Dichiarazione di Luca Nicotra, Segretario di Agorà Digitale.
Corrado Calabrò ha appena annunciato che Agcom si arrende: non approverà il regolamento-censura sul diritto d'autore. È il momento di festeggiare ma anche di diventare consapevoli di ciò che abbiamo fatto in questi mesi. Perchè quella contro il regolamento Agcom è stata una mobilitazione storica, la più lunga, con 18 mesi di mobilitazione, oltre 400.000 mila firme raccolte con 4 diverse petizioni, quasi 100.000 messaggi inviati via email, Twitter e Facebook, eventi in streaming con oltre 200.000 utenti unici collegati, l'adesione politici di tutti gli schieramenti, una decina di interpellanze e mozioni a supporto della mobilitazione presentate da parlamentari di Camera e Senato.
Numeri che ci fanno dire senza esitazioni che quello contro il regolamento Agcom e per la tutela della libertà d'informazione in Rete è stata una mobilitazione senza precedenti. La decisione dello stop definitivo al regolamento pubblicato oggi è quindi successo per il diritto alla libertà in Rete, perchè Agcom, ammette di non poter proseguire senza il via libera di governo e Parlamento. Si tratta di un successo per le associazioni come Agorà Digitale, Avaaz, Sitononraggiungibile.it e moltissime altre che hanno saputo fare politica su un fronte di innovazione rispetto al quale sempre di più chi ci governa e rappresenta dimostra la sua arretratezza. Ma è soprattutto un successo per cittadini poichè abbiamo dimostrato come una mobilitazione che sappia coniugare attivismo in Rete con eventi offline, dure contestazioni in Piazza e nei media con l'interlocuzione seria e puntuale con le istituzioni, sia un modello vincente e da perseguire per ridare forza alla democrazia.
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