circoli viziosi, ovvero: la crisi maccheronicamente... ma non tanto
C’era una volta un re, seduto sul sofà, che disse alla sua serva: raccontami una storia; la serva incominciò: c’era una volta un re seduto sul sofà, che disse alla sua serva: raccontami una storia: la serva incomincio… ad libitum
C’era una volta la grande finanza internazionale che come mestiere faceva la finanza internazionale: produrre denaro dal denaro. Per fare il suo mestiere, pertanto, prestava il suo denaro a chi ne aveva bisogno, ovvero agli Stati. E così, comprava titoli di Stato e poi passava all’incasso alla scadenza. Tuttavia, per velocizzare ed incrementare il guadagno, che altro non significa che far bene il proprio mestiere di produrre denaro dal denaro, pensò che non conveniva attendere la scadenza dei titoli, ma conveniva venderli prima, offrendo rendimenti maggiori di quelli nominali in modo da monetizzare prima della scadenza e reinvestire acquistando altri titoli di stato. Così facendo, tra l’altro, otteneva il duplice obiettivo di monetizzare prima e di acquistare poi nuovi titoli a rendimenti più alti perché, nel frattempo, avendo venduto quei titoli a rendimenti maggiori di quelli di emissione/acquisto, avrebbe ottenuto, acquistando di prima mano direttamente dagli stati, i nuovi titoli a rendimenti maggiori poiché, secondo una elementare legge di mercato, nessuno potrà mai collocare sul mercato un bene X al prezzo di 11 se quello stesso bene lo posso trovare al prezzo di 10 in un’altro mercato; e così gli stati, per poter emettere quei titoli che gli servono per sopravvivere, sono costretti ad emettere i propri titoli al prezzo 10 che, in sostanza, è il prezzo più favorevole determinato dagli stessi acquirenti, che altri non sono che la finanza internazionale che fa molto bene il suo mestiere: vendere ed acquistare titoli di stato per produrre denaro dal denaro.
Ad un certo punto, però, capita che gli Stati, con i rendimenti che aumentano sempre più, rischiano di non poter più rimborsare quei titoli emessi ed allora, la finanza internazionale deve intervenire per calmierare quei rendimenti perché, altrimenti, la stessa finanza internazionale si troverebbe con un pugno di mosche; allora che si fa? Si fa un bel prestito di denaro gratis (1%) a chi poi dovrà acquistare quei titoli a rendimenti “normali”; detto fatto e così fu: quei Draghi dell'alta finanza internazionale col denaro ottenuto gratis acquistarono nuovi titoli a rendimenti normali e tutti gridarono al miracolo!
Ma poi la giostra ricomincia…
(Inciso: nel frattempo, quei poveri stati che si trovavano con il culo nell’acqua, vengono commissariati da uomini di fiducia della finanza internazionale perché, per tenerli sotto scacco, occorre che quegli Stati abbiano sempre bisogno del denaro della finanza internazionale, perché, nel momento in cui non ne avessero più bisogno, finirebbe la loro fonte di guadagno; ed infatti, gli uomini di fiducia, ben si guardano dal fare l’unica cosa che potrebbe ridurre il fabbisogno di denaro: ridurre la spesa, ma si limitano a recuperare tutto il recuperabile chiedendo sempre di più a chiunque, anzi, a chi è più facilmente “rintracciabile”, perché alla finanza internazionale non interessa chi paga,
quella è roba per la politica, alla finanza internazionale interessa che si paghi).
E così fu e così sarà… ad libitum… fino al default, quando la finanza internazionale comprerà tutti noi per pochi spiccioli continuando a fare bene il proprio mestiere: produrre denaro dal denaro.
Dove vai? A cinema! A vedere che? Quo vadis! E che significa? Dove vai? A cinema… ad libitum