Anch'io preferisco usare termini con un significato preciso (tant'è che preferisco di gran lunga "laicista" a "laico", se vogliamo parlare di una visione del mondo slegata dai dogmi della Chiesa), ma bloccare una lingua in una forma cristallizzata, ripeto, equivale a ucciderla.

L'uso del termine "laico", è vero, spesso viene strumentalizzato da una parte e dall'altra per sdoganare le proprie ideologie senza assumersi la responsabilità di usare termini più forti e più espliciti, ma da qui a pensare a un colpo di stato tramite il controllo del significato dei termini... beh, mi sembra veramente fantascienza.

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