



Ultima modifica di largodipalazzo; 23-05-12 alle 09:21


Eroi che forse questo paese non si merita.
Ma ci hanno insegnato a lottare per ciò in cui si crede. A lottare contro prepotenze e ingiustizie, che la mafia incarna.
Il loro esempio illuminerà le nuove generazioni per sempre.


furono uccisi non appena scoprirono che il nucleo di potere originario su cui si fonda lo stato italiano è essenzialmente anche mafioso
EROI MERIDIONALI
Ultima modifica di uqbar; 23-05-12 alle 10:37


a tal proposito voglio ricordare anche il maestro di Falcone, il giudice Rocco Chinnici, anche lui assassinato dalla mafia.
Nella sua relazione sulla mafia tenuta nell’incontro di studio per magistrati organizzato dal Consiglio Superiore della Magistratura a Grottaferrata il 03-07-1978 Chinnici così ebbe testualmente a scrivere e ad esprimersi: “Riprendendo le fila del nostro discorso, prima di occuparci della mafia del periodo che va dall’unificazione del Regno d’Italia alla prima guerra mondiale e all’avvento del fascismo, dobbiamo brevemente, ma necessariamente premettere che essa come associazione e con tale denominazione, prima dell’unificazione, non era mai esistita in Sicilia”, e più oltre aggiunge: “La mafia … nasce e si sviluppa subito dopo l’unificazione del Regno d’Italia”.»




oggi ricorre il ventennale dell attentato a Borsellino