbita ogni altra deduzione ed eccezione, così decide:
    - dichiara, in via interpretativa, che il regolamento del Senato di PIR, non impedisce che la compatibilità della carica di Primo Ministro e del ruolo di capogruppo al senato.
    Dal Palazzo della Corte costituzionale di PIR,

    F.to Daniele, Presidente

    F.to Guy Fawkes, Giudice relatore


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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    LEGGE POPOLARE SULLA DISCIPLINA DELL'ATTIVITA' CIRCENSE E SULLA CHIUSURA DEGLI ZOO SU TERRA , ACQUATICI E DELFINARI
    (legge popolare Lancillotto modificata dall'emendamento [email protected] n1)


    ART.1

    1- Nei circhi e negli spettacoli viaggianti non possono essere utilizzati animali di qualsiasi specie in spettacoli
    traumatici per gli animali stessi o lesivi per la loro dignità. Sono consentiti gli spettacoli nei circhi che utilizzino animali senza modalità traumatiche per gli animali stessi
    2 - E' altresì vietato ai circhi e agli spettacoli viaggianti :

    a) detenere esemplari vivi di animali selvatici di qualsiasi specie


    c) acquisire a qualsiasi titolo le disponibilità degli animali di cui alla lettera a)
    d) gli animali in essere alla data in vigore della Legge saranno ricollocati presso strutture adatte
    individuate con la collaborazione della Lav,Enpa,Lida,Lipu.

    ART. 2
    (Sanzioni)

    Chiunque contravviene ai divieti di cui all'art.1 è punito con la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio
    dell'attività circense e di spettacolo viaggiante per 12 mesi, con l'ammenda da €.20.000 a €.40.000,00 e,
    in caso di recidiva con l'arresto sino a dodici mesi e con l'ammenda da €. 40.000,00 a €. 80.000,00
    nonchè la confisca dell'animale.

    ART. 3
    ( Sanzioni )

    Chiunque contravviene ai divieti di cui all'art.1 è punito con la sospensione dell'autorizzazione all'esercizio
    dell'attività circense e di spettacolo viaggiante per 12 mesi, con l'ammenda da €.20.000 a €.40.000,00 e,
    in caso di recidiva con l'arresto sino a dodici mesi e con l'ammenda da €. 40.000,00 a €. 80.000,00
    nonchè la confisca dell'animale.

    Chiunque contravviene all'art.2 è punito con l'ammenda da €30.000,00 a €.60.000,00 e con l'arresto
    fino a 15 mesi

    Il VicePresidente Promulga
    Vicepresidente di PIR
    [email protected]
    Ultima modifica di [email protected]; 30-06-12 alle 23:38

  8. #18
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    Il Documento Olivo di indirizzo per la politica agricola comunitaria è rinviato al Senato per gravissime violazioni delle modalità previste dal regolamento del Senato per la presentazione dei disegni di legge. Il regolamento del Senato infatti prevede tassativamente che i progetti di legge debbano essere presentati nelle seguenti modalità completamente assenti nel testo normativo in oggetto:
    Regolamento del Senato
    I progetti di legge

    I progetti di legge dovranno essere presentati in aula in questa forma:

    - Dovrà essere riportato in calce il titolo del Tema trattato e il nome del suo relatore.
    - Seguirà un testo di presentazione e annunciazione d' intenti che questa legge vuole perseguire.
    - Successivamente dovrà figurare una seconda parte, divisa dalla prima , titolata in calce "Proposte", nella quale si dovranno elencare una o più proposte concrete per finalizzare e trasformare dalla teoria alla pratica l' annunciazione d' intenti della prima parte.
    Il Presidente del Senato ha cercato di sanare tale grave irregolarità formale del testo presentandolo di sua iniziativa al voto con il nome di documento di indirizzo e non di disegno di legge ma tale formulazione non era nemmeno stata presentata o quantomeno richiesta in Senato al Presidente dal proponente per cui è di fatto impossibile considerare valido un tale atto normativo mancante dei minimi requisiti legali. Si consiglia persciò al Senato di ritornare a dibattere con le dovute forme il testo Olivo.
    Il VicePresidente rinvia al Senato

    Vicepresidente di PIR
    [email protected]
    Ultima modifica di [email protected]; 30-06-12 alle 23:49

  9. #19
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    Ai sensi della legge n. 7 30-06-2010 art. 3 sono trasmesse le segnalazione del governo per dare corso all'iscrizione nell'ordine al merito:
    - Manfr, di diritto;
    - FalcoConservatore, per il suo lavoro di archivista;
    - Augustinus, per il suo servizio nella magistratura;
    - Supermario, per il suo lavoro di sviluppatore;
    - Spycam, per il suo servizio nelle istituzioni.
    Il Presidente del Consiglio dei Ministri

    Olivo

    In data Giovedì 6 Settembre 2012

    Il Presidente ratifica e conferisce ai cinque forumisti proposti dal governo i riconoscimenti in oggetto.
    Firmato
    Occidentale

    [Occidentale Gestioni Commerciali] Il Caffe' di POL
    PIU' TETRAGONIA PER TUTTI
    AUT CONSILIO AUT ENSE
    Possono tenersi il loro paradiso.
    Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


  10. #20
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    Predefinito Re: Gazzetta Ufficiale della III Legislatura di PIR

    La Corte Costituzionale di PIR



    Composta dai Magistrati sigg.ri:

    Daniele Presidente
    Guy Fawkes Giudice
    Francpolitik Giudice relatore

    ha emesso la seguente

    SENTENZA INTERPRETATIVA

    Sul ricorso interpretativo proposto, in data 15.06.2012, dal ricorrente, sen. Manfr, Presidente del Senato di PIR

    FATTO

    Con ricorso del 15.06.2012, il sen. Manfr, chiedeva all'adita Corte di pronunciarsi riguardo l'atteggiamento da tenere in fase di conteggio nei confronti delle astensioni e se, in particolar modo, esse debbano rientrare nel computo della maggioranza ai fini dell'approvazione delle delibere dell'Assise del Senato.

    Fissata l'udienza preliminare in data 08.09.2012, il ricorso era ritenuto ammissibile con ordinanza del 10.09.2012.

    Quindi era fissata l'udienza di merito con inizio nel giorno 11.09.2012.

    Nella suddetta udienza, si costituiva parte interessata il ricorrente sen. Manfr, affidando la propria parte all'avvocato sen. [email protected] Si costituiva altresì il cittadino Supermario quale parte interessata. Non vi erano altre costituzioni di parte.

    La causa, quindi, giungeva alla fase decisoria.

    DIRITTO

    La questione sollevata dal ricorrente è materia trattata esplicitamente dall'art. 11 della Costituzione della Repubblica di PIR

    Originariamente Scritto da Costituzione della Repubblica di PIR
    Art. 11

    Le deliberazioni del Senato non sono ritenute valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale. I membri del Governo, anche se non fanno parte del Senato, hanno diritto, e, se richiesti, obbligo di partecipare alle sedute.
    ed pariteticamente ripresa dal Regolamento del Senato di PIR

    Originariamente Scritto da Regolamento del Senato di PIR
    Le sedute del Senato
    [...]

    Tutte le deliberazioni del Senato non sono valide se non è presente la maggioranza dei componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo nei casi che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.
    La posizione di quanti si rechino in aula, e pertanto considerati presenti, che preferiscano astenersi sul tema oggetto della sessione di voto, è chiaramente inclusa da entrambe le fonti di diritto nei presenti. Laddove pertanto viene richiesta sia dalla Costituzione che dal Regolamento del Senato, la maggioranza degli stessi, questa deve essere calcolata, a norma di legge, tra tutti coloro che abbiano espresso il proprio voto, sia esso favorevole, contrario oppure astenuto.

    Pertanto gli astenuti, nelle sessioni di voto, vanno palesemente ad aumentare il quorum necessario a raggiungere la maggioranza dei presenti, dato che hanno ritenuto di manifestare liberamente la propria opinione per mezzo di questa facoltà, concessa dallo stesso Regolamento del Senato.

    PQM

    La Corte Costituzionale di PIR, riunita in Camera di Consiglio, ritenuta assorbita ogni altra deduzione ed eccezione, così decide:

    dichiara, in via interpretativa, che la Costituzione della Repubblica di PIR e il Regolamento di PIR considerano appieno gli astenuti nel computo dei presenti, e che questi concorrano alla determinazione del quorum necessario al raggiungimento della maggioranza, di cui l'art. 11 della Costituzione stessa;
    affida alla Presidenza del Senato di PIR, l'onere di ricalcolare, in base alla corretta interpretazione della Carta Costituzionale, tutte le votazioni ove questo criterio non sia stato rispettato.

    Dal Palazzo della Corte Costituzionale di PIR

    F.to Daniele, Presidente

    F.to Francpolitik, Relatore


    -----
    L'Archivista di Stato pubblica in ossequio alle leggi
    F.to FalcoConservatore
    Per aspera ad astra

 

 
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