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  1. #1
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    Predefinito Riforma della protezione civile e risarcimento dei danni causati da calamità naturale

    Il nuovo decreto legge n.59, che riforma la Protezione Civile, stabilisce che lo Stato non pagherà i danni provocati da catastrofi naturali a case, aziende o qualsiasi altra struttura danneggiata. I cittadini dovranno fare da soli e premunirsi per tempo di una relativa polizza di assicurazione, specialmente se vivono in zone a rischio.

    Le calamità naturali – terremoti, alluvioni, tsunami e chi più ne ha, più ne metta – saranno, dunque, a carico del cittadino, che dovrà far ricostruire l’edificio crollato o danneggiato a sue spese, come spiega chiaramente il decreto legge: “Al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati“. Decisione presa per “garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione. Cosa che lo Stato non può più permettersi per cronica carenza di fondi“.

    Decisione, come minimo, curiosa dato il recente emendamento bipartisan approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che prevede il fondo per gli eventi imprevisti e, dunque, anche per le calamità naturali. La norma stabilisce che il fondo della Protezione Civile per far fronte alle calamità naturali sia finanziato tramite l’aumento delle accise regionali sulla benzina. I cittadini, dunque, già pagano, ma adesso saranno chiamati a pagare doppiamente per far fronte ad eventi naturali, a carattere catastrofico; eventi naturali, fra l’altro, che bisognerebbe prevenire e non affrontare solo dopo l’avvenuta tragedia. Occorre puntare, ad esempio, sulla ristrutturazione antisismica delle strutture nelle zone ad alto rischio sismico, liberare i fiumi dell’aggressione cementizia, non favorire l’abusivismo e le speculazioni territoriali, rispettando le regole di un territorio fragile come quello dell’Italia e non spendendo denaro pubblico in opere alquanto discutibili ed inutili o togliendo addirittura l’aiuto economico alla popolazione in caso di calamità naturale.

    Nessun politico si sta impegnando per prevenire queste emergenze, tramite piccole opere di manutenzione del territorio. Investire in sicurezza consente di risparmiare da 5 a 7 volte rispetto a quanto si spenderà in emergenza – come ha più volte spiegato il geologo Mario Tozzi – preparando anche i cittadini ad affrontare situazioni di emergenza, tramite esercitazioni e la diffusione di una cultura alla prevenzione che manca totalmente qui in Italia. Con questo nuovo decreto legge che riforma la Protezione Civile, adesso verrà anche da domandarsi quale nuovo significato acquisirà la parola “Stato”, se ai cittadini non verrà più garantito neanche un minimo aiuto in caso di catastrofi, dopo averli tassati e non aver utilizzato neanche uno dei loro centesimi per la prevenzione.

    Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

  2. #2
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    Predefinito MONTI.....il BEFFARDO !!!!!!

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...remoto/235752/

    Lo Stato non risarcirà il terremoto

    Il danno e la beffa. Non c’è luogo comune più abusato, ma stamattina, quando il terremoto ha scosso il Nord, non poteva non venire in mente che solo un paio di settimane fa, con un decreto, il governo ha chiuso con i risarcimenti ai cittadini colpiti dalle calamità naturali, aprendo la strada alle assicurazioni private.

    L’iper liberista Monti, dopo aver ripristinato la possibilità di rispolverare la “tassa sulle disgrazie”, attraverso l’aumento dell’accise della benzina, con beffarda lungimiranza ha polverizzato la speranza di chi rimane vittima di alluvioni, terremoti e altri disastri naturali: niente soldi, non ce ne sono.

    Il Tesoro ha le casse vuote, è stato spiegato al momento, quindi che gli italiani si arrangino.
    Anche nei momenti più difficili – questo il messaggio, inutile dare letture diverse – non contate più sullo Stato.

    Già, lo Stato.
    Questa entità che si sente il bisogno di evocare quando una bomba uccide una ragazzina a Brindisi – o quando la retorica inonda la celebrazione dei morti ammazzati dalla mafia o da un destino carogna, come gli operai del turno di notte della fabbrica di Sant’Agostino, caduti sul lavoro sotto le macerie.

    E’ uno Stato che latita, la cui immagine plastica di queste ore è quella di Mario Monti, in pulloverino azzuro polvere (ovviamente di cachemire), che da oltre Oceano parla come un automa di “rigore e vicinanza alle famiglie delle vittime”, ma non sembra sfiorato dal pensiero di fare dietrofront, invece di restare a far passerella (anche personale) ad un G8 inutile come tutti quelli di sempre.

    Ed è uno Stato che trova il verso d’indignarsi, certo, attraverso la faccia feroce del suo più alto rappresentante, ma solo perché c’è un Grillo che sta attentando alla sopravvivenza del corrotto sistema partitocratico.

    Che non c’entra nulla con la politica, sia chiaro, ma fa tanto comodo far credere che sia così. “Lo Stato, lo Stato…”, cantilenava amara, scuotendo la testa, dal pulpito di una chiesa stracolma di grandi papaveri delle Istituzioni Rosaria Costa, la vedova dell’agente di scorta di Giovanni Falcone, Vito Schifani, davanti alla bara del marito.

    Son passati vent’anni e questo Paese è ancora inchiodato lì, vittima di pazzi, di mafia o di anarchici, ostaggio di una politica immonda e di una crisi che prima di essere economica è di identità, di struttura, di principi comuni.
    E che adesso – proprio adesso – dovrà anche guardare in faccia le vittime di questo ennesimo terremoto e spiegargli che siccome dobbiamo restare in Europa, per loro di Stato non potrà fare nulla; a Ferrara e dintorni non arriverà una lira.

    Lo stato di calamità non sarà più qualcosa che si dichiara con leggerezza. Come non vedranno un soldo i genitori di Melissa o le altre ragazze di Brindisi la cui bellezza resterà sfigurata per sempre. Gli italiani vittime di qualunque nemico saranno chiamati ad arrangiarsi ancora. L’hanno sempre fatto, in questo Paese logoro e sudato di pazienza antica.


    .http://www.ilfattoquotidiano.it/2012...remoto/235752/
    Ultima modifica di C@scista; 21-05-12 alle 09:21

  3. #3
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    Predefinito Re: Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

    Citazione Originariamente Scritto da alphabetagamma Visualizza Messaggio
    Il nuovo decreto legge n.59, che riforma la Protezione Civile, stabilisce che lo Stato non pagherà i danni provocati da catastrofi naturali a case, aziende o qualsiasi altra struttura danneggiata. I cittadini dovranno fare da soli e premunirsi per tempo di una relativa polizza di assicurazione, specialmente se vivono in zone a rischio.

    Le calamità naturali – terremoti, alluvioni, tsunami e chi più ne ha, più ne metta – saranno, dunque, a carico del cittadino, che dovrà far ricostruire l’edificio crollato o danneggiato a sue spese, come spiega chiaramente il decreto legge: “Al fine di consentire l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati, possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati“. Decisione presa per “garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione. Cosa che lo Stato non può più permettersi per cronica carenza di fondi“.

    Decisione, come minimo, curiosa dato il recente emendamento bipartisan approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che prevede il fondo per gli eventi imprevisti e, dunque, anche per le calamità naturali. La norma stabilisce che il fondo della Protezione Civile per far fronte alle calamità naturali sia finanziato tramite l’aumento delle accise regionali sulla benzina. I cittadini, dunque, già pagano, ma adesso saranno chiamati a pagare doppiamente per far fronte ad eventi naturali, a carattere catastrofico; eventi naturali, fra l’altro, che bisognerebbe prevenire e non affrontare solo dopo l’avvenuta tragedia. Occorre puntare, ad esempio, sulla ristrutturazione antisismica delle strutture nelle zone ad alto rischio sismico, liberare i fiumi dell’aggressione cementizia, non favorire l’abusivismo e le speculazioni territoriali, rispettando le regole di un territorio fragile come quello dell’Italia e non spendendo denaro pubblico in opere alquanto discutibili ed inutili o togliendo addirittura l’aiuto economico alla popolazione in caso di calamità naturale.

    Nessun politico si sta impegnando per prevenire queste emergenze, tramite piccole opere di manutenzione del territorio. Investire in sicurezza consente di risparmiare da 5 a 7 volte rispetto a quanto si spenderà in emergenza – come ha più volte spiegato il geologo Mario Tozzi – preparando anche i cittadini ad affrontare situazioni di emergenza, tramite esercitazioni e la diffusione di una cultura alla prevenzione che manca totalmente qui in Italia. Con questo nuovo decreto legge che riforma la Protezione Civile, adesso verrà anche da domandarsi quale nuovo significato acquisirà la parola “Stato”, se ai cittadini non verrà più garantito neanche un minimo aiuto in caso di catastrofi, dopo averli tassati e non aver utilizzato neanche uno dei loro centesimi per la prevenzione.

    Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali
    ma dove cazzo è scritto che lo stato non paga? La vergogna dell'Italia non sono i politici, sono i giornalisti, almeno la metà di quello che scrivono sono palle.

    1. Al fine di consentire l'avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamita' naturali sui fabbricati, a qualunque uso destinati, ed al fine di garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione di beni immobili privati destinati ad uso abitativo, danneggiati o distrutti da calamita' naturali, possono essere estese ai rischi derivanti da calamita' naturali le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di danno a fabbricati di proprieta' di privati. Per favorire altresi' la diffusione di apposite coperture assicurative contro i rischi di danni derivanti da calamita' naturali, i premi relativi all'assicurazione per danni, per la quota relativa alle calamita' naturali, ovvero relativi a contratti di assicurazione appositamente stipulati a copertura dei rischi di danni diretti da calamita' naturali ai fabbricati di proprieta' di privati a qualunque uso destinati, sono disciplinati con il regolamento di cui al comma 2.
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 08:25
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  4. #4
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    Predefinito Re: Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

    Allora: risolto il problema del giornalista cazzaro che non aveva capito un cazzo e dei forumisti cazzari che partono in quarta a sparare le loro sentenze di cazzari sulla base di articoli scritti da cazzari:

    la legge dice che :

    1. se il fabbricato è assicurato contro le calamità naturali paga l'assicurazione e non ,lo stato
    2. se vuoi ti assicuri se non vuoi non ti assicuri, tant'è che il titolo dell'art. 2 dice ASSICURAZIONE SU BASE VOLONTARIA
    3. se ti assicuri puoi scaricare l'assicurazione dalle tasse
    4. se non sei assicurato paga lo stato.


    Art. 2 Coperture assicurative su base volontaria contro i rischi di danni derivanti da calamita' naturali

    a) estensione della copertura assicurativa del rischio calamita'naturali nelle polizze che garantiscono i fabbricati privati controqualsiasi danno; b) esclusione, anche parziale, dell'intervento statale per idanni subiti da fabbricati; c) incentivazioni di natura fiscale, nel rispetto del principiodell'invarianza di gettito, tramite regimi agevolativi all'impostasul premio di assicurazione ovvero la deducibilita', anche parziale,del premio dalla base imponibile ai fini IRPEF e IRESdell'assicurato; d) previsione di un regime transitorio, anche a fini sperimentaliovvero di prima applicazione.
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 08:35
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  5. #5
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    Predefinito Re: MONTI.....il BEFFARDO !!!!!!

    che cazzata di articolo falso. Peccato che manca il link, comunque spero che Monti cominci a querelare i cazzari che scrivono sui giornali del cazzo

    http://politicainrete.it/forum/discu...ml#post3083760
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 08:45
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  6. #6
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    Predefinito Re: Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

    trovato il link del giornale cazzaro che ha diffuso la cazzata che lo stato non paga i danni del terremoto ripresa da tutti i blog cazzari nessuno dei quali naturalmente è andato a leggersi il decreto legge perchè sono controlli troppo difficili da fare per gente così ignorante che si è presa la missione di divulgare la verità

    Naturalmente è IL GIORNALE

    Con i tagli del governo toccherà alle vittime pagare i danni delle case - Interni - ilGiornale.it
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 08:51
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    Predefinito Re: MONTI.....il BEFFARDO !!!!!!

    praticamente Monti fa pagare meno tasse a chi ha l'asscurazione contro le calamità naturali e i cazzari traducono che Monti non ricostruisce la casa ai terremotati.

    Probabilmente il titolo MONTI ABBASSA LE TASSE è vietato dalla legge sull'editoria.
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 08:57
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  8. #8
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    Predefinito Re: Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    trovato il link del giornale cazzaro che ha diffuso la cazzata che lo stato non paga i danni del terremoto ripresa da tutti i blog cazzari nessuno dei quali naturalmente è andato a leggersi il decreto legge perchè sono controlli troppo difficili da fare per gente così ignorante che si è presa la missione di divulgare la verità

    Naturalmente è IL GIORNALE

    Con i tagli del governo toccherà alle vittime pagare i danni delle case - Interni - ilGiornale.it
    La ringraziamo per la precisazione (una volta tanto anche Brunik ha fatto qualcosa di utile) che, ovviamente, controlleremo ma, circa il Suo sdegno riguardo alla testata che ha pubblicato l'articolo, la informiamo che poco fa su Prima Pagina, ad analoga domanda posta da un ascoltatore, il professor Giovanni Sabbatucci editorialista del Messaggero, ha risposto che la cosa risponde al vero dicendo che, anzitutto ci sono gli enti locali (probabilmente si riferiva ai parroci), aggiungendo che questa assicurazione "sarà obbligatoria come per le auto" giustifcando la decisione con il fatto che si cambia soltanto il soggetto che paga, dal pubblico al privato, dal momento che attualmente il risarcimento fornito dallo stato (ladro e sprecone) viene pagato da tutti con le tasse.

    A conferma che il giornalume nostrano, senza distinzione di militanza politica, oltre che ignorante e disinformato ha parecchia confusione in testa.
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  9. #9
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    Predefinito Re: MONTI.....il BEFFARDO !!!!!!

    Citazione Originariamente Scritto da brunik Visualizza Messaggio
    praticamente Monti fa pagare meno tasse a chi ha l'asscurazione contro le calamità naturali e i cazzari traducono che Monti non ricostruisce la casa ai terremotati.

    Probabilmente il titolo MONTI ABBASSA LE TASSE è vietato dalla legge sull'editoria.

    Le saremmo grati se Ella volesse volesse pubblicare un link al decreto di riferimento.
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  10. #10
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    Predefinito Re: Lo Stato non risarcirà più per le calamità naturali

    Citazione Originariamente Scritto da Kobra Visualizza Messaggio
    La ringraziamo per la precisazione (una volta tanto anche Brunik ha fatto qualcosa di utile) che, ovviamente, controlleremo ma, circa il Suo sdegno riguardo alla testata che ha pubblicato l'articolo, la informiamo che poco fa su Prima Pagina, ad analoga domanda posta da un ascoltatore, il professor Giovanni Sabbatucci editorialista del Messaggero, ha risposto che la cosa risponde al vero dicendo che, anzitutto ci sono gli enti locali (probabilmente si riferiva ai parroci), aggiungendo che questa assicurazione "sarà obbligatoria come per le auto" giustifcando la decisione con il fatto che si cambia soltanto il soggetto che paga, dal pubblico al privato, dal momento che attualmente il risarcimento fornito dallo stato (ladro e sprecone) viene pagato da tutti con le tasse.

    A conferma che il giornalume nostrano, senza distinzione di militanza politica, oltre che ignorante e disinformato ha parecchia confusione in testa.
    si vede che il Sabbatucci ha letto il Giornale e non il decreto legge, comunque visto che la cazzata sta facendo il giro dei blog e dai blog è passato alla tv sarà stato scritto male il decreto legge, difficilmente la Tv sbaglia
    Ultima modifica di brunik; 21-05-12 alle 09:12
    Siamo noi, siamo noi, i Campioni dell'Europa siamo noi

 

 
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