Pino Maniaci: "Cinquemila sono i mafiosi e cinque milioni siamo i siciliani. Il rapporto è di uno a mille, se la gente si sveglia e si ribella non ci sarebbe storia: i mafiosi verrebbero cancellati a pedate in culo!"
Pino parla così, quotidianamente sfotte e accusa i mafiosi in diretta davanti un bacino di oltre 100.000 spettatori, chiamando gli "uomini d'onore" per quello che sono: "pezzi di merda". Il suo lavoro è una spina nel fianco per la mafia, per questo è stato minacciato, picchiato e subisce costantemente attentati. L'ultima lettera minatoria l'ha ricevuta ieri mattina. In tutta risposta lo Stato italiano cosa fa? Chiude la sua emittente, tappa la sua bocca!
La sua emittente è Telejato, fondata nel 1989 da Alberto Lo Iacono e attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a Partinico, nota principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra.
Negli anni l'attività dell'emittente si è caratterizzata per la sua opera di informazione orientata alle notizie relative alla criminalità organizzata sovente con toni di denuncia in un bacino d'utenza caratterizzato storicamente dalla forte presenza mafiosa: Alcamo, Partinico, Castellammare del Golfo, San Giuseppe Jato, Corleone, Cinisi, Montelepre.
Altri temi trattati sono quelli relativi alla gestione amministrativa, questione ambientale, economia, degrado del clima politico, speculazioni sul territorio.
Il direttore di Telejato, Pino Maniaci, non ha mai richiesto l'iscrizione nell'albo dei giornalisti. Il 30 marzo 2009 è stato rinviato a giudizio per esercizio abusivo della professione di giornalista, nonostante il 10 luglio 2008 fosse già stato assolto con formula piena in un altro processo per la stessa accusa, perché il fatto non sussisteva.
Negli anni l'emittente e il suo proprietario, Pino Maniaci, hanno ricevute molteplici minacce e subito diversi attentati mafiosi, tra i più gravi c'è il "pestaggio" subito da Pino Maniaci nel gennaio del 2008 ad opera del figlio di un boss mafioso, che ha cercato di strozzarlo con la cravatta, senza successo.
Il 17 luglio del 2008 viene incendiata una delle auto dell'emittente parcheggiata sotto la sede della televisione.
Pino Maniaci, direttore della televisione comunitaria Telejato, è sotto tutela da parte dei carabinieri.
Cittadini, organizzazioni sindacali, organizzazione laiche ed ecclesiali, associazioni (e tra queste l'associazione Rita Atria) hanno promosso l'iniziativa Siamo tutti Pino Maniaci in solidarietà a Pino Maniaci.
Questo è un eroe siciliano ed italiano, un orgoglio della patria e dell'isola sicula.





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