Cosa ne pensate? Sono naturali o artificiali?
Sicuramente qui avrete aperto un thread sull'argomento ma non riesco a trovare la pagina giusta...iango:


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Ora bisogna trovare la Sala del Re...
Un team di fisici ha rilevato un fascio di energia che fuoriesce dalla parte superiore della piramide bosniaca denominata "Piramide del sole". L'antica struttura è situata nei pressi di Sarajevo e fa parte di un complesso collinare naturale di aspetto piramidale che gli esperti suppongono sia di costruzione umana risalente addirittura a 12.000 anni fa.
Sono cinque in totale le strutture principali, conosciute come: la Piramide del Sole; della Luna; della Terra; del Dragone; e dell'Amore.
Il raggio del fascio di luce è di circa 4,5 metri con una frequenza di 28 kHz.. Il flusso energetico è continuo e la sua forza cresce man mano ci si sposta verso l'alto, allontanandosi dalla parte superiore della piramide.
Sembrerebbe che un'antica civiltà a noi sconosciuta, abbia voluto realizzare queste imponenti opere al fine di utilizzarle come una "macchina energetica";
Quelle bosniache sono le prime piramidi scoperte in Europa. Il sito comprende la struttura a piramide più grande del mondo: la Piramide del Sole, con la sua altezza di oltre 220 metri, risulta essere più imponente della Grande Piramide d'Egitto (147 metri). La Piramide bosniaca del Sole ha, secondo l'Istituto Geodetico, l'orientamento più preciso verso il nord cosmico con l'errore di 0 gradi, 0 minuti e 12 secondi. Un'esattezza incredibile, se dovesse trattarsi puramente di una casualità del tutto naturale.
La Piramide del Sole è completamente coperta da blocchi di cemento rettangolari. Le proprietà del calcestruzzo utilizzato, di estrema durezza e basso assorbimento d'acqua, sono, secondo le istituzioni scientifiche di Bosnia, Italia e Francia, di gran lunga superiore a quelle dei materiali in uso oggigiorno.Nel labirinto sotterraneo sono stati trovati anche, un piccolo lago blu ed una vasta rete di tunnel che collega tutte le piramidi. Il livello di ionizzazione è 43 volte superiore alla media, che rende queste camere sotterranee delle "camere di guarigione".
Un chiaro messaggio divino?
Un caso simile si è verificato nel 2009, quando è stato catturato un fascio di luce in una foto sopra la piramide di Chichen Itza nella penisola dello Yucatan in Messico. I fotografi non hanno visto la luce, in quanto si manifesta solo nelle fotografie, e nel seguente video si può notare che non c'è manipolazione dei dati.


Se sono vere in Egitto rosicheranno alla grande! :giagia:


Tempo fa Giacobbo ne dedico una puntata su Voyager.
anche a Las Vegas
Piramidi bosniache - Wikipedia
Piramidi bosniache
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Piramide del Sole)
Visočica di fronte Visoko, oggi
In Bosnia, nei pressi di Sarajevo, esiste un complesso collinare naturale di aspetto piramidale, più volte portato alla ribalta per le teorie di Semir Osmanagić, che suppone esse siano di costruzione umana. Inoltre le fa risalire addirittura a 12.000 anni fa.[1][2][3][4]
Gli scienziati hanno criticato le autorità bosniache che avevano incoraggiato queste asserzioni affermando che questa è una frode crudele nei confronti di un pubblico fiducioso e non trova posto nel mondo della vera scienza.[5][6]. Tutte le indagini scientifiche infatti concludono che le "piramidi" altro non sono se non formazioni naturali e non c'è traccia in esse di intervento umano.[7][8][9]
La collina Visočica, alta 213 metri, su cui un tempo sorgeva la vecchia città di Visoki, ha una forma piramidale. L’idea che potesse essere una piramide è stata divulgata da Semir Osmanagić un bosniaco rifugiatosi a Houston durante la dittatura di Tito e dove possiede un’azienda produttrice di elementi di metallo per l’edilizia[10]. I suoi successivi scavi al sito hanno portato alla luce quelli che potrebbero somigliare a un piano di entrata e dei cunicoli pavimentati (interpretati come pozzi di ventilazione) come pure blocchi di pietra con presunto intonaco che ha supposto un tempo essere la copertura della struttura. Osmanagić ha affermato che lo scavo aveva coinvolto una squadra internazionale di archeologi provenienti da Australia, Austria, Bosnia, Scozia e Slovenia.[11] Molti degli archeologi da lui citati hanno però affermato di non aver partecipato allo scavo e di non aver mai visitato il sito[12]. Lo scavo è cominciato nell’aprile 2006.
Interpretazione dello scavo
Interpretazione pseudoscientifica di Osmanagić
Osmanagić ha chiamato la collina Visočica "piramide del sole", mentre due piccole alture vicine, identificate tramite fotografia aerea e satellitare sono state soprannominate "piramide della luna" e "piramide del drago"[13]. I giornali hanno riportato che Osmanagić affermerebbe che esse sarebbero state costruite dagli antichi abitanti illirici dei Balcani nel 12.000 a.C.[1][2], datazione priva di qualunque base storica. In una successiva intervista con Philip Coppens della rivista Nexus (aprile-maggio 2006), Osmanagić cercò di rettificare la sua precedente affermazione dicendo di essere stato frainteso: avrebbe affermato che esse erano state probabilmente costruite dagli illirici che si pensa abbiano vissuto nell’area tra il 12.000 e il 500 a.C. e che la piramide sarebbe stata dunque costruita in quest’arco di tempo e non “nel” 12.000 a.C. In un’intervista con Vesna Peric Zimonjic, apparsa sul quotidiano belga De Morgen, Osmanagić aveva rifiutato di datare le strutture: "Non abbiamo trovato ancora frammenti organici, ossa, legno o carbone. Quest’analisi ci aiuterebbe a datare le strutture." Tuttavia una relazione della sua squadra di scavo affermava, già sei mesi prima, che in effetti due scheletri incompleti erano stati trovati. Successivamente (nel 2006) Osmanagić affermò che la struttura potesse essere datata prima della fine dell’ultima era glaciale[14] e che sarebbe esistito un antico progetto mondiale per l’edificazione di tali opere. Paragonando la variazione delle altezze delle piramidi egiziane e quelle americane con quella della collina Visočica (che stima sui 220 metri)[15], Osmanagić è poi giunto alla conclusione che siano state tutte costruite da un unico popolo e che l’ultima sarebbe stata la piramide bosniaca. Salvo poi cambiare idea e affermare che quest’ultima sarebbe stata invece la prima e che quindi la collina Visočica sarebbe "la madre di tutte le piramidi"[16]. Tale asserzione sarebbe basata sull’esistenza di una geometria sacra e dallo studio numerologico di messaggi lasciati nella piramide per le future generazioni.[17][16]
Il progetto prevede di terminare lo scavo nel 2012 per, secondo Osmanagic, “rompere la barriera di energia negativa, permettendo alla terra di ricevere energia cosmica dal centro della galassia”[18]
La posizione della comunità scientifica
Le affermazioni di Semir Osmanagić hanno incontrato l’opposizione di numerosi archeologi che lo hanno accusato di promuovere nozioni pseudo scientifiche e di danneggiare il sito archeologico con i suoi scavi. Così Enver Imamovic dell'Università di Sarajevo, già direttore del Museo nazionale di Sarajevo, è preoccupato che lo scavo possa danneggiare la città medievale di Visoki.[19] In una lettera all'editore di The Times del 25 aprile 2006, il professor Anthony Harding, presidente dell’European Association of Archaeologists, definisce le teorie di Osmanagić "strampalate" e "assurde" esprimendo preoccupazione sull’insufficiente salvaguardia del patrimonio storico bosniaco[20]. Lo stesso Harding, dopo la visita al sito, ha dichiarato: "Abbiamo visto zone di roccia naturale con fessure e crepe ma nessun segno di archeologia"[21]. Curtis Runnels, dell’Università di Boston, esperto della preistoria greca e balcanica afferma che “tra 27.000 e 12.000 anni fa i Balcani attraversavano l’ultimo massimo glaciale, un periodo molto freddo e secco con ghiacciai nelle aree montagnose. Gli unici abitanti erano cacciatori e raccoglitori del paleolitico superiore che lasciarono dietro di loro tracce di accampamenti e di occupazione di caverne. Queste tracce consistono in semplici attrezzi in pietra, focolai, e resti di animali e piante consumati come cibo. Questa gente non aveva gli strumenti né le conoscenze per realizzare un’architettura monumentale”.[22]
Secondo una fonte, l’8 maggio 2006 i membri della squadra geologica che studia Visočica per conto della fondazione di Osmanagić hanno tenuto una conferenza stampa: gli accademici della facoltà di Geologia dell’università di Tuzla[23][24] diretti dal professor Sejfudin Vrabac[25] hanno detto che la collina è una formazione geologica naturale fatta di sedimenti clastici di composizione stratificata e vario spessore e che la sua forma è conseguenza dei processi endodinamici ed esodinamici dell'era post-miocenica. In particolare si tratta di una formazione sedimentaria terrigena composta da un'alternanza di argille, arenarie e rare puddinghe. L'aspetto fondamentale è che essa si presenta poco disturbata dalla tettonica con una stratificazione sub-orizzontale. È proprio questo tipo di assetto stratigrafico dei terreni, che costituiscono l'ossatura dei rilievi, che genera una forma vagamente piramidale alle colline. Inoltre, le presunte "pavimentazioni stradali" ed le "gradinate", non sono altro che superfici di strato con fratture singenetiche, sapientemente "sezionate" con scavi ad hoc.
Secondo il prof. Vrabac, specializzato in paleogeologia, esistono dozzine di formazioni geologiche similari nel solo bacino minerario di Sarajevo-Zenica.[26]
Robert Schoch conclude che esistono spiegazioni geologiche per tutti gli aspetti considerati artificiali da Osmanagić[27]. Nel caso delle gallerie ha inoltre aggiunto: le “antiche iscrizioni” non sembrano essere antiche per niente. Sono stato informato da una fonte attendibile che le iscrizioni non erano lì quando i membri della squadra delle piramidi sono entrati per la prima volta nelle gallerie meno di due anni fa. Le iscrizioni sono state aggiunte dopo con intenti che possono essere o no fraudolenti.[27]
Ultima modifica di P 6; 23-07-12 alle 10:28


Care,
a parte che delle piramidi mi piace solo la punta, e guardare il panorama sempre dalla punta
ma che cosa sono queste piramidi bosniache?
Ci si puo' entrare dentro toutta?
E se entri dentro toutta, ti trovi poi gli zingari che ti chiedono gli spiccioli e ti lavano i vetri?


Ogni piramide che si rispetti deve poter Squadrare il Cerchio.
https://sites.google.com/site/egypti...hegreatpyramid
"Se le persone corrotte si uniscono fra loro per costituire una forza, le persone oneste devono fare lo stesso"
(Lev Tolstoj)


Bosnia, Visoko. Le enigmatiche piramidi
10 marzo 2011
foto aerea della piramide del Sole
La località
Questa piccola cittadina a poco meno di 30 km da Sarajevo è stato un noto insediamento neolitico. Il centro abitato accrebbe nel medioevo, diventando la capitale del regno bosniaco di re Tvrtko I e uno dei principali centri della chiesa bosniaca, a torto associata agli eretici bogomili. Con la costruzione di un castello, sulla sommità della collina prospiciente, e con lo sviluppo del borgo, la cittadella medievale di Visoko visse l’avvicendarsi dei vari regni balcanici e del dominio ottomano.
Grazie a scavi archeologici, oggi gode di grande fama essendo divenuta lo scenario del dibattito tra il team di sei archeologi e di molti volontari che stanno scavando alcune presunte piramidi (per conto della fondazione Bosnian Pyramid of the Sun Foundation) e parte della comunità scientifica ancora scettica circa l’esistenza di tali opere architettoniche in Bosnia, risalenti a migliaia di anni fa.
Le piramidi sotto le colline: gli scavi e il tunnel
Semir Osmanagić è un imprenditore serbo-americano, famoso per essere il fondatore della Bosnian Pyramid of the Sun Foundation. Dal 2005 la sua equipe di scavo è in attività a Visoko per disseppellire due delle sette piramidi da lui individuate sotto le colline: si tratta delle cosiddette “Piramide del Sole” e “Piramide della Luna”.
la piramide della Luna come appare alla base della facciata Ovest
sondaggi effettuati nelle campagne di scavo finora
facciata Ovest della Piramide della Luna, come visibile dalla cima
Ricostruzione dell’ubicazione delle piramidi del Sole, della Luna e del Drago
Le rimanenti colline-piramidi invece sono situate in zone di pericolo per la presenza di mine risalenti all’ultimo conflitto armato.
Un canale sotterraneo, il tunnel Ravne, è stato liberato per ora, fino alla lunghezza di 400 metri, dalla terra che vi si era depositata. La presenza di acqua al suo interno sembra esser voluta dai costruttori; ciò è ipotizzabile vista la recente scoperta (2011) dell’esistenza di un canale sotterraneo per lo scorrimento delle acque.
tunnel per metà invaso dall’acqua
tratto rettilineo del tunnel invaso dall’acqua
un tratto del tunnel
planimetria del tunnel di Ravne
schema del tunnel di Ravne in 3D
Al suo interno sono stati trovati muri realizzati con ciottoli e malta, segni di incisioni alfabetiche simili alla scrittura runica (le cui origini attestate risalgono al I secolo a.C.) e alcuni megaliti con altre incisioni.
Il sito della piramide della Luna ha riportato alla luce una pavimentazione in blocchi di pietra squadrati e accostati. In più punti essi sono sovrapposti a formare più strati pavimentali.
Di diversa composizione sembrerebbe la piramide del Sole: una formazione di blocchi di dimensioni maggiori e di una forma meno regolare rispetto a quelli della piramide precedente. Il materiale litico qui è più poroso.
Problemi di datazione
Le difficoltà nel datare il sito consistono nel fatto che le aree scavate sono prive di stratigrafia. Mancando le unità stratigrafiche (gli strati archeologici), gli esperti che vi lavorano non possono contare su riferimenti cronologici validi per conoscere l’epoca in cui queste strutture vennero realizzate. La squadra di operatori ed archeologi che si occupa dello scavo propende per una datazione: le piramidi risalirebbero a 12.000 anni fa, vale a dire al 10.000 a.C., epoca in cui l’Europa continentale si trovava nella fase di passaggio tra periodo paleolitico ed epipaleolitico (detto anche mesolitico).
I reperti
I reperti archeologici affiorati fino ad ora sono solo alcuni massi con delle figure incise e una matrice litica simile a quelle che si usavano per lo stampo di metalli fusi.
presunto stampo litico
Se fosse attestato l’uso dei metalli presso questa civiltà danubiana allora saremmo davanti a tre possibilità:
- retrodatare la cronologia dell’Età dei metalli (nei Balcani è circoscrivibile al V millennio a.C. con la fase del Calcolitico o Età del Rame)
- rivedere la datazione delle piramidi in attesa di nuove scoperte decisive
- considerare il lungo periodo di attività del sito fino alla scoperta della lavorazione del metallo. Quest’ultima considerazione però implica una problematica ulteriore e cioè quella di come sia possibile estrarre e tagliare la pietra da costruzione senza utensili di metallo.
La diatriba della comunità scientifica
Molti esperti di varie nazionalità e di vari campi scientifici hanno criticato le attività di scavo di Osmanagić e della sua fondazione. Non mancano le critiche alle modalità di scavo, alla mancata scientificità della ricerca e al fatto che Osmanagić non sia un archeologo di professione.
Il problema che divide le due fazioni di pensiero è il seguente: se sotto le colline si celano delle piramidi allora esse sono frutto dell’opera umana. Mancando però elementi datanti e dati archeologici certamente antropici è emersa l’ipotesi che si tratti di grandi strutture naturali che la conformazione geologica del luogo avrebbe modellato fino al giorno d’oggi; in poche parole sarebbero dei banchi rocciosi seppelliti dal terreno depositatosi nei millenni.
Il 2009 e il 2010 sono stati due anni di intensa attività di scavo e di ricerca; infatti l‘esame di campioni delle strutture piramidali sono stati analizzati dal Politecnico di Torino il quale propende ad attribuire i materiali all’attività dell’uomo e quindi alla costruzione di elementi artificiali. Residui di un particolare tipo di calcestruzzo sarebbero l’elemento che potrebbe portare a favore dell’ipotesi che l’area sia stata plasmata da mani umane ma non è facile stabilire in che periodo ciò sia avvenuto.
Il parco archeologico
Gli enti locali hanno realizzando il parco archeologico delle piramidi, con ingresso libero per i turisti, divenuto famoso tramite un efficiente sistema di informazione e sponsorizzazione, anche al di fuori della nazione bosniaca. I volontari delle campagne di scavo, provenienti da molte nazioni, sono divisi in due turni di scavo da 50 persone ognuno.
Gli scavi potrebbero continuare oltre il 2012.
Bibliografia
- M. MC ADAM, J. D’ARCY, C. DELISO, P. DRAGIČEVIĆ, M. ELLIOTT, V. MARIĆ, A. MUTIĆ, Balcani occidentali, Torino, 2010. (voce Visoko)
- http://www.piramidasunca.ba/ba/dokum...1204_A32_4.pdf (da Avvenire, dicembre 2010)
- Radio Monte Carlo Podcast (intervista di Radio Monte Carlo a Sara Acconci)
- Bosnian-Pyramid.com (in inglese)
- http://www.piramidasunca.ba/en/ (sito in inglese della Bosnian Pyramid of the Sun Foundation)
- The New Pyramid Age (in inglese)
- http://www.e-a-a.org/statement.pdf (elenco delle personalità scientifiche ed accademiche che non riconoscono le piramidi come opera dell’uomo, dicembre 2006)
- http://www.sbresearchgroup.eu/Italiano.htm (sito del gruppo di ricerca SB)
- ICBP.BA | Me?unarodna nau?na konferencija o Bosanskoj dolini piramida (resoconto della prima conferenza scientifica internazionale sulle Piramidi di Visoko, 2008)
Nota dell’autore
ringrazio la collega archeologa freelance coordinatrice degli scavi, dott.ssa Sara Acconci, per i dati forniti circa la situazione degli scavi e delle scoperte a Visoko. Tutte le fotografie delle attività in corso di scavo e lo scatto dello stampo litico sono gentile concessione di Sara Acconci. Le restanti sono state prese dai siti in bibliografia.
Galleria fotografica
fig. 11 – muretti di contenimento del tunnel
fig. 12 – muretto in ciottoli nel tunnel
fig. 13 – argine di ciottoli nel tunnel
fig. 14 – un bivio nel tunnel
fig. 15 – presunte incisioni su una pietra nel tunnel
fig. 16 – segni di incisione su una delle pietre di Ravne
fig. 17 – incisoni su una pietra trovata nel tunnel
fig. 18 – monolite con figura triangolare incisa
fig. 19 – segni o incisioni sulla parete del tunnel
resti di strutture nella “piramide della Luna”
l’archeologa Sara Acconci durante un momento dello scavo, piramide della Luna
struttura probabilmente pavimentale presso la piramide della Luna
particolare delle strutture della cosiddetta Piramide della Luna
palina per la misurazione dell’altezza delle strutture
pavimento litico presso la cosiddetta Piramide della Luna
strutture di pietre squadrate
strutture a livelli paralleli, piramide della Luna
blocchi della cosiddetta piramide del Sole
parte di presunte strutture, piramide del sole
Piramide del Sole
un presunto angolo della cosiddetta Piramide del Sole
Una risposta a Bosnia, Visoko. Le enigmatiche piramidi
- Paolo Debertolis
6 maggio 2011 - 068
Mi complimento con l’autore per un articolo asciutto e concreto che non confonde la notizia con il commento.
Personalmente con il mio gruppo interdisciplinare (SBRG) stiamo studiando da quasi da un anno questo sito da più punti di vista (geologico, antropologico, architettonico, archeologico ecc.) e le scoperte non sono poche. Abbiamo dovuto ricominciare dall’inizio perché effettivamente il controllo sugli operai che avevano svolto gli scavi era stato scarso e spesso si era compromesso il quadro stratigrafico. Ora però con la dott.ssa Acconci questo non accade più.
Stiamo inoltre ripetendo le analisi dei materiali in maniera più approfondita per confermare i dati del Politecnico di Torino.
Credo che entro l’anno pubblicheremo dati molto interessanti.
Complimenti ancora per l’articolo che esce dall’opinione comune dominante nel mondo archeologico seguendo invece la realtà dei fatti concreti.
PS ho dovuto cancellare molte foto altrimenti non mi caricava il post


ahem... doppione
Ultima modifica di zucchetta; 03-02-13 alle 15:57


Diciamo che sarebbe troppo bello se fossero autentiche...
E' obiettivamente stranissimo che ci siano tre piramidi al centro dell'Europa, giunte da un'epoca "impossibile", realizzate da non si sa quale civiltà in grado di fare una cosa simile... poi finita non si sa come e che non avrebbe lasciato altre tracce di sé...
Per natura sono quanto meno diffidente nei confronti delle spesso dogmatiche posizioni della "scienza ufficiale", tuttavia anche Osmanagić non mi sembra un campione di attendibilità... e l'ambiente degli scavi mi appare, a occhio, un po' troppo pesantemente alterato...
Quanto alle "analisi del Politecnico di Torino", mi piacerebbe leggerne i risultati espressi in termini adeguati e da una fonte imparziale. Ma online ho trovato solo vaghi cenni, sempre in siti divulgativi.
Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 07-02-13 alle 02:57
"Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)