5 maggio 2012 Di Fabioflos

Affrontiamo ora il caso “Australia”. Il paese Downunder finora sembra aver passato incolume le varie crisi che hanno scuassato il mondo : ha superato la crisi delle “dotcom”, ha superato il crash orientale, ed anche il recente rallentamento dell’economia sembra averlo solo sfiorato.

Il mercato immobiliare appare ben vivo, con quotazioni elevate, mentre i rendimenti dei bond australiani sono calati dal 5,7 del gennaio 2011 al 3,5 attuale . Grande motore dell’economia australiana degli ultimi anni sono state le esportazioni di materie prime verso la Cina e gli altri paesi asiatici, mentre la rivalutazione del dollaro australiano non ha sicuramente favorito nè il turismo nè l’industria interna. Attualmente il dollaro Aus è al di sotto della parità on lo US$, ma sempre molto vicino, mentre si è recentemente rivalutato sull’euro, raggiungendo 1,25 aus$ per euro, quando neppure due anni fa eravamo ad 1,50.

Per capire la correlazione strettissima fra moneta australiana ed andamento delle esportazioni di materie prime verso la cina pubblichiamo un grafico, preso da also sprach analyst, in cui si vede la correlazione fra produzione energetica cinese e quotazione del dollaro australiano.

Finora la produzione ed esportazione mineraria ha permesso all’Australia di chiamarsi fuori dalla bolla immobiliare, ma il rallentamento cinese verrà prima o poi a riportare la situazione a più miti consigli. L’immobiliare australiano è basato fortemente sul debito, come mostra una secondo grafico, di stessa fonte, che mostra come i debiti immobiliari australiani abbiano superato, in percentuale sul PIL, le temute ed elevatissime percentuali a stelle e strisce, attestandosi oltre il 100% del PIL. Bisogna dire che il debito pubblico è comunque molto contenuto, soprattutto secondo i metri europei.

In generale possiamo dire che il rallentamento dell’economia cinese potrebbe avere forti ripercussioni su quella australiana, il cui settore privato è fortemente esposto dal alto del debito. Vedremo presto se quella australiana è una vera grande bolla immobiliare la cui esplosione non potrà non avere forti effetti su tutta l’economia della grande isola e , soprattutto, sui corsi del dollaro. L’isolamento australiano, se da un lato protegge l’isola da sommovimenti economici esterni, ha un potere di accentuazione delle crisi interne, come si è ben visto negli anni ottanta.





La bolla australiana si avvicina al bust ? | Rischio Calcolato