Ai confini della realtà, agli antipodi della verità
di Simone Boscali
dall'ultimo numero di www.oppostadirezione.altervista.org
Uno degli strumenti principali con cui il Sistema dei governi e degli interessi oligarchici che li reggono impone il proprio dominio è la diffusione di falsi nemici e falsi problemi su cui dirottare l'attenzione della gente. E' un metodo che ha permesso per decenni, a partire da tutto il '900, di deviare anche gli sforzi dei più attenti osservatori e intellettuali della politica contro donchichottiani mulini a vento mentre i mali che realmente mettevano in ginocchio l'umanità passavano inosservati sotto i loro nasi come i marinai di Ulisse dalla grotta di un Polifemo reso cieco. Politica e oligarchie economiche hanno portato questa tecnica a una tale raffinatezza ed efficacia che sempre più arrivano all'azzardo di non limitarsi a diffondere falsi bersagli, ma addirittura arrivano a ribaltare come un guanto la realtà proponendo di essa una versione diametralmente opposta. E così mentre l'arroganza sionista ritorna a prendere corpo in risposta a un risveglio della resistenza araba e musulmana e la censura intorno a chi critica le politiche israeliane si è fatta totalitaria, il circo mediatico e diplomatico ci vende il messaggio secondo cui il problema è proprio l'opposto, ossia che nel mondo sta riprendendo vigore un antisemitismo permeato nel caso mediorientale di fanatismo islamico e in Europa di neonazismo, e che la critica all'esistenza di Israele è inaccettabile. Ma i nostri nemici non sono così intelligenti come la massa li fa apparire di riflesso alla propria ingenuità. Basta scavare poco in profondità per smascherare l'inganno e capire che quella del circo mediatico altro non è che una banale esibizione per far intrattenere il popolino. Mentre su internet i blog e i siti anche minimamente antisionisti (diverso quindi da antisemiti) sono pochissimi, difficilmente rintracciabili e presto bloccati dalla Polizia Postale, i siti e blog di segno opposto spuntano come funghi, sono sempre in testa ai motori di ricerca, e lavorano spesso di concerto, come è possibile verificare attraverso i vari blog sionisti ospitati dalla piattaforma “ilcannocchiale.it” (Liberali per Israele, Il Blog di Barbara, Israele Diversa, etc.). Blog gestiti da persone molto permalose, facili alla censura dei commenti, e spesso residenti in Israele che però, chissà perché, vengono a vendere le loro notizie su portali italiani e in lingua italiana, come a voler fare propaganda. Un clima simile lo si respira nella cinematografia. Mentre il mondo viene stritolato dall'usura delle banche, dal produttivismo e da politiche estere che sono solo un gioco a scacchi dei potenti in cui chi crepa è sempre il pedone, Hollywood e dintorni vorrebbero farci credere che il nemico da cui guardarci ancora oggi sono redivivi nazisti contro cui è bene organizzare la resistenza nelle foreste e arditi attentati dinamitardi (The Defiance, Operazione Valchiria), oppure si inneggia alla presa di coscienza pacifista di Israele che balla un Valzer con Bachir mentre gli israeliani stessi eleggono al governo la destra più oltranzista e aggressiva. L'informazione di servizio dei giornali e dei tg fa ovviamente la sua ignobile parte. Tutta l'attenzione, anche quando gli israeliani attaccano e fanno strage, è focalizzata sul diritto di Israele ad esistere... cosa che di fatto nessuno mette in discussione anche se a sentire i giornalisti ogni critica alla politica di Tel Aviv è interpretata come un invito al ripristino dei treni per Auschwitz. Quindi, mentre la corrente tira a valle, la gente si lascia stupidamente convincere a remare verso monte... restando inevitabilmente ferma mentre gli inganni e le manipolazioni se la filano indisturbate alle loro spalle.




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