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Discussione: UN'ITALIA DIVERSA .

  1. #1
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    Predefinito UN'ITALIA DIVERSA .

    proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
    Non parlo di politica ma di architettura statuale .

    La mia idea è questa :
    Non abbiamo bisogno di dittature di soli uomini o di un solo partito.
    Mussolini è il fascismo fu più unico che raro nella storia d'italia e ha dimostrato una cosa : che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
    Forse tra cent'anni sarà di nuovo la dittatura , forse si , forse no ; oggi no.
    E allora proviamo a riformare questa democrazia.
    Rischi di dittature, in italia , non ne dovrebbero esistere , se la democrazia riesce a riformarsi in tempo , quindi, la nostra costituzione nata per evitare questo pericolo , è diventata più un peso che una risorsa .
    E il peso maggiore per tutti noi , è la presenza asfissiante dei partiti, i quali, garanti della democrazia, ne hanno approfittato sprecando tempo, denaro e risorse .
    E' arrivato il momento che devono riformarsi e ridursi .

    C'è una sola cosa da fare :
    smontare il potere dei partiti che si sono ingrassati grazie alla nostra vecchia costituzione e spezzare l'immobilismo presente.
    L'immobilismo è la madre di tutti i mali . La verità è che, chi va su lì , bravo o disonesto che sia , di destra o di sinistra , non riesce a fare un cazzo.!!
    Prova provata è berlusconi che avrebbe voluto amministrare l'Italia a modo suo come una grande azienda , ( con il consenso della maggioranza dei cittadini, non dimentichiamolo ) e non l'ha potuto fare !
    Ci sono mille esempi oltre berlusconi : la DC monocolore , il centro sinistra , il periodo andreottiano, ecc,ecc.
    cominciamo da questo :
    1)chi viene chiamato dai cittadini, dalla maggioranza democratica degli italiani , (dove, a monte non deve esistere conflitto d'interessi ) deve avere gli strumenti di potere per governare .
    partendo da basi uguali chi vince le elezioni a causa di un programma attraente , deve essere messo in condizioni di attuarlo !
    Egli deve poggiare su un'ampia maggioranza e l'impossibilità di tradimenti "alla Fini" per intenderci.
    Certo, i "Fini " ci saranno sempre; e allora, la loro discordia e il "tradimento" deve essere istituzionalizzata e armonizzata all'interno del partito dove si verifica la diaspora .
    Si può essere in disaccordo con il presidente del consiglio e con la linea del partito sul modo di come raggiungere gli obiettivi ( non certo con gli obiettivi, resi sacri dall volontà popolare che ha votato ) ; allora , all'interno del partito e non con sceneggiate in parlamento , proponi la tua idea e se non sfonda vai via e cedi il mandato, oppure zitto e mosca e ti adegui .

    2) in fase di campagna elettorale , i partiti propongono il loro programma ai cittadini , quello che vogliono fare e le date in cui esso verrà portato a termine .( entro un anno faremo questo... entro due anni quest'altro )
    il programma è tassativo , perchè frutto dei voti della gente e chi non riesce a rispettarlo è soggetto alla revoca del mandato e si va a nuove elezioni .
    3) il garante della volontà popolare , della maggioranza , è il presidente della repubblica, che revoca , come giudice supremo , il mandato al presidente del consiglio per manifesta incapacità e invia tutti gli italiani alle elezioni. E' chiaro che l'incapace non potrà più far politica a quei livelli.
    questi principi basilari , cioè decisionismo , rispetto degli impegni , che sono attentamente giudicati dal presidente della repubblica che può anche motivare i ritardi per cause esterne ( se avviene un terremoto è chiaro che ...)

    E poi, ancora , una camera di 300 parlamentari di cui 200 di maggioranza , 50 di minoranza e 50 di rappresentanti appartenenti a sindacati, associazioni , categorie lavoratrici.

    Tutto qui.
    decisionismo e rispetto del programma .
    Ultima modifica di CARLO NORD ITALIA; 03-05-12 alle 10:29
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  2. #2
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
    Non parlo di politica ma di architettura statuale .
    Ottima parola, forse sarebbe meglio dire dello stato.

    La mia idea è questa :
    Non abbiamo bisogno di dittature di soli uomini o di un solo partito.
    Mussolini è il fascismo fu più unico che raro nella storia d'italia e ha dimostrato una cosa : che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
    Forse tra cent'anni sarà di nuovo la dittatura , forse si , forse no ; oggi no.
    E allora proviamo a riformare questa democrazia.
    Rischi di dittature, in italia , non ne dovrebbero esistere , se la democrazia riesce a riformarsi in tempo , quindi, la nostra costituzione nata per evitare questo pericolo , è diventata più un peso che una risorsa .
    E il peso maggiore per tutti noi , è la presenza asfissiante dei partiti, i quali, garanti della democrazia, ne hanno approfittato sprecando tempo, denaro e risorse .
    E' arrivato il momento che devono riformarsi e ridursi .
    dei partiti indirettamente, diciamo dello stato, i partiti controllano lo stato, ma i danni li fa lo stato e indirettamente i partiti.

    C'è una sola cosa da fare :
    smontare il potere dei partiti che si sono ingrassati grazie alla nostra vecchia costituzione e spezzare l'immobilismo presente.
    L'immobilismo è la madre di tutti i mali . La verità è che, chi va su lì , bravo o disonesto che sia , di destra o di sinistra , non riesce a fare un cazzo.!!
    Prova provata è berlusconi che avrebbe voluto amministrare l'Italia a modo suo come una grande azienda , ( con il consenso della maggioranza dei cittadini, non dimentichiamolo ) e non l'ha potuto fare !
    Si, ma la scossa la devono dare i privati, non lo stato, lo stato deve rimanere a controllare e basta.

    cominciamo da questo :
    1)chi viene chiamato dai cittadini, dalla maggioranza democratica degli italiani , (dove, a monte non deve esistere conflitto d'interessi ) deve avere gli strumenti di potere per governare .
    partendo da basi uguali chi vince le elezioni a causa di un programma attraente , deve essere messo in condizioni di attuarlo !
    Egli deve poggiare su un'ampia maggioranza e l'impossibilità di tradimenti "alla Fini" per intenderci.
    Certo, i "Fini " ci saranno sempre; e allora, la loro discordia e il "tradimento" deve essere istituzionalizzata e armonizzata all'interno del partito dove si verifica la diaspora .
    Si può essere in disaccordo con il presidente del consiglio e con la linea del partito sul modo di come raggiungere gli obiettivi ( non certo con gli obiettivi, resi sacri dall volontà popolare che ha votato ) ; allora , all'interno del partito e non con sceneggiate in parlamento , proponi la tua idea e se non sfonda vai via e cedi il mandato, oppure zitto e mosca e ti adegui .
    La politica non è capace a fare, deve non fare.

    2) in fase di campagna elettorale , i partiti propongono il loro programma ai cittadini , quello che vogliono fare e le date in cui esso verrà portato a termine .( entro un anno faremo questo... entro due anni quest'altro )
    Il problema alla base che noi continuamo a credere che siano i partiti a risolvere i problemi, i problemi vanno risolti da noi privati.

    il programma è tassativo , perchè frutto dei voti della gente e chi non riesce a rispettarlo è soggetto alla revoca del mandato e si va a nuove elezioni .
    3) il garante della volontà popolare , della maggioranza , è il presidente della repubblica, che revoca , come giudice supremo , il mandato al presidente del consiglio per manifesta incapacità e invia tutti gli italiani alle elezioni. E' chiaro che l'incapace non potrà più far politica a quei livelli.
    questi principi basilari , cioè decisionismo , rispetto degli impegni , che sono attentamente giudicati dal presidente della repubblica che può anche motivare i ritardi per cause esterne ( se avviene un terremoto è chiaro che ...)

    E poi, ancora , una camera di 300 parlamentari di cui 200 di maggioranza , 50 di minoranza e 50 di rappresentanti appartenenti a sindacati, associazioni , categorie lavoratrici.

    Tutto qui.
    decisionismo e rispetto del programma .
    Certo si può discutere sui costi della politica, ma i costi sono sia a livello europeo, che nazionale, che locale, i terzi sono quelli che pesano maggiormente.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  3. #3
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Si può dire statuale. Non e' un errore . Comunque l'invito di esprimere la propria idea di Stato e di democrazia sarebbe bene accetta
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  4. #4
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
    Non parlo di politica ma di architettura statuale .

    La mia idea è questa :
    Non abbiamo bisogno di dittature di soli uomini o di un solo partito.
    Mussolini è il fascismo fu più unico che raro nella storia d'italia e ha dimostrato una cosa : che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
    Forse tra cent'anni sarà di nuovo la dittatura , forse si , forse no ; oggi no.
    E allora proviamo a riformare questa democrazia.
    Rischi di dittature, in italia , non ne dovrebbero esistere , se la democrazia riesce a riformarsi in tempo , quindi, la nostra costituzione nata per evitare questo pericolo , è diventata più un peso che una risorsa .
    E il peso maggiore per tutti noi , è la presenza asfissiante dei partiti, i quali, garanti della democrazia, ne hanno approfittato sprecando tempo, denaro e risorse .
    E' arrivato il momento che devono riformarsi e ridursi .

    C'è una sola cosa da fare :
    smontare il potere dei partiti che si sono ingrassati grazie alla nostra vecchia costituzione e spezzare l'immobilismo presente.
    L'immobilismo è la madre di tutti i mali . La verità è che, chi va su lì , bravo o disonesto che sia , di destra o di sinistra , non riesce a fare un cazzo.!!
    Prova provata è berlusconi che avrebbe voluto amministrare l'Italia a modo suo come una grande azienda , ( con il consenso della maggioranza dei cittadini, non dimentichiamolo ) e non l'ha potuto fare !
    Ci sono mille esempi oltre berlusconi : la DC monocolore , il centro sinistra , il periodo andreottiano, ecc,ecc.
    cominciamo da questo :
    1)chi viene chiamato dai cittadini, dalla maggioranza democratica degli italiani , (dove, a monte non deve esistere conflitto d'interessi ) deve avere gli strumenti di potere per governare .
    partendo da basi uguali chi vince le elezioni a causa di un programma attraente , deve essere messo in condizioni di attuarlo !
    Egli deve poggiare su un'ampia maggioranza e l'impossibilità di tradimenti "alla Fini" per intenderci.
    Certo, i "Fini " ci saranno sempre; e allora, la loro discordia e il "tradimento" deve essere istituzionalizzata e armonizzata all'interno del partito dove si verifica la diaspora .
    Si può essere in disaccordo con il presidente del consiglio e con la linea del partito sul modo di come raggiungere gli obiettivi ( non certo con gli obiettivi, resi sacri dall volontà popolare che ha votato ) ; allora , all'interno del partito e non con sceneggiate in parlamento , proponi la tua idea e se non sfonda vai via e cedi il mandato, oppure zitto e mosca e ti adegui .

    2) in fase di campagna elettorale , i partiti propongono il loro programma ai cittadini , quello che vogliono fare e le date in cui esso verrà portato a termine .( entro un anno faremo questo... entro due anni quest'altro )
    il programma è tassativo , perchè frutto dei voti della gente e chi non riesce a rispettarlo è soggetto alla revoca del mandato e si va a nuove elezioni .
    3) il garante della volontà popolare , della maggioranza , è il presidente della repubblica, che revoca , come giudice supremo , il mandato al presidente del consiglio per manifesta incapacità e invia tutti gli italiani alle elezioni. E' chiaro che l'incapace non potrà più far politica a quei livelli.
    questi principi basilari , cioè decisionismo , rispetto degli impegni , che sono attentamente giudicati dal presidente della repubblica che può anche motivare i ritardi per cause esterne ( se avviene un terremoto è chiaro che ...)

    E poi, ancora , una camera di 300 parlamentari di cui 200 di maggioranza , 50 di minoranza e 50 di rappresentanti appartenenti a sindacati, associazioni , categorie lavoratrici.

    Tutto qui.
    decisionismo e rispetto del programma .
    Piccolo problema tu dai al parito che prende il 30/35% dei voti il 66% dei seggi, è abbastanza rischioso, secondo ogni parlamentare deve essere libero di dissentire con le linee del partito, terzo la presenza dei sindacati e rappresentanti di categoria mi sa molto Camera dei Fasci e delle Corporazioni
    .
    Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.

  5. #5
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da Zaccanasta Visualizza Messaggio
    Piccolo problema tu dai al parito che prende il 30/35% dei voti il 66% dei seggi, è abbastanza rischioso, secondo ogni parlamentare deve essere libero di dissentire con le linee del partito, terzo la presenza dei sindacati e rappresentanti di categoria mi sa molto Camera dei Fasci e delle Corporazioni
    Grazie per l'intervento.
    Sarebbe opportuno che tutti noi , invece di criticare e dire che non va nulla , fossimo in grado di dare soluzioni.
    Questo sistema ci ha stufato !! Vero.
    E' una verità che tutti condividiamo, ma che idea diversa proponiamo ?
    A questa domanda, il silenzio è assoluto e questo è un brutto segno.
    Io ho proposto la mia idea , ma la vostra ?

    Ora rispondo al tuo intervento zaccanasta :
    Il problema in italia è che non decide nessuno e nessuno si prende delle responsabilità!
    Se tu fondi un partito e diventi maggioranza relativa , sappi che ti assumi l'onere di decidere , anzi di mettere in pratica tassativamente il tuo programma che, oltretutto, è stato letto e scelto democraticamente dalla maggioranza relativa degli italiani .
    per il resto e sulla camera dei fasci:
    e allora ? IL fascismo ha fatto cose anche buone e l'idea di portare alla camera le associazioni, i sindacati e le categorie dei lavoratori non è cosa sbagliata .
    perchè essi devono per forza passare dai partiti ? Che siano indipendenti
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

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  6. #6
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    Si può dire statuale. Non e' un errore . Comunque l'invito di esprimere la propria idea di Stato e di democrazia sarebbe bene accetta
    Statuale: STATUALE - Dizionario Italiano online Hoepli - Parola, significato e traduzione
    diglielo un po' al "professor papero"!
    Ahi serva Italia di dolore ostello,
    nave sanza nocchiero in gran tempesta
    non donna di provincia ma bordello!
    Dante Alighieri Divina Commedia Purgatorio canto VI° anno 1304!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. #7
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
    Non parlo di politica ma di architettura statuale .

    La mia idea è questa :
    Non abbiamo bisogno di dittature di soli uomini o di un solo partito.
    Mussolini è il fascismo fu più unico che raro nella storia d'italia e ha dimostrato una cosa : che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
    Forse tra cent'anni sarà di nuovo la dittatura , forse si , forse no ; oggi no.
    E allora proviamo a riformare questa democrazia.
    Rischi di dittature, in italia , non ne dovrebbero esistere , se la democrazia riesce a riformarsi in tempo , quindi, la nostra costituzione nata per evitare questo pericolo , è diventata più un peso che una risorsa .
    E il peso maggiore per tutti noi , è la presenza asfissiante dei partiti, i quali, garanti della democrazia, ne hanno approfittato sprecando tempo, denaro e risorse .
    E' arrivato il momento che devono riformarsi e ridursi .

    C'è una sola cosa da fare :
    smontare il potere dei partiti che si sono ingrassati grazie alla nostra vecchia costituzione e spezzare l'immobilismo presente.
    L'immobilismo è la madre di tutti i mali . La verità è che, chi va su lì , bravo o disonesto che sia , di destra o di sinistra , non riesce a fare un cazzo.!!
    Prova provata è berlusconi che avrebbe voluto amministrare l'Italia a modo suo come una grande azienda , ( con il consenso della maggioranza dei cittadini, non dimentichiamolo ) e non l'ha potuto fare !
    Ci sono mille esempi oltre berlusconi : la DC monocolore , il centro sinistra , il periodo andreottiano, ecc,ecc.
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    1)chi viene chiamato dai cittadini, dalla maggioranza democratica degli italiani , (dove, a monte non deve esistere conflitto d'interessi ) deve avere gli strumenti di potere per governare .
    partendo da basi uguali chi vince le elezioni a causa di un programma attraente , deve essere messo in condizioni di attuarlo !
    Egli deve poggiare su un'ampia maggioranza e l'impossibilità di tradimenti "alla Fini" per intenderci.
    Certo, i "Fini " ci saranno sempre; e allora, la loro discordia e il "tradimento" deve essere istituzionalizzata e armonizzata all'interno del partito dove si verifica la diaspora .
    Si può essere in disaccordo con il presidente del consiglio e con la linea del partito sul modo di come raggiungere gli obiettivi ( non certo con gli obiettivi, resi sacri dall volontà popolare che ha votato ) ; allora , all'interno del partito e non con sceneggiate in parlamento , proponi la tua idea e se non sfonda vai via e cedi il mandato, oppure zitto e mosca e ti adegui .

    2) in fase di campagna elettorale , i partiti propongono il loro programma ai cittadini , quello che vogliono fare e le date in cui esso verrà portato a termine .( entro un anno faremo questo... entro due anni quest'altro )
    il programma è tassativo , perchè frutto dei voti della gente e chi non riesce a rispettarlo è soggetto alla revoca del mandato e si va a nuove elezioni .
    3) il garante della volontà popolare , della maggioranza , è il presidente della repubblica, che revoca , come giudice supremo , il mandato al presidente del consiglio per manifesta incapacità e invia tutti gli italiani alle elezioni. E' chiaro che l'incapace non potrà più far politica a quei livelli.
    questi principi basilari , cioè decisionismo , rispetto degli impegni , che sono attentamente giudicati dal presidente della repubblica che può anche motivare i ritardi per cause esterne ( se avviene un terremoto è chiaro che ...)

    E poi, ancora , una camera di 300 parlamentari di cui 200 di maggioranza , 50 di minoranza e 50 di rappresentanti appartenenti a sindacati, associazioni , categorie lavoratrici.

    Tutto qui.
    decisionismo e rispetto del programma .
    Io sottoscrivo.Niente da aggiungere,niente da togliere,tutto da....fare!Auspicabile!Ottimo Carlo!
    Ahi serva Italia di dolore ostello,
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  8. #8
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
    Non parlo di politica ma di architettura statuale .
    Quella senza Padania.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #9
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Duck ha detto una delle poche cose che condivido,visto il largo ed ampio disaccordo che c'è e che permane tra noi,questa:"Il problema alla base che noi continuamo a credere che siano i partiti a risolvere i problemi, i problemi vanno risolti da noi privati."Questo è il vero problema! Gli italiano non sono e non saranno mai consapevoli di questo,semplicemente perchè nel loro DNA non esiste il concetto di Nazione,Patria,Unione!L'individualismo è troppo diffuso e difficile da scardinare,per questo alcuni auspicano l'avvento di un cosiddetto "uomo forte",che non c'è nè ci sara' mai!Se si riuscira' a cambiare mentalità,a capire che la Nazione siamo noi,non i Partiti,che noi con il nostro rigore morale possiamo cambiare rotta,altrimenti resterà sempre immobile,tutto come prima.I Partiti in effetti servono ben poco,il Ventennio infatti ce lo insegno'!
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  10. #10
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    Predefinito Re: UN'ITALIA DIVERSA .

    Citazione Originariamente Scritto da CARLO NORD ITALIA Visualizza Messaggio
    che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
    E il diavolo, menatolo in alto, gli mostrò in un attimo tutti i regni del mondo e gli disse: 6 Ti darò tutta quanta questa potenza e la gloria di questi regni; perch'essa mi è stata data, e la do a chi voglio.

    LUCA 4,5-8
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

 

 
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