MILANO - Oltre la crisi economica, anche la crisi politica investe l'Unione Europea. Jean-Claude Juncker ha deciso di lasciare la carica di presidente dell'Eurogruppo alla fine del mandato, prevista per giugno, perché «stanco» delle ingerenze franco-tedesche nella gestione della crisi. Parigi e Berlino «si comportano come se fossero i soli membri del gruppo», ha detto Juncker durante un discorso ad Amburgo, secondo quanto riferisce Bloomberg.
IL SUCCESSORE - Niente ricandidatura, dunque. Il presidente uscente «appoggerà in pieno» una eventuale candidatura del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble come suo successore alla presidenza dell'Eurogruppo. Schaeuble «ha requisiti eccezionali» per un ruolo che richiede «una grande capacità di ascoltare gli altri», ha affermato Juncker, durante un discorso ad Amburgo, riferisce Bloomberg. La scelta di Schaeuble è considerata «pericolosa» da Atene e Lisbona.
Corriere della sera- 30/04/2012




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