
Originariamente Scritto da
CARLO NORD ITALIA
proviamo ad immaginare un italia diversa e chiedo ad ognuno di proporsi secondo la sua idea .
Non parlo di politica ma di architettura statuale .
La mia idea è questa :
Non abbiamo bisogno di dittature di soli uomini o di un solo partito.
Mussolini è il fascismo fu più unico che raro nella storia d'italia e ha dimostrato una cosa : che la democrazia è quel sistema che attualmente risulta vincente nel mondo .
Forse tra cent'anni sarà di nuovo la dittatura , forse si , forse no ; oggi no.
E allora proviamo a riformare questa democrazia.
Rischi di dittature, in italia , non ne dovrebbero esistere , se la democrazia riesce a riformarsi in tempo , quindi, la nostra costituzione nata per evitare questo pericolo , è diventata più un peso che una risorsa .
E il peso maggiore per tutti noi , è la presenza asfissiante dei partiti, i quali, garanti della democrazia, ne hanno approfittato sprecando tempo, denaro e risorse .
E' arrivato il momento che devono riformarsi e ridursi .
C'è una sola cosa da fare :
smontare il potere dei partiti che si sono ingrassati grazie alla nostra vecchia costituzione e spezzare l'immobilismo presente.
L'immobilismo è la madre di tutti i mali . La verità è che, chi va su lì , bravo o disonesto che sia , di destra o di sinistra , non riesce a fare un cazzo.!!
Prova provata è berlusconi che avrebbe voluto amministrare l'Italia a modo suo come una grande azienda , ( con il consenso della maggioranza dei cittadini, non dimentichiamolo ) e non l'ha potuto fare !
Ci sono mille esempi oltre berlusconi : la DC monocolore , il centro sinistra , il periodo andreottiano, ecc,ecc.
cominciamo da questo :
1)chi viene chiamato dai cittadini, dalla maggioranza democratica degli italiani , (dove, a monte non deve esistere conflitto d'interessi ) deve avere gli strumenti di potere per governare .
partendo da basi uguali chi vince le elezioni a causa di un programma attraente , deve essere messo in condizioni di attuarlo !
Egli deve poggiare su un'ampia maggioranza e l'impossibilità di tradimenti "alla Fini" per intenderci.
Certo, i "Fini " ci saranno sempre; e allora, la loro discordia e il "tradimento" deve essere istituzionalizzata e armonizzata all'interno del partito dove si verifica la diaspora .
Si può essere in disaccordo con il presidente del consiglio e con la linea del partito sul modo di come raggiungere gli obiettivi ( non certo con gli obiettivi, resi sacri dall volontà popolare che ha votato ) ; allora , all'interno del partito e non con sceneggiate in parlamento , proponi la tua idea e se non sfonda vai via e cedi il mandato, oppure zitto e mosca e ti adegui .
2) in fase di campagna elettorale , i partiti propongono il loro programma ai cittadini , quello che vogliono fare e le date in cui esso verrà portato a termine .( entro un anno faremo questo... entro due anni quest'altro )
il programma è tassativo , perchè frutto dei voti della gente e chi non riesce a rispettarlo è soggetto alla revoca del mandato e si va a nuove elezioni .
3) il garante della volontà popolare , della maggioranza , è il presidente della repubblica, che revoca , come giudice supremo , il mandato al presidente del consiglio per manifesta incapacità e invia tutti gli italiani alle elezioni. E' chiaro che l'incapace non potrà più far politica a quei livelli.
questi principi basilari , cioè decisionismo , rispetto degli impegni , che sono attentamente giudicati dal presidente della repubblica che può anche motivare i ritardi per cause esterne ( se avviene un terremoto è chiaro che ...)
E poi, ancora , una camera di 300 parlamentari di cui 200 di maggioranza , 50 di minoranza e 50 di rappresentanti appartenenti a sindacati, associazioni , categorie lavoratrici.
Tutto qui.
decisionismo e rispetto del programma .