Ormai è evidente a tutti che questa classe politica, nonostante le belle dichiarazioni di principio, non intende affatto riformare un sistema che garantisce loro privilegi e ampi margini di manovra senza controllo da parte di coloro che dovrebbero essere gli unici veri sovrani di questo paese: i cittadini italiani
LIBERA REPUBBLICA - RIFONDIAMO L'ITALIA
Missione
Noi vogliamo creare il più ampio consenso popolare per promuovere una completa riforma costituzionale delle istituzioni repubblicane che le renda più snelle, più moderne, più democratiche e più trasparenti nei confronti dei cittadini sovrani
Si tratta di un Movimento politico fatto dai cittadini, con i cittadini e per i cittadini che si propone di rifondare la Repubblica per restituire la piena sovranità al popolo italiano. Una sovranità che da alcuni decenni è stata usurpata dalla partitocrazia, dal malaffare, dai faccendieri e da una classe politica che ha dimostrato di essere priva della più elementare etica sociale e del senso del dovere verso la Comunità.
LA NUOVA REPUBBLICA CHE VOGLIAMO: LA LIBERA REPUBBLICA D’ITALIA
• Parlamento Monocamerale: Una camera di 500 membri è più che sufficiente per garantire un potere legislativo democratico e rappresentativo della società italiana. In questo modo si ottiene automaticamente il dimezzamento dei parlamentari (oggi sono 945 circa) e si snellisce il processo legislativo eliminando la doppia lettura.
• Ele...zione diretta del Premier con il sistema elettorale a doppio turno con ballottaggio al secondo turno tra i due candidati più votati. Il Premier è il responsabile dell’esecutivo, nomina i suoi ministri e può revocarne in qualunque momento il mandato. Il Premier deve avere la fiducia del Parlamento. Se il Premier non ha più la fiducia del Parlamento si torna a votare.
• Il primo turno coincide con le votazioni per il Parlamenton una sola scheda il cittadino sceglie la lista a cui è associato il candidato Premier (barrando il simbolo) e esprime la preferenza per un candidato al Parlamento della lista scelta.
• I seggi del Parlamento sono assegnati solo a valle del secondo turno che si svolge due settimane dopo il primo. Il Premier sarà il candidato vincitore al secondo turno e la sua lista avrà un numero di seggi in percentuale pari alla percentuale di voti validi ottenuti dal neo eletto Premier al secondo turno. Tutte le altre liste si dividono i rimanenti seggi in maniera proporzionale ai voti ricevuti al primo turno (con sbarramento del 5%). In questo modo i cittadini scelgono il governo, scelgono i propri rappresentanti in Parlamento e determinano essi stessi la quota di maggioranza che il governo avrà in Parlamento.
• Abolizione delle province e delle comunità montane: un livello amministrativo tra Comune e Regione è uno spreco inutile che costa al cittadino e non serve a nulla.
• Incompatibilità tra tutte le cariche pubbliche elettive. Si può essere ammessi a ricoprire una sola carica elettiva alla volta. I doppi incarichi, a qualunque livello, sono proibiti.
• I compensi economici relativi agli incarichi pubblici sono stabiliti per tutti i livelli dalla Corte dei Conti.
• Abolizione dei rimborsi elettorali ai partiti. Finanziamento dei partiti solo su base volontaria con il meccanismo del 5 per mille o con offerte detraibili dalla denuncia dei redditi. In ogni caso, i bilanci dei partiti devono essere pubblici e devono essere sottoposti ai controlli della Corte dei Conti.




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