Il Cristianesimo primitivo accettò per lo più passivamente le persecuzioni da parte dell'Impero Romano. Ci furono, è vero, sporadici episodi di rivolta (come quello di Vienne ai tempi di Marco Aurelio), ma furono marginali. Di solito i cristiani preferivano il martirio e la testimonianza alla lotta aperta in un atteggiamento che oggi definiremmo gandhiano. Così, a parte la setta montanista che predicava una distruzione violenta e radicale della Società pagana-romana, di norma i cristiani preferivano comportarsi da buoni cittadini, rispettando nei limiti del possibili le leggi dell'Impero, pagando le tasse, arruolandosi nelle legioni, ecc. Questo, almeno, finché non fu il Cristianesimo a prevalere. Immaginiamo invece che nella seconda metà del II secolo d.C. l'eresia montanista conquisti più seguaci e che i cristiani, fin dalle origini, preferiscano combattere attivamente per la propria fede, analogamente ai druidi dell'isola di Mona (oggi isola di Man). Il problema principale sarebbe stato quello di dove far partire un'eventuale rivolta armata. I luoghi in cui il Cristianesimo delle origini si era maggiormente sviluppato erano proprio quelli più romanizzati come Roma stessa più altre città italiane di una certa importanza come Napoli e Milano, già cristianizzate in epoca apostolica, Corinto, Filippi, Atene, Antiochia, ecc. Quasi impensabile fare scoppiare una rivolta lì, in province ormai pacificate da tempo. Più facile sarebbe farla scoppiare in luoghi poco romanizzati o di confine (le Gallie, la Germania, più tardi la Britannia) ma quelle al contrario erano zone poco cristianizzate. Forse sarebbe stato maggiormente attuabile una sorta di guerriglia, anziché una guerra vera e propria, un po' come la rivolta di Civile nelle Gallie e gli scontri di Fabio Massimo contro Annibale. Magari potenziale quartier generale dei ribelli può essere l'Egitto. Da lì sedicenti profeti cristiani lanciano anatemi contro la perfida Babilonia ed invitano, quali novelli zeloti, la popolazione alla rivolta in tutto l'Impero. Quali effetti a lungo termine sulla politica degli imperatori? Ma soprattutto, una soluzione di questo tipo però come influenzerà la dottrina (anche sociale) della Chiesa futura? Giovanna d'Arco sarà solo un nome tra tanti? Il concetto di "bellum justum" verrà coniato prima ed avrà maggior fortuna nei secoli successivi? Il Paganesimo greco-romano adotta sicuramente misure più drastiche contro i "terroristi" di Gesù e probabilmente per la sua fama violenta e attentatrice non si diffonderà nelle classi ed elitè colte che preferiscono godere dei piaceri e dei benesseri di un culto come quello pagano anziché vivere nella sofferenza sotto i giudaico-cristiani.