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    Thumbs up Ira di Putin per il party, oligarca in esilio

    All’inaugurazione del suo hotel, ha invitato (a pagamento) Hilton, Gere, Bellucci e la Stone

    Megafesta nel pieno della crisi. E il governo blocca le attività di Ismailov

    Dal nostro corrispondente Fabrizio Dragosei


    MOSCA — L’idea di dare una festa da mille e una notte nel bel mezzo della gra*vissima crisi economica che sta lasciando centinaia di migliaia di russi senza lavoro non è stata certamente delle migliori.
    Ma Telman Ismailov non si aspettava certo che invitare (naturalmente a paga*mento) personaggi come Sharon Stone, Richard Gere, Mariah Carey, Paris Hilton e Tom Jones gli sarebbe costato così caro. Il primo ministro Vladimir Putin è andato su tutte le furie e poco dopo le redditizie attività commerciali del tycoon di origine azera sono state bloccate. Lui, per pruden*za, si sarebbe rifugiato in Turchia. Visti i precedenti nel paese, un mandato di cattu*ra, o altri spiacevoli «inconvenienti» non sono affatto da escludere.

    Nel frattempo, come risultato dello scontro tra il vertice del potere e l’oligar*ca, il mercato all'aperto di Mosca Cherki*zovskij (il più grande d'Europa), di sua proprietà, è stato chiuso con decine di mi*gliaia di uomini e donne finiti sul lastrico. La vicenda è iniziata nello scorso mag*gio, quando Ismailov era pronto a inaugu*rare uno dei più costosi alberghi del mon*do appena realizzato ad Antalia in Tur*chia, con 17 bar, 10 ristoranti e una pisci*na così grande che per attraversarla in bar*ca dicono che ci voglia mezz'ora. Ismailov ha fatto i quattrini rapidamente negli ulti*mi anni, iniziando proprio col piccolo commercio. Fino all'idea di creare il colos*sale mercato che sorge alla periferia est di Mosca. Una città nella città, accusano i de*trattori dell'imprenditore; con polizia pri*vata, un consolato del Tagikistan e miglia*ia di lavoratori che non parlano il russo (solo i tagiki sarebbero 17 mila) e non escono per anni dai confini di Cherkizo*vskij. Tutto ben noto alle autorità che han*no sempre guardato dall'altra parte.

    Il sindaco di Mosca Yurij Luzkov è un grande amico di Ismailov, tanto che in un filmato girato due anni fa in occasione del cinquantesimo compleanno dell'oligarca, lo si vede gridare al microfono: «Telman, tu sei nostro amico, amico per sempre». Alla stessa festa Jennifer Lopez abbraccia*va e baciava Ismailov dopo aver ballato e cantato per la modesta cifra di un milione di dollari. Le bizzarrie dell'imprenditore non sono però piaciute a Putin quando i rotocalchi russi si sono riempiti delle im*magini della costosissima festa svoltasi in Turchia. Soprattutto, pare, le immagini di Ismailov che danza sotto una pioggia di banconote da cento dollari.

    Subito sono partite le prime ispezioni sanitarie al mercato e le prime indagini do*ganali e fiscali. Un copione già visto in pas*sato con tutti gli oligarchi diventati all'im*provviso sgraditi, da Khodorkovskij, anco*ra in carcere, a Berezovskij e Gusinskij, fuggiti all'estero. In Russia quasi tutti quel*li che hanno fatto soldi nascondono vari scheletri nell'armadio. E chi di dovere di*spone di tutta la documentazione necessa*ria. Che può essere tirata fuori al momen*to del bisogno.

    Ma con Ismailov le cose sono andate a rilento all'inizio e allora Putin ha deciso di intervenire personalmente e pubblica*mente. In una riunione di governo si è la*mentato: «Normalmente il risultato delle indagini è il fatto che le persone finiscono dentro. Ma dove sono gli arresti?» L'acce*lerazione è stata immediata. Seimila con*tainer pieni di merce contraffatta seque*strati e il mercato chiuso a tempo indeter*minato. Da parte del sindaco, che ha subi*to capito con chi bisognava allinearsi. E Ismailov, che un po’ di esperienza in que*sti anni se l'è fatta, si tiene alla larga dalla Russia. In attesa di vedere se riesce a farsi perdonare.



    17 luglio 2009
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito Riferimento: Ira di Putin per il party, oligarca in esilio


 

 

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