Perchè giudicarono negativamente Berlusconi in termini di capacità di intraprendere e sostenere le misure economiche che avevano lanciato verso il benessere la Francia di Sarkozy e la Germania della Merkel?


Perchè giudicarono negativamente Berlusconi in termini di capacità di intraprendere e sostenere le misure economiche che avevano lanciato verso il benessere la Francia di Sarkozy e la Germania della Merkel?


Ultima modifica di Feyerabend; 14-05-12 alle 13:16
Il mio blog: l'anarchia del gatto e dei gemelli!




Per quanto non approvi le linee politiche liberali da loro propugnate, pur non essendo francese o tedesco, posso supporre che l'elettorato abbia affidato il paese a chi riteneva al momento maggiormente idoneo; entrambi sono politici, non arraffano in odore di mafia e interessati solo al tornaconto personale (e a evitare il carcere). Lo stesso elettorato, poi, si sarà sentito deluso dai risultati ottenuti dalla linea politica a cui s'era affidato e, democraticamente, ha deciso di dare la sua fiducia a una linea differente. Un normale meccanismo democratico.
Berlusconi, invece, non s'è mai interessato di politica: ha sempre turlupinato gli italiani facendoglielo credere, mentre proseguiva a farsi gli affari suoi.
Il mio blog: l'anarchia del gatto e dei gemelli!


Non ho parole per commentare questo pericoloso e subdolo post...stai dicendo che i politici son tutti angeli meno che il nano.....ma ti rendi conto della gravità di simili affermazioni? Stai parlando del tuo avversario politico come di un criminale, non come un avversario politico da affrontare in battaglia elettorale.....la democrazia va bene solo quando vince Prodi...siete assurdi.
Che poi dietro Monti c'è sempre Berlusconi.
Ultima modifica di John Orr; 14-05-12 alle 15:24
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.




Non vedo cosa c'entri. Le elezioni nominano il parlamento, non il governo: non sono stato vittima delle porcate berlusconiane degli ultimi vent'anni e rimango fedele ai valori della Costituzione e alla repubblica parlamentare.
Napolitano ha tutto il diritto di nominare chiunque alla Presidenza del Consiglio e il parlamento ha tutto il diritto di dargli o negargli la fiducia secondo coscienza: i parlamentari non hanno vincoli di mandato. A noi elettori spetta, cinque anni dopo, giudicare se chi abbiamo delegato ha veramente rappresentato i nostri intenti: se non l'ha fatto, voteremo qualcun altro.
Chi ho votato io sta rappresentando abbastanza bene gli intenti che avevo, anche se nel gruppo degli eletti, purtroppo, ci sono stati alcuni traditori. Colpa, a mio avviso, della porcata che abbiamo come legge elettorale.
Sono, quindi, critico verso Napolitano perché ha nominato un soggetto liberale, fautore di una politica che ritengo disumana, stupida, meschina e razzista. Ma non ho nulla da ridire riguardo l'applicazione del suo mandato costituzionale.
Differentemente, ho molto da ridire su Ciampi riguardo il porcellum, che doveva rimandare alle camere per manifesta incostituzionalità. Per il resto, fu un ottimo presidente.
Berlusconi non è un avversario politico, è un criminale che dovrebbe stare in carcere.
Monti è un avversario politico: idee secondo me sbagliate, ingiuste, etc... ma serie, oneste e democratiche. Non voterei mai per un partito liberale ma rispetto chi lo fa credendo che sia la cosa migliore (depreco chi lo fa per tornaconto personale): nessuno è perfetto.
Fini è un avversario politico. Casini anche, a mio modo di vedere. Anche l'estrema sinistra o Forza Nuova sono avversari politici. Berlusconi no: è un tumore da cancellare, perché ha minato l'intero sistema istituzionale e ha definitivamente trasformato la politica in una buffonata. Colpa anche della sinistra che gli è andata dietro, ovviamente! Da solo non avrebbe potuto fare nulla...
...ma è da tempo che l'Italia manca di seri politici. Penso che l'ultimo sia stato Moro e s'è visto che fine ha fatto.
Ultima modifica di Feyerabend; 14-05-12 alle 15:36
Il mio blog: l'anarchia del gatto e dei gemelli!


Quindi Napolitano avrebbe dovuto dare dopo le ultime elezioni l'incarico di formare il Governo a chi?
Giusto per capire se votiamo per il Parlamento o per dare la maggioranza alle coalizioni elettorali di più partiti che corrono per il Parlamento.
Perchè se Napolitano diede mandato a Berlusconi cosa ne dobbiamo concludere?
Che ha sbagliato a tener conto dell'esito elettorale?
O che fece bene?
E ora il corpo elettorale sarebbe errato richiamarlo a decidere o sarebbe corretto?
Abbiamo gli stessi diritti sostanziali degli elettori francesi e tedeschi o siamo un corpo elettorale troppo immaturo?


La "governabilità" è una storpiatura del nostro sistema istituzionale; la Repubblica, per come è stata pensata, si basa sul parlamento. Il popolo elegge direttamente dei rappresentanti, che eleggono un "capo dello stato". Costui nomina un governo che possa ottenere la fiducia: per farlo deve ovviamente guardare all'esito elettorale, quantomeno nella misura in cui la fiducia dipende dai numeri parlamentari.
Se, per assurdo, all'indomani delle elezioni un pezzo del PdL si fosse detto disposto a votare a favore di un governo di sinistra, Napolitano avrebbe potuto nominare Vendola a Palazzo Chigi, senza violare la Costituzione.
Non si tratta, ovviamente, di maturità o meno: si tratta di equilibri nella suddivisione dei poteri. Il sistema italiano impedisce che il leader dell'esecutivo abbia controllo totale sui ministri - non può nominarli - e non è eletto direttamente, in modo che sia vincolato alla fiducia parlamentare. In definitiva, la Repubblica si basa sul parlamento, non sul governo: e questa cosa, fosse per me, andrebbe accentuata, sveltendo le procedure legislative e riducendo l'impiego dei decreti.
Sono scelte radicali nel costruire lo stato: e a me l'impronta data dai Padri piace moltissimo.
Il mio blog: l'anarchia del gatto e dei gemelli!


Perchè viveva in mondo tutto suo che gli distorceva la visione delle cose, quasi al limite della capacità di intendere e volere, però vedendo come si comportava con la giustizia non era incapace di intendere e volere ma semplicemente gliene fotteva un cazzo.
La crisi? Per Berlusconi «è psicologica». Franceschini: «L'ottimismo non si mangia» - Il Sole 24 ORE
Berlusconi: "Crisi da noi? Ma se i ristoranti sono pieni"- LASTAMPA.it
La crisi è solo nella volontà della sinistra e nei giornali che sono suoi alleati.
Ultima modifica di Lawrence d'Arabia; 14-05-12 alle 16:33