Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
piccolo deterrente... e soluzione del problema della gestione di persone altrimenti ingestibili... penso al tizio che qualche anno fa trapanava la testa alle sue vittime e iniettava loro nel cervello acido cloridrico per vedere cosa succedeva quando si svegliavano... come le gestisci persone come quelle? 30 anni di galera? ergastolo e le fai uscire quando sono anziane?
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
posto che il deterrente più forte ai delitti è il benessere, che elimina una serie di cause dirette e indirette, limitando a pochi casi slegati da motivi materiali (come motivi d'amore, politici o di altra natura, ma anche molte situazioni del genere nascono da situazioni di malessere economico in realtà)
ciò che sicuramente non è deterrente è la pena di morte.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
Ragionando a contrario, se la pena di morte non è un deterrente, nessuna pena la è.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
non è un deterrente anche se a volte ti viene la voglia di infliggerla ai vermi criminali.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
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CuspideAntares
non è un deterrente anche se a volte ti viene la voglia di infliggerla ai vermi criminali.
Stati Uniti, studio choc La pena di morte riduce gli omicidi
Repubblica — 19 novembre 2007 pagina 15 sezione: POLITICA ESTERA
NEW YORK - Umiliati all' assemblea generale dell' Onu, che si accinge ad approvare una risoluzione sulla moratoria universale delle esecuzioni, e fermati dalla Corte suprema, che ha di fatto sospeso le condanne in attesa di decidere sulla costituzionalità dell' iniezione letale, i difensori della pena di morte negli Stati Uniti stanno ricevendo un inaspettato sostegno da parte di molti economisti.
Il premio Nobel Gary Becker, ad esempio, si è detto convinto che il boia abbia un ruolo deterrente e ha confermato il suo appoggio alla pena capitale.
E due professori di marketing e ricerche quantitative dell' Università di Pepperdine, Roy Adler e Michael Summers, hanno illustrato sul Wall Street Journal i risultati di una ricerca secondo cui le condanne a morte, in realtà, salverebbero vite umane scoraggiando gli omicidi.
«Ogni esecuzione è correlata con settantacinque assassinii in meno nell' anno successivo», sostengono Adler e Summers, ricordando come negli anni Novanta, quando gli Stati Uniti accelerarono le condanne a morte (specie nel Texas dell' allora governatore George W. Bush), il numero di omicidi crollò, mentre il diminuito uso della forca dal 2001 in poi ha fatto lievitare le vittime di omicidi. «Personalmente sono contrario alle condanne capitali», aggiunge Naci Mogan, economista alla Louisana State University, «ma i miei studi confermano che hanno un potere deterrente». Questa nuova teoria revisionista sulla pena di morte è respinta dagli abolizionisti come Mario Cuomo, l' ex governatore italo-americano di New York, che da un lato insiste sugli aspetti etici della questione, dall' altro sottolinea alcuni difetti di base delle ultime ricerche. Dice, ad esempio, che non sempre gli assassini agiscono in modo razionale, soppesando i rischi delle loro azioni (anzi, spesso uccidono per non farsi riconoscere), e che in ogni caso il numero delle esecuzioni negli Stati Uniti è relativamente limitato (una ogni 300 omicidi) perché possano avere un vero potere deterrente. Ma al di là di queste obiezioni, il dibattito è ormai aperto, come dimostra la pubblicazione ieri sulla prima pagina del New York Times di un lungo articolo intitolato «La pena di morte può servire a salvare vite umane?». Il quotidiano cita anche altri studi secondo cui ogni esecuzione consente di evitare almeno 3-18 assassinii. Il punto di partenza degli economisti forcaioli è la vecchia teoria della loro disciplina: quando sale il costo di un attività, il volume dell' attività stessa diminuisce. Nel caso della giustizia, se un reato viene punito con la morte diventa più «caro», quindi meno attraente.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
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Originariamente Scritto da
subiectus
Mi capita talvolta di pensare ai sistemi con cui veniva applicata la pena capitale nel passato, dall'impalamento alla bollitura, dall'essere mazzolati su una ruota e poi lasciati come spuntino per i corvi alla propagginazione descitta da Dante (e vogliamo dimenticare la particolare applicazione della poena cullei nell'antica Roma? O, per restare in quel'ambito, il mandare Ad Bestias?), insomma, al confronto impiccagione e iniezione letale sono una "passeggiata di salute" come si dice dalle mie parti,mi fa pensare che nemmeno la paura di terminare la propria esistenza in quel modo riusciva a far desistere i criminali.
Quindi a mio parere l'argomento della deterrenza non funziona, meglio usare altri, ovvero quello che non bisogna mantenere i criminali a spese dello stato o che con l apena capitale si elimina ogni possibile recidività.
ma fammi capire una cosa: dopo che hai giustiziato un pericoloso criminale, questo pericoloso criminale potrà ancora creare problemi alla società?
No quindi la pena di morte è il massimo della deterrenza.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
Citazione:
Originariamente Scritto da
CESAR
ma fammi capire una cosa: dopo che hai giustiziato un pericoloso criminale, questo pericoloso criminale potrà ancora creare problemi alla società?
No quindi la pena di morte è il massimo della deterrenza.
Deterrente vuol dire che li previene, non che rende inoffensiva una persona che già li ha compiuti.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
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Originariamente Scritto da
Spot
Deterrente vuol dire che li previene, non che rende inoffensiva una persona che già li ha compiuti.
deterrente
Sillabazione/Fonetica
[de-ter-rèn-te]
Etimologia
Dall'ingl. deterrent, e questo dal lat. deterre°nte(m), part. pres. di deterrìre 'distogliere con le minacce', da terrìre 'terrorizzare'
Definizione
agg. e s. m. si dice di arma così temibile da scoraggiare eventuali aggressioni: deterrente atomico, nucleare | (fig.) si dice di mezzo che ha la capacità di distogliere dal compiere una determinata azione: deterrente psicologico.
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
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Originariamente Scritto da
von Dekken
Ragionando a contrario, se la pena di morte non è un deterrente, nessuna pena la è.
Infatti segregazione e soppressione servono anzitutto a rendere inoffensivi, poi qualcuno potrà essere intimidito dall'una e dall'altra e qualcun altro no
Re: Secondo voi la pena di morte è un deterrente?
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Originariamente Scritto da
CESAR
deterrente
Sillabazione/Fonetica
[de-ter-rèn-te]
Etimologia
Dall'ingl. deterrent, e questo dal lat. deterre°nte(m), part. pres. di deterrìre 'distogliere con le minacce', da terrìre 'terrorizzare'
Definizione
agg. e s. m. si dice di arma così temibile da scoraggiare eventuali aggressioni: deterrente atomico, nucleare | (fig.) si dice di mezzo che ha la capacità di distogliere dal compiere una determinata azione: deterrente psicologico.
Appunto, se il criminale dell'esempio ha compiuto comunque qualcosa che lo ha mandato al boia, vuol dire che nel suo caso nemmeno la minaccia di tale pena l'ha distolto dai suoi criminosi propositi.