La società Cristiana Euro-Canadese nel suo insieme è condannata nel banco degli imputati affianco alle persone che gestivano le scuole residenziali indiane, che sterilizzavano e uccidevano i bambini, diffondevano il vaiolo e scavavano fosse comuni.
Nonostante i migliori sforzi di ignorare questo fatto e contenendo l'intera questione con pseudo "attenuanti", il governo canadese e le sue Chiese partner Cattoliche, Anglicane e Unite, si trovano ora ad affrontare lo stesso tipo di resa dei conti storica che la Germania nazista subì dopo la sua sconfitta nel 1945; un risveglio verso la loro natura criminale.
Il 20 aprile 2007, il Canada e quelle chiese hanno subito una sconfitta morale fondamentale in Parlamento, quando il primo ministero nella storia canadese ha pubblicamente riconosciuto che innumerevoli migliaia di bambini morirono nelle scuole residenziali Cristiane indiane. La portata di questa sconfitta deve essere ancora apprezzata dalla maggior parte dei canadesi e anche dalle persone indigene. Tuttavia il suo impatto riverbera ad ogni livello della società e mina le basi stesse dell'esistenza del Canada. La questione adesso è come trarre conclusioni più grandi da questa sconfitta, al fine di reinventare il Canada da cima a fondo, con un semplice scopo: la creazione di una federazione di nazioni sovrane genuinamente democratica, laica e decolonizzata. La Repubblica di Kanata.

Al Canada non è mai stato permesso di diventare una nazione sovrana e democratica a causa del suo ruolo storico come fonte di risorse, con un mercato intrappolato a beneficio in primo luogo degli inglesi ed in seguito dell'impero americano. La dipendenza ha richiesto che il Canada rimanesse congelato in una società coloniale, dominata dalla chiesa e semi feudale: una condizione che ha causato il prolungato genocidio delle popolazioni indigene e la distruzione della loro terra, e ora minaccia le vite di tutti noi.
I due tentativi di rivoluzione democratica nella nostra storia - le ribellioni fallite nel 1837 nel Basso e Alto Canada, e l'insurrezione di Metis del 1885 nel bacino del Fiume Rosso - ebbero come obiettivo comune il mettere fine ad un'oligarchia imperiale e la creazione di una Repubblica democratica in cui gli aborigeni e gli europei potessero coesistere alle stesse condizioni. La frantumazione di entrambe le ribellioni fece sì che l'oligarchia e l'apartheid rimanessero la norma politica del Canada.
E, tuttavia, la stessa visione di libertà che spinse queste rivolte fu per la prima volta offerta dalle Sei Nazioni orientali nei confronti dell'arrivo degli europei attraverso la Grande Legge di Pace "Two Road Wampum", in cui entrambe le culture avrebbero condiviso la terra e non cercavano di dominare p conquistare l'altra.
Questa offerta fu respinta non dagli europei nel loro complesso, ma dalle élite religiose e commerciali che gestivano la politica estera dell'impero francese e di quello britannico, in particolare durante le Guerre Religiose Europee del XVII secolo in formazione.
Di volta in volta, le Chiese Cattoliche e Protestanti sovvertirono le relazioni pacifiche tra bianchi e nativi, e tra le nazioni aborigene come quella degli Huron e gli Irochesi, come parte del loro piano di sterminio di tutti i popoli non cristiani e il sequestro delle loro terre. Nelle parole del missionario Gesuita Jean Brebeuf:

"Non vi può essere pace o parità tra selvaggi e cristiani. Questo è richiesto dalla nostra fede e dal commercio delle pellicce"

Il Canada, come sappiamo, è sorto sulla base di questa fondamentale filosofia di Superiore Dominio Cristiano.
In Canada non esiste ancora parità tra nativi e non nativi, a causa di una legge di apartheid indiana che relega gli "indiani" ad uno status separato ed inferiore, e detiene la maggior parte di loro in uno stato di malattia permanente, privi di terra e in povertà nelle loro stesse terre. Questo permanente colonialismo interno è richiesto dagli interessi aziendali nazionali e stranieri che gestiscono il Canada come una pompa di benzina e un abbeveratoio.
Semplicemente, in un regime neocoloniale come il Canada, dove "La Corona" possiede legalmente tutta la terra, gli indigeni devono continuare ad essere uccisi, legalmente e metodicamente, perché il furto deve continuare. Un costante tasso di morte degli aborigeni venti volte superiore alla media nazionale è la prova mortale di questo regime.
Questa realtà genocida non cambierà mai nel Canada per come è costituito attualmente, poiché, il mantenimento degli indigeni e dei poveri in generale come impotenti vacche da mungere sfruttate da altri è una componente istituzionalizzata della società canadese.
I nove miliardi di dollari dell'Industria degli Affari Indiana richiedono una popolazione indigena malata e dipendente, e una classe accondiscendente di nativi collaboranti d'élite per amministrare questa malattia. Il risultante controllo totalitario del popolo nativo a tutti i livelli è proprio quello di cui ha bisogno una corporation assetata di risorse che ha la necessità di prendersi gli ultimi residui di petrolio, di legname, di minerali e acqua, da quella che è ancora una terra aborigena.
Tale regime strutturalmente criminale non può essere rappezzato o riformato, perché si fonda sull'oppressione della maggior parte della popolazione, sia nativa che non nativa. L'esistenza dei canadesi come "sudditi della Corona" sotto l'autorità ultima di una persona - un Governatore Generale responsabile solamente verso un monarca straniero - equivale ad uno stato di schiavitù legale assolutamente ripugnante per la democrazia e la sovranità.
"L'unico modo di riformare un sistema coloniale è il suo smantellamento", ha detto la grande nazionalista irlandese Bernadette Devlin. E la chiave per smantellare l'oligarchia canadese è quella di stabilire un governo responsabile, recidendo i legami con la monarchia inglese e la creazione di una Repubblica federata e secolare di nazioni indigene sovrane con la piena proprietà pubblica dell'economia, della terra e di tutte le sue risorse.


La Regina Elisabetta II e il Principe Filippo con i loro stemmi dei Cavalieri di Malta, in visita a Papa Giovanni XXIII


Altra immagine della Dama di Malta Regina Elisabetta II

Vi riporto un vecchio post di Craig Oxley parlava proprio di una visita in Canada della Dama di Malta Regina Elisabetta II:
'La Dama di Malta Prostituta Babilonese entra in Canada il 28 giugno 2010'

"Vediamo la Dama di Malta Elisabetta II la traditrice, la Falsa Monarca di Inghilterra, che sta per entrare nel suo Canada il 28 giugno 2010. La stessa prostituta che giornalmente inquina intenzionalmente il pianeta per soddisfare i suoi programmi di spopolamento utilizzando l'elemento radioattivo chiamato uranio. Il Canada è attualmente il secondo più grande produttore di questo veleno mortale [secondo Wikipedia: Tre soli paesi (l'Australia, il Canada e il Kazakhstan) contengono circa il 58% delle riserve note economicamente estraibili attualmente. Questi tre paesi sono anche i principali produttori di uranio (dati 2009)] e potrà ancora diventare il numero uno in un breve lasso di tempo. L'intenzione dell'uso di uranio sulla gente è quella di abbassare il livello della popolazione e allo stesso tempo di creare invalidità in altre regioni Occidentali. Questa invalidità non mancherà di mantenere sotto controllo e bisognosa di cure la popolazione superstite, in quanto non avrà la capacità di lavorare e provvedere a se stessa. Così, mentre gli schiavi inglesi sventolano la Union Jack il 28 giugno, bisogna ricordare chi è che sta procurando disfunzioni alla tiroide, diabete e un tasso di cancro di uno su due in alcune zone con maschi canadesi. Il suo obiettivo è quello di contribuire a inquinare a sufficienza il mondo occidentale in modo da creare un tasso di cancro di uno su due per l'intera regione, mentre il suo sistema farmaceutico e i media continuano a ad ammonirci. In questo attuale momento il tasso di cancro è uno su tre e nessuno si chiede il perché sia accettato come norma."']

In breve, ogni traccia del sistema che ha generato il genocidio in Canada deve essere abolita, se vogliamo davvero mettere fine alla sua eredità e rendere giustizia al popolo aborigeno e ai sopravvissuti delle scuole residenziali.
Noi crediamo che sia ancora possibile mettere in atto la Two Road Wampum nella nostra terra: una legge di uguaglianza e giustizia che viva tra le nostre nazioni. Ma per costruire questo sogno dobbiamo prima smantellare ciò che lo ha impedito.

Il genocidio legale in Canada ha riposato storicamente su tre pilastri: un'oligarchia politica coloniale sotto l'autorità della Corona inglese; una potente e irresponsabile oligarchia religiosa protetta dallo Stato, proveniente dalla Chiesa Cattolica e da quella Anglicana e, in seguito, dalla Chiesa Unita creata dallo Stato; un'economia dipendente controllata dall'estero.
Per smantellare alla radice le cause del genocidio in Canada dobbiamo sostituire tutti e tre questi sistemi, attraverso un processo attivo di de-costruzione e ricostruzione: disfare ciò che ha causato il male e costruire un regime politico e sociale del tutto nuovo al suo posto.
Per cominciare, il nostro obiettivo generale devono essere le seguenti operazioni di "decolonizzazione e de-costruzione", al fine di gettare le basi di una vera repubblica democratica e laica:

I. Politicamente: Disaffiliazione attiva dalla Corona inglese, dallo Stato Canadese e dai suoi Tribunali
II. Spiritualmente: Separazione della Chiesa Cattolica, Anglicana e Unita dal Canada
II. Socialmente: Riprenderci il controllo della nostra economia e istituire economie di proprietà pubblica autosufficienti.

Un vero e proprio programma di giustizia per tutte le vittime del genocidio in Canada dovrebbe permettere di ripristinare l'uguaglianza sociale, la salute della terra e la sovranità democratica di tutte le nazioni all'interno di Kanata, attraverso queste e altre misure:

I. Politicamente

Abolire l'ufficio del Governatore Generale, sconfessare tutti i giuramenti di fedeltà alla Corona britannica ed emettere una dichiarazione formale di indipendenza dalla Corona.
Stabilire una nuova costituzione della Repubblica di Kanata. Ricostituire il Canada come Repubblica federata e secolare del Kanata, sulle basi del riconoscimento di un fondamentale diritto alla sovranità a tutti i popoli indigeni e alla proprietà comune di tutti i cittadini dell'economia, della ricchezza, delle terre e delle risorse del Kanata.
Abolizione delle forze armate canadesi, dell'Indian Act, dei tribunali federali e provinciali, del Senato, dell'RCMP, del Dipartimento di Affari Indiani e del Nord e delle loro agenzie fantoccio aborigene.
Creazione di un nuovo esercito permanente sulla base delle milizie popolari di cittadini.
Istituzione di tribunali popolari e indigeni.

II. Spiritualmente

Tassare le Chiese: revocare alla Chiesa Cattolica, a quella Anglicana e a quella Unita lo status caritatevole di esenzione dal pagamento delle tasse; nazionalizzare tutte le proprietà e la terra della Chiesa; appurare e valutare tutti i pagamenti dovuti da queste chiese alle persone e alle nazioni indigene dal momento della loro nascita, e restituire tutte le terre e gli effetti personali rubati da queste chiese alle persone native.
Revocare le carte giuridiche e la legislazione che disciplinano la Chiesa Cattolica Romana, quella Anglicana a quella Unita e porre quindi fine al loro status giuridico ufficiale.
Fine del riconoscimento diplomatico del Vaticano ed espulsione del Nunzio Apostolico.
Separazione di Stato e Chiesa: nessun finanziamento per le scuole religiose o le chiese; nessuna funzione o giuramento religioso connesso allo Stato; nessuna protezione dello Stato nei confronti del clero e delle Chiese (ad esempio revoca delle sezioni 176 e 296 del codice penale del Canada).
Istituzione di un'indagine pubblica internazionale sui crimini di queste chiese contro i nativi, incluso le scuole residenziali indiane; cercare ed incarcerare i trasgressori.

III. Socialmente: Campagna Giubilare per ridare la terra e l'economia al popolo

Annullamento di tutti i debiti e le ipoteche e restituzione di tutte le terre ai loro proprietari originali.
Collocazione di banche, offerta di moneta e credito sotto la proprietà e il controllo pubblico.
Imposizione di una tassa del 100% su tutte le ricchezze acquisite per via ereditaria, per interessi e speculazione e abolizione di tutte le imposte sul reddito.
Istituzione di un salario massimo e redistribuzione del reddito in eccesso alle paghe più basse.
Raccolta di tutte le tasse arretrate dovute dalle corporation e imposizione di una tassa speciale ai super ricchi e ai profitti aziendali.
Abolizione della proprietà straniera dell'economia.
Abolizione di tutte le speculazioni del territorio e dello scambio commerciale del territorio.
Nazionalizzazione di tutte le risorse.
Socializzazione degli alloggi, delle medicine, dell'educazione e dei trasporti, facendo in modo che questi servizi siano liberamente disponibili a tutte le persone.
Creazione di un network di Scambio e Commercio Locale attraverso il Kanata per decentrare e armonizzare l'economia; abolizione della moneta e del credito e armonizzazione dell'umanità con la terra.

Campagna Gaia per ripristinare la salute e l'armonia della Terra:
Imposizione di una tassa verde a tutti i veicoli di proprietà privata al fine di eliminare progressivamente il loro uso.
Abolizione dell'energia nucleare e dell'industria dell'uranio.
Sviluppo delle industrie di energia derivanti dal vento, dalle maree e dal sole [nota di nwo-truthresearch: queste fonti di energia allo stato attuale non potrebbero essere sufficienti a causa dell'ancora bassa resa; sarebbe necessario integrarle sia con petrolio e carbone, tenendo presente che il loro impatto di CO2 in atmosfera non dovrebbe essere preso in considerazione perché l'effetto serra da CO2 antropica è una bufala; si dovrebbero solo applicare dei filtri per ridurre l'emissione di particelle inquinanti tossiche; inoltre potrebbero saltar fuori nuove tecnologie di free energy non inquinante, che potrebbero fornire grandi quantità di energia ad uso civile, senza l'effetto negativo di inquinare l'ambiente.]
Eliminazione graduale dei veicoli a benzina e loro sostituzione con sistemi di transito non inquinante.
Immediata nazionalizzazione di tutte le industrie inquinanti e loro abolizione o eco conversione.
Limitazione legale di tutte le proprietà della terra a terreni non più grandi di 100 ettari.
Collettivizzazione di tutto l'allevamento e dell'agricoltura e abolizione di tutti i pesticidi e gli erbicidi.
Abolizione della vendita e della commercializzazione di acqua: fornitura di un gratuito, universale accesso all'acqua attraverso l'istituzione della proprietà pubblica di tutte le risorse idriche.