Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Garat
Di Italia si parlava...in varie accezioni, limitatamente ai ceti acculturati, con più o meno forza...dall'epoca romana. Direi che è abbastanza antica come tradizione.
Il punto è che l'antichità non è un argomento più di quanto lo fosse quando i romani hanno stabilito dal nulla il nuovo ordine da cui sarebbero sorte le nazioni latine.
Che "l'antichità" di qualcosa possa significare qualche cosa è il residuo di una mentalità legittimista che non può fare più particolarmente colpo; non con l'avvento della modernità, non dopo le grandi rivoluzioni. Se riesce a fare effetto e se può impressionare qualcuno è soltanto perché gli istinti atavici della supina acquiescenza all'esistente santificato dalla storia si vanno trascinando.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Andre86
L'Italia attuale comincia ai piedi delle Alpi: [dico l'Italia attuale], perché questo nome indicava all'inizio soltanto l'antica Ouitoulía, ossia la contrada situata tra lo stretto di Sicilia e i golfi di Taranto e di Posidonia; ma, avendo preso con il tempo una sorte di predominanza, questo nome ha finito per estendersi fino ai piedi della catena delle Alpi, abbracciando anche, da una parte, tutta la Liguria fino al Varo e naturalmente anche i dintorni della Liguria dalla frontiera con l'Etruria, e, dall'altra parte, tutta l'Istria fino a Pola.
Geografia di Strabone (Amansea, Turchia 65/64 - 25/21 a.C.)
Se vogliamo fare della cultura, allora dobbiamo dire che per lunga pezza il nomen regni italiae veniva associato alle regioni del nord, mentre il sud andava ricompreso sotto il nome di Regnum Siciliae.....e poi sotto quello di Regni di Sicilia e di Trinacria.....
Capovolta la situazione...:)
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Garat
Mica vero: basta guardare ......... Idem con Venezia e l'entroterra.
Balle, menti sapendo di mentire, l'espansione di Venezia in terraferma è avvenuta per volontà dei vari "comuni" persino Belluno e molte città friulane.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
occidentale
Spiacente di deluderti, ma come i Savoia erano accentratori probabilmente solo i Romanov, comunque arrivati piu' tardi tra le dinastie di rilievo.
Eh già gli Asburgo o i Sassonia-Coburgo-Gotha in Belgio o i Borbone di Francia o Spagna non erano accentratori...
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
occidentale
Spiacente di deluderti, ma come i Savoia erano accentratori probabilmente solo i Romanov, comunque arrivati piu' tardi tra le dinastie di rilievo.
I borbone francesi e poi quelli spagnoli non scherzavano. Ed i bravi ragazzi della casa asburgo non ci provarono perché avevano dentro casa ungheresi e slavi vari che erano sempre pronti a prendere le armi. La tendenza era generale, suvvia.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aurelio
E' ancora più antica la tradizione di un'Europa senza insediamenti di fratelli migranti colorati. Eppure in questo caso si parla di ''nuovo che avanza'', di ''ineluttabilità della storia'' e amenità simili.
"Dobbiamo continuare a fare così perché si è sempre fatto così". Neanche l'oscurantismo dei preti osa più argomenti di questo genere, preferendo appellarsi sia pure senza successo a un terreno razionale.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
Balle, menti sapendo di mentire, l'espansione di Venezia in terraferma è avvenuta per volontà dei vari "comuni" persino Belluno e molte città friulane.
Leggiti "storia d'Italia" di Montanelli (certo non un comunista) e guarda cosa si dice di quali fossero i rapporti tra Venezia e l'entroterra.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Quayag
Balle, menti sapendo di mentire, l'espansione di Venezia in terraferma è avvenuta per volontà dei vari "comuni" persino Belluno e molte città friulane.
Dedizione di Verona a Venezia - Wikipedia
La dedizione di Verona a Venezia è il giuramento di fedeltà alla Serenissima, pronunciato il 24 giugno 1405 da una delegazione di veronesi. La dedizione avvenne dopo la conquista della città da parte delle truppe venete: Venezia approfittò del malcontento dei veronesi nei confronti dei Carraresi (e dei disordini in città), riuscendo a far penetrare il suo esercito, aiutato in parte dal popolo, e mettendo in fuga il Carrara.
Avveniva in modo democratico :postridicolo:
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Troll
Il punto è che l'antichità non è un argomento più di quanto lo fosse quando i romani hanno stabilito dal nulla il nuovo ordine da cui sarebbero sorte le nazioni latine.
Che "l'antichità" di qualcosa possa significare qualche cosa è il residuo di una mentalità legittimista che non può fare più particolarmente colpo; non con l'avvento della modernità, non dopo le grandi rivoluzioni. Se riesce a fare effetto e se su qualcuno può fare colpo è soltanto perché gli istinti atavici della supina acquiescenza all'esistente santificato dalla storia si vanno trascinando.
Non lo usavo come argomento, mi limitavo a dire che è un tema discusso da maggior tempo di fantapadanie, ritorni preunitari e seghe simili.
Re: Monti: "Il separatismo non risolve i problemi"
Citazione:
Originariamente Scritto da
Andre86
Eh già gli Asburgo o i Sassonia-Coburgo-Gotha in Belgio o i Borbone di Francia o Spagna non erano accentratori...
tutti gli stati sono stati accentratori e hanno diminuito i poteri dei nobili locali tra il XVII e il XVIII secolo.
se non l'avessero fatto non ci sarebbero mai state le rivoluzioni economiche. i contadini erano strozzati dai balzelli delle nobiltà locali, il che danneggiava le stesse corone, dato che a lungo andare le entrate fiscali diminuivano.
sarà pur vero che in russia c'era accentramento, però là c'era una alleanza fortissima tra nobiltà e corona, quindi i privilegi delle nobiltà locali rimasero, mentre in austria furono spazzati via a partire da maria teresa d'austria