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Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    Radicalpignolo
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    Predefinito Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi ( tratto da Libertiamo.it)


    Nel lontano 1902 nasceva a Vienna il filosofo, matematico e fisico Karl Raimund Popper, autore di autentici capolavori della filosofia politica quali “La società aperta e i suoi nemici” e “Miseria dello storicismo”. La strenua difesa popperiana della democrazia liberale parte dal rifiuto delle teorie rivoluzionarie e dall’affermazione della supremazia di una metodologia riformista e gradualista, denominata “piecemeal social technology“.
    Secondo Popper, il principale errore di coloro i quali pensano di cambiare il mondo con una rivoluzione è quello di lasciarsi dominare da un impeto “estetico” irrazionale che “spinge a sradicare tutte le istituzioni e tradizioni” e conduce ad esiti inevitabilmente violenti consistenti nello sradicare, purificare, purgare, espellere, bandire e uccidere ogni simbolo della società preesistente. Alla violenza rivoluzionaria il filosofo austriaco contrappone la nonviolenza riformista, che per mezzo di interventi graduali e progressivi riesce meglio a dominare i mutamenti sociali ed è in grado di tutelare “quel bene prezioso ed irrinunciabile che è la libertà”, creando “un’atmosfera in cui l’apertura critica delle condizioni sociali esistenti non è repressa con la violenza e nel cui contesto si rendono possibili ulteriori riforme”.
    Ripercorrendo gli esiti di alcune delle più celebri rivoluzioni della storia, Popper arriva a dimostrare che “gli ideali rivoluzionari e i loro sostenitori finiscono quasi sempre con l’essere vittime a loro volta della rivoluzione”: ne sono una testimonianza la rivoluzione francese (che ha condotto alle esperienze dispotiche di Robespierre e Napoleone), la rivoluzione inglese del XVII secolo (sfociata nella dittatura di Cromwell), le rivoluzioni socialiste del Novecento (con le conseguenti dittature di Stalin in Unione Sovietica, di Mao in Cina, di Castro a Cuba, etc. etc.). Continua qui



    Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi | Libertiamo.it
    Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.

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  2. #2
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Assolutamente d'accordo con l' articolo, ma cè una cosa che non riesco a spiegarmi: se é vero che di solito le rivoluzioni non portano niente di buono, come mai la rivoluzione americana non ha portato disastri per i rivoluzionari? cosa la rende diversa dalle altre? (forse ci sono state altre rivoluzioni del genere... ma comunque...)
    Fascismo e comunismo sono sempre stati collegati, quindi ci sono due opzioni: o sopravvivono entrambi, o muoiono tutt'edue. E io, nell'intenzione di favorire il libero scambio di opinioni, sceglierei la prima opzione.

  3. #3
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Ti devo confessare che è la stessa domanda che mi sono posto anche io nel soffermarmi sulle riflessioni di Popper e nello scrivere l'articolo. La risposta che mi sono dato è che la rivoluzione americana non fu una rivoluzione nel senso stretto del termine, ma una guerra d'indipendenza e di autodeterminazione contro un sovrano che i cittadini delle colonie avvertivano come straniero. Mentre in Francia il popolo si è ribellato contro il proprio Re - che esercitava in maniera capillare il potere sul territorio-, mentre in Inghilterra la sollevazione fu contro la Corona, negli Stati Uniti un popolo assai eterogeneo si è ribellato contro un sovrano che non rappresentava più niente e nessuno sul suolo del nuovo continente. Poi è pur sempre vero che il metodo è quello "rivoluzionario", ma forse il bello della storia e della politica è che ci sono sempre eccezioni e che nulla è scontato.
    Ultima modifica di LIBERAMENTE; 09-05-12 alle 21:34
    Dio perdona, LIBERAMENTE senza dubbiamente no.

  4. #4
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Grand'uomo Popper. Come Marx.
    Il problema dell'uno e dell'altro non sono tanto le loro idee quanto le applicazioni che ne sono derivate: gli orrori perpetrati in nome del marxismo avrebbero fatto rabbrividire Marx, come l'attuale uso del liberismo farebbe vomitare sui sedicenti liberisti - in realtà traditori di una buona idea - una quantità di insulti spropositata da parte dell'epistemologo austriaco.

  5. #5
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    La rivoluzione che porta a risultati finali positivi è solo quella di stampo ideologico liberale e quindi condotta da leader liberali.

    Quella americana appunto lo stà a dimostrare.

    Chi ha barattato un regime illiberale con un altro regime illiberale ha sempre fallito l' appuntamento con la storia.
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

  6. #6
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Citazione Originariamente Scritto da Supermario Visualizza Messaggio
    La rivoluzione che porta a risultati finali positivi è solo quella di stampo ideologico liberale e quindi condotta da leader liberali.

    Quella americana appunto lo stà a dimostrare.

    Chi ha barattato un regime illiberale con un altro regime illiberale ha sempre fallito l' appuntamento con la storia.
    Non per fare il bastian contrario, ma anche la rivoluzione francese era una rivoluzione liberale (almeno per quanto ne so), però sappiamo come é andata a finire la questione... con il regime di terrore di Robespierre...
    Fascismo e comunismo sono sempre stati collegati, quindi ci sono due opzioni: o sopravvivono entrambi, o muoiono tutt'edue. E io, nell'intenzione di favorire il libero scambio di opinioni, sceglierei la prima opzione.

  7. #7
    Liberale Cattivo
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    Predefinito Re: Karl Popper contro i rivoluzionari, sciacalli dei tempi di crisi

    Citazione Originariamente Scritto da Hypersilver Visualizza Messaggio
    Non per fare il bastian contrario, ma anche la rivoluzione francese era una rivoluzione liberale (almeno per quanto ne so), però sappiamo come é andata a finire la questione... con il regime di terrore di Robespierre...

    Ne Oliver Cromwell ne Robespierre a mio avviso si possono definire leader ispirati da un ideologia liberale.

    Popper invece è sempre stato un sostenitore del socioliberalismo e non certo un liberale classico o un minarchico.
    Ultima modifica di Supermario; 11-05-12 alle 20:43
    "I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."

 

 

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