Paradossalmente lo Stato di Israele fu fin dall'inizio della propria storia stretto alleato degli Stati Uniti d'America, nonostante il fortissimo movimento pionieristico dei Kibbutzim che proponeva una sorta di comunismo integrale, simile a quello "sperimentale" fatto in ampie zone dell'Unione Sovietica. Mettiamo che il movimento Kibbutzim sia ancora più forte e riesca ad imporsi anche politicamente al resto del Paese. In questo caso anche Stalin, pur ferocemente antisemita, non si lascia sfuggire di certo l'occasione e cerca un'alleanza strategica con il piccolo Stato, anche per frenare l'egemonia americana nella zona (Turchia e Grecia già nella NATO. Iraq ed Arabia Saudita stretti alleati). In questo caso gli USA, nonostante la fortissima presenza delle lobby ebraiche all'interno del Paese, sono costretti a prendere le parti dei Palestinesi per frenare la presenza sovietica nella zona. Dopotutto anche la fortissima presenza di lobby tedesche ed irlandesi non impedì agli USA di scendere in campo contro la Germania nelle due guerre mondiali. A questo punto, dopo il crollo dell'URSS, come si decide il futuro dell'area? Gli USA impongono uno Stato Palestinese molto più grande dell'attuale e lo Stato d'Israele è alquanto ridotto. Oggigiorno avremo, paradossalmente, una guerriglia israeliana contro le occupazioni palestinesi!