Al Nord l'autunno sarà molto caldo... La crisi è la prossima sfida della Lega
Salvini: "Da sempre i mesi estivi sono per Umberto Bossi l'occasione per dettare l'agenda politica per i mesi a venire e, a giudicare dai discorsi che si ascoltano alle feste padane, l'autunno leghista sarà "caldo" sul fronte economico e fiscale"
Oltre 3 milioni di voti incassati, quasi 400 sindaci ormai al lavoro in tutto il Nord e 12 province (fra le più produttive) amministrate in prima persona, migliaia di consiglieri e assessori comunali all'opera. Passata la festa e in corso le feste (in ogni angolo della Padania), per il Carroccio il difficile comincia adesso. Incassato il sì definitivo al Pacchetto Sicurezza, nonostante qualche rigurgito sanatoriale democristian-giovanardiano, ora per il pacchetto di mischia padano la linea di mèta si sposta sul piano economico.
I microfoni di Radio Padania Libera in questi giorni offrono uno spaccato interessante di quella che è l'aria che tira. Sara chiama da Segrate ed è un'insegnante precaria da anni: "Basta con tutte queste persone che vengono dal Sud, stanno in classe qualche settimana e poi scompaiono! Sarebbe ora che i concorsi pubblici fossero a base regionale".
Caterina vive in provincia di Torino: "Lavoro come badante e mi tengono in nero, senza una lira di contributi, perchè tanto sanno che se mi arrabbio di straniere disposte a lavorare in nero ne trovano quante ne vogliono. Perchè la Finanza non fa dei controlli?". Antonio guida gli autobus in quel di Genova: "Con 1.200 euro al mese qui non si campa più, conosco colleghi che lavorano al Sud che con la stessa cifra (e lavorando molto meno!) campano tranquillamente. O mi faccio il secondo lavoro in nero o ditemi voi cosa devo fare".
Tina ha una piccola azienda di autotrasporto nella bergamasca: "Gli studi di settore ci stanno ammazzando, con la complicità delle banche. O il governo ci dà una mano o sarà una strage di posti di lavoro". Il tema "studi di settore" è bollente, sicuramente dalle parti di Gemonio hanno sentore dell'aria che tira. Mario fa il parrucchiere da trent'anni a Milano: "A me una ragazza che lavora costa 14 euro all'ora, come diavolo fa il cinese che ha aperto di fianco a fare taglio e piega per 7 euro? Chi controlla? Lavoro per pagare le tasse e non è mai abbastanza, fra un anno vado in pensione e mollo tutto, mi conviene. Mi spiace solo per le tre persone che sarò costretto a lasciare a casa".
Gianni chiama dal Veneto: "Faccio il Vigile del Fuoco e anche mio figlio si prepara ad affrontare le preselezioni, ma tanto sappiamo già che arriveranno a centinaia dal Sud. Pensate che da alcuni paesini, come Alcamo in Sicilia, arrivano anche 50 persone alla volta". Lavoro che c'è ma che rischia di sparire, tasse che strangolano, posti pubblici che finiscono sempre alla stessa latitudine. "Bene il federlismo fiscale e la legge sull'immigrazione, ora rimane la battaglia decisiva su tasse e lavoro" sintetizza Pierfrancesco da Bologna.
Da sempre i mesi estivi sono per Umberto Bossi l'occasione per dettare l'agenda politica per i mesi a venire e, a giudicare dai discorsi che si ascoltano alle feste padane, l'autunno leghista sarà "caldo" sul fronte economico e fiscale: buste paga differenziate su base regionale, revisione degli studi di settore, concorsi pubblici e graduatorie per le assunzioni regionalizzati, concretizzazione numerica dei principi del federalismo fiscale con i decreti attuativi . Nelle orecchie dei Padani risuonano già i primi "altolà" nel merito di Fini e compagnia romana che pensano al "Polo Sud", ma i 3 milioni di voti raccolti un mesetto fa peseranno parecchio sul tavolo del governo. E parecchio peseranno, purtroppo e soprattutto, le ripercussioni di una crisi che al Nord rischia di farsi sentire pesantemente.
http://www.affaritaliani.it/rubriche...ldo060709.html




Rispondi Citando

ostridicolo:

