
Originariamente Scritto da
Zorro
Doveva essere una genialata, per Fazio e Saviano. Si è assistito ad una vera e propria oscenità televisiva, una cialtroneria. Succede quando, come nel caso, ci si crede, si vorrebbe, ma non si è, e non si ha.
I due "compari", per il malaffare che li accomuna, più o meno coscientemente, aspiravano, forse, a provocare impressione, ma forte, che facesse scandalo, che facesse pensare, che commuovesse. Alla fine, una boiata! Neppure pazzesca, più sciocca che pazzesca.
La strutturazione del misero manufatto consiste nell'illustrazione di parole diverse, ognuna scelta da un incaricato a poi rappresentarla secondo sua sensibilità, caratteristica, intellettualità.
Il più "incaricato", prevedibilmente, è stato Saviano. Ci ha ripetuto, con sempre molto riflessive grattatine di testa, di fatti attuali, di crisi economica e sue conseguenze, di solite cronache giudiziarie, rivelandoci che la mafia esercita l'usura!...Poi ha trovato il "coraggio", prima, però, concordatolo con Fazio, di fornirci particolari dell'attentato di Beslan, nella Ossezia del Nord, del 2004 (cosa cacchio è andato a trovare, a riproporre!...). I cronisti, solitamente, evitano certe "accuratezze" descrittive. Saviano no. Lui, col beneplacito di Fazio, ci dice tutti i particolari di come sono morti centinaia di vittime, per riuscire dove giornalisti più discreti, più misericordiosi, non osano: spettacolarizzare la crudeltà. Un modo meschino, becero, di scioccare, emozionare, altro non potendo. Fazio, che cura sottilmente il tutto, ospita una madre di vittima di quella tragedia, e si finge commosso al punto di non osare domande, vista l'orrendo dolore da quella subito. Praticamente il massimo inopportabile dell'ipocrisia.
La Letizzetto è stata incaricata di disquisire sulla parola Donna. E chi se non lei? L'ha fatto con garbo, con stile, al suo solito, sempre più racchietta, parlando di pipì, popò, cazzi e fiche, estasiando il pubblico, sempre molto benevolo, a ciò prescelto.
C'era pure Fassino, che Fazio ha voluto far notare come molto discreto, non volendo apparire, seduto in prima fila, sempre ripreso, ma a sua insaputa...
C'erano tutti i personaggi della Sinistra culturale, a recitare i sentimenti buoni, ad emozionare la platea, o a far ridere, ma tutti rigorosamente di Sinistra. Bravi tutti, a parlarci di ponti che uniscono, a leggerci di lettere fra figlie di suicidi, lettere che, come dovuto, erano lette fingendo il pianto vero dell'autrice della lettera. E fingere il pianto vero, però, non è uno spettacolo di decente rispetto, è solo spettacolo strumentale, e perciò volgarità ed anche mancanza di rispetto. Ma Fazio, Fazio è "geniale", e Fazio può...anche rompere gli schemi della decenza...E' questa l'originalità, l'eccezionalità...
Insomma, per certi versi, è stato come andare ad un Festival de L'Unità. E durerà ancora due giorni!...Immaginabili i prossimi interventi, comici, cantanti, qualche prete d'avanguardia, e qualcuno che non te l'aspetti...ma...Vedremo...(io sono curioso..,)