L'accusa del pentito Spagnuolo: "Garrone ci pagò per girare Gomorra" - Corriere del Mezzogiorno
nei verbali dell'interrogatorio
L'accusa del pentito Spagnuolo:
"Garrone ci pagò per girare Gomorra"
Il collaboratore di giustizia afferma che il regista avrebbe versato per il film 20mila euro al vice del boss Setola
Matteo Garrone Matteo Garrone
NAPOLI - Per girare il film che ha portato le immagini della camorra a Cannes sarebbe stato pagato il pizzo. Almeno questo sostiene il pentito Oreste Spagnuolo, che ha raccontato agli inquirenti che il regista Matteo Garrone avrebbe pagato 20mila euro al vice di Setola, Alessandro Cirillo detto «'0 sergente», per poter effettuare le riprese. Spagnuolo, collaboratore di giustizia, è accusato per la strage di Castelvolturno.
SOLDI ANCHE PER «L'IMBALSAMATORE» - Stando a quanto riporta oggi Il Fatto, Garrone avrebbe incontrato il camorrista agli arresti domiciliari. «A Castelvolturno - afferma Spagnuolo - Garrone ha girato "L'Imbalsamatore" nel quale recitò Bernardino Terracciano, uno dei nostri, che intascò ottomila euro. Prima di girare Gomorra Garrone andò a casa di Cirillo per mettersi d'accordo. Garrone gli mandò 20mila euro. Un bel regalo e le riprese girarono lisce come l'olio».
TERRACCIANO IL TRAMITE - Tra Cirillo e Garrone sarebbe stato lo stesso Terracciano a fare da tramite, che però si è difeso spiegando che non ha niente a che fare con Setola, ma l'ha incontrato solo perché «'0 cecato» voleva vedersi con Garrone. Spagnuolo è ritenuto affidabile dagli uomini della Dda di Napoli, ma le indagini, ovviamente, sono ancora in corso. Il Fatto ha cercato anche di interpellare Garrone, che però non ha avuto nulla da dire in merito.
Redazione online 11 maggio 2012




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