Quelli che decapitano una pecora per arte
24/04/2012 - Due giovani artisti chiedono al pubblico di decidere se uccidere con la ghigliottina un animale
di Dario Ferri
La decapitazione di una pecora come opera d’arte. Due artisti berlinesi hanno costruito una ghigliottina e vogliono far votare il pubblico sull’opportunità di uccidere l’animale. Il voto popolare deciderà la sorte della pecora, una dichiarazione sullo stato attuale della democrazia.
PROVOCAZIONE VIDEO – Iman Rezai e Rouven Materne sono due allievi del maestro giapponese Leiko Ikemura e hanno deciso di lanciare un progetto molto provocatorio. In un video pubblicato su Youtube i due hanno costruito lo strumento di morte simbolo della Rivoluzione francese, la ghigliottina. La macchina con la quale venivano decapitate le persone serve ora, secondo i due artisti, per capire in quale stato si trovi attualmente la democrazia. Infatti Iman Rezai e Rouven Materne chiedono al pubblico di votare su quale debba essere la sorte di una pecora protagonista della parte finale del video. Nelle immagini pubblicate qui sotto si nota la pecora inserita nella ghigliottina, e i due artisti chiedono al pubblico di votare sulla sorte dell’animale.
TUTTO VERO? – I due artisti hanno pitturato di colori sgargianti lo strumento morte, e nel video spiegano di averlo fatto come terapia contro il cattivo umore. “La ghigliottina è chiaramente un’arma. Ma ci sono migliaia di imprese che costruiscono armi. Ma nessuna è così bellamente gitana”. Come nota Bild Iman Rezai e Rouven Materne sono fieri del loro lavoro, e rimarcano che vogliono condurre questo esperimento per capire in che stato sia la nostra democrazia, una riflessione colorata ma anche mortale. Al momento hanno votato 200 mila persone, e il risultato è molto equilibrato. La magistratura si sta interrogando se intervenire, perché uccidere animali senza un motivo ragionevole viene punito con tre anni di carcere.
Quelli che decapitano una pecora per arte





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