Il Presidente francese è un altro tirapiedi del Bilderberg
Paul Joseph Watson 08 Maggio 2012
François Hollande non è che un altro globalista convinto
La stampa sta diffondendo l’idea che l’elezione del presidente socialista francese François Hollande rappresenti una sorta di cambiamento rivoluzionario e costituisca una sfida all’Unione Europea, mentre il passato di Hollande e la gente di cui si circonda confermano il fatto che si tratti di un altro convinto globalista e sostenitore entusiasta dell’etica dittatoriale dell’Unione Europea nell’eliminazione di ogni sovranità nazionale.
«Per l’intera Europa è ora di un cambiamento» ha dichiarato Hollande salutando le folle riunite per ascoltare il suo discorso celebrativo di lunedì a Parigi, così riferisce il L. A. Times.
Ed aggiunge Sky News: «Gli osservatori concordano che l’elezione di Hollande rappresenti un cambio rivoluzionario nella governance dell’eurozona e nella gestione della crisi della moneta singola».
Ad ogni modo, è chiaramente fuori luogo qualsiasi suggerimento che la sconfitta di Nicolas Sarkozy da parte di Hollande rappresenti una importante sfida all’Unione Europea ed ai suoi sforzi – in stretta coordinazione con il Fondo Monetario Internazionale e la Goldman Sachs – di sfruttare la crisi del debito per proprie finalità politiche.
Hollande è infatti niente di più che un’altra creatura del potere costituito ed un entusiasta globalizzatore favorevole al superstato europeo. Nel 1992 ha appoggiato il Trattato di Maastricht, il documento che delineava l’introduzione dell’euro – la moneta unica – che a sua volta era basato su una formulazione messa a punto dai Bilderberg nel 1955. Hollande appoggiò anche, nel referendum del 2005, la Costituzione Europea, nonostante la maggior parte dei suoi alleati socialisti abbia votato contro.
Lionel Jospin
Lionel Jospin
Hollande è l’ex portavoce dell’ex presidente francese Lionel Jospin, altro globalista convinto che partecipò nel 1996 alla riunione del Bilderberg Group; ed ex assistente dell’ultimo presidente socialista francese François Mitterand, massone del 33° grado, che commissionò la piramide del Louvre e volle fosse fatta di 666 pannelli di vetro; altro uomo del popolo sceso sulla terra. Mitterand, insieme al cancelliere tedesco – e partecipante del Bohemian Groove – Helmut Kohl, fu uno dei padri del Trattato di Maastricht. Stando a Daniel Estulin, segugio del Bilderberg, i Bilderberg furono decisamente gli artefici della vittoria elettorale di Mitterand alle presidenziali del 1981.
Il consigliere speciale di Hollande altri non è che Manuel Valls, framassone e partecipante al Bilderberg del 2008; aperto sostenitore della costituzione di un superstato federale europeo a spese delle sovranità nazionali. Valls ha pubblicamente chiesto che la Commissione Europea controlli i bilanci nazionali dei Paesi membri dell’Unione Europea.
Manuel Valls
Manuel Valls
Quando We Are Change Paris ha chiesto conto a Valls delle sue connessioni con il Bilderberg, Valls ha cercato di sviare le domande accusando gli intervistatori di essere dei negazionisti dell’olocausto.
Nonostante tutto questo strepitare della stampa sul cambiamento rivoluzionario in Francia e su Hollande che rappresenterebbe una minaccia ai piani politici dell’Unione Europea, si tratta nient’altro che di un altro utile portatore d’acqua al mulino delle élites, che tasserà a sangue la classe media portando avanti il sacrificio della sovranità nazionale francese sull’altare del superstato europeo.
Siccome Nicolas Sarkozy inziava a risultare fastidioso per la classe politica di Bruxelles e si stava muovendo per correggere i termini dell’adorato – dai globalizzatori – Trattato di Maastricht, Hollande viene spacciato dal potere costituito come un soffio di aria fresca anche se emana, senza dubbio alcuno, lo stesso fetore di autoritarismo anti-democratico che impregna l’intera Unione Europea.
Paul Joseph Watson
Traduzione per EFFEDIEFFE.com a cura di Massimo Frulla
Fonte > Infowars.com
Il Presidente francese è un altro tirapiedi del Bilderberg




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