Spiace aprire un 3D simile, la memoria dei due non andrebbe comunque intaccata. Sono morti credendo in ciò che facevano.
Sono infiniti i link che potrebbere essere postati in questa triste ricorrenza.
Ovviamente su tutti spiccano quelli delle dichiarazioni delle massime cariche dello stato vigliacco itagliota capace solo, dopo averli ammazzati, di commemorarli con parole apportatrici per me solamente di una rabbia feroce.
Signori, al sud la mafia esiste da tempi immemorabili, fa parte di quella cultura, è la loro forma di governo, è accettata e rispettata.
Quando gli americani decisero di sbarcare in Sicilia furono firmati accordi precisi con i capi bastone e questo consentì agli USA lo sbarco da sud ed alla mafia l'autorità di continuare a governare, e non solo al sud, ma su tutto questo schifo di paese.
Le cose sono sotto gli occhi di tutti.
Se parlo con gli amici di tutte le nazionalità europee, TUTTI mi dicono di sapere che in itaglia comanda la mafia ed i politici sono al loro servizio e deridono gli italiani (ovviamente noi nordici) che non lo sanno e non lo capiscono.
Al sud tutti lo sanno.
Al nord non lo vogliono capire, anche se i mafiosi sono lì che ci camminano tra i piedi in ogni dove.
Un albanese qui da decenni proprio oggi se ne è uscito dicendomi le stesse cose. Alle mie argomentazioni di cui sopra se ne è uscito con una battuta: "Ma qui lo vogliono vedere scritto". Lui l'ha detta come battuta, ma sarebbe da incorniciare per esprimere l'imbecillità dei padani.
Ora, con queste premesse, c'è da chiedere a gente come l'attore Don Ciotti di smetterla una volta per tutte di usare i ragazzi delle scuole per interessi propri (?) e altrui raccontando balle, ma dicendo loro queste semplici verità da sempre taciute volutamente.
E sono pietose per non dire di peggio (ma ormai si sprecano le mie rimostranze al napuli e questa volta le evito per il rispetto dei morti) le dichiarazioni dell'incollato; e sibilline, molto più sibilline, quelle di Satana, la famiglia del quale da sempre fa affari con la mafia (come ai bei tempi scriveva la Padania sull'inchiesta IMI-SIR).
Una sola cosa non mi è chiara in tutta questa faccenda.
Possibile mai che, con le premesse di cui sopra, appunto, due alti magistrati di PALERMO, abbiano veramente potuto credere di cambiare le cose? Non posso credere che non fossero a conoscenza di tali accordi internazionali, nè delle infiltrazioni in ogni dove ed a ogni livello delle cosche che volevano combattere.
Ingenui fino a questo punto?
Di origini padane?
Pace all'anima loro. Lasciamoli veramente in pace senza prenderci anche per il culo.




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