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Discussione: Il Sangue dei Vinti

  1. #191
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio

    p.s Anch'io sono contro l'aborto

    Meno male!!! Caro Raymond, vedi che in fondo una luce di speranza resta accesa!



    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    ma mica voglio imporlo alle donne...

    Vuoi imporre il proletariato alla borghesia e non imporre la prole alle donne?
    :gratgrat:



    Se ci esponi la differenza tra possesso e proprietà (che secondo me è solo quella tra atto ed effetto)
    mi fai un piacere. Io sono sempre disposto ad imparare cose nuove.
    Nei forum ne ho imparate tante.

    Anche sul "dominium" che ti ha chiesto Gio.

  2. #192
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Meno male!!! Caro Raymond, vedi che in fondo una luce di speranza resta accesa!






    Vuoi imporre il proletariato alla borghesia e non imporre la prole alle donne?
    :gratgrat:
    La borghesia impone un dominio collettivo, l'aborto è una drammatica scelta individuale. Proibilro non fa che render la cosa ancor più drammatica.



    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Se ci esponi la differenza tra possesso e proprietà (che secondo me è solo quella tra atto ed effetto)
    mi fai un piacere. Io sono sempre disposto ad imparare cose nuove.
    Nei forum ne ho imparate tante.

    Anche sul "dominium" che ti ha chiesto Gio.
    Il possesso implica il fatto che una cosa è tua se la possiedi integralmente, ovvero un terreno è tuo sino a quando lo lavori o la casa è tua sino a quando ci vivi. In pratica si tratta di usufrutto. La proprietà implica la possibilità di godere dei frutti di un bene anche se quel bene non lo "possiedi": affito una casa e ci guadagno, affito i terreni e ci guadagno, ecc.

    Ricordami la domanda di Giò...

  3. #193
    Canaglia
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    E il "dominium" cos'era secondo te?
    Ovvio che esisteva la proprietà, ma esistevano "rapporti contrattuali" tra feudatario e vassalli che imponevano diritti e doveri ad entrambi. In ogni caso possiamo dire che la proprietà privata è una condizione imprescindibile perchè si possa parlare di capitalismo, tuttavia non è l'unica.

  4. #194
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    [QUOTE=Raymond la Science;3391305]La borghesia impone un dominio collettivo, l'aborto è una drammatica scelta individuale. Proibilro non fa che render la cosa ancor più drammatica.

    Raymond, la procreazione è un dominio della Natura. E' una Volontà che sta al di sopra della nostre volontà.

    Non è mettendola come una questione di drammaturgia che se ne può sfuggire, queste sono trovate letterarie per sfuggire la realtà.

    E' poi non è un dramma, non c'è tragedia c'è solo una vittima, non ci sono eroi. E' semplice cronaca nera.





    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio

    Il possesso implica il fatto che una cosa è tua se la possiedi integralmente, ovvero un terreno è tuo sino a quando lo lavori o la casa è tua sino a quando ci vivi. In pratica si tratta di usufrutto. La proprietà implica la possibilità di godere dei frutti di un bene anche se quel bene non lo "possiedi": affito una casa e ci guadagno, affito i terreni e ci guadagno, ecc.
    Infatti è la canonica differenza tra valore di una cosa in sè e per sè .

    Il possesso è ciò che il possedere dà al possessore senza altre relazioni, dunque in sè stesso, la proprietà è ciò che il possedere dà per la sua relazione con altri, dunque per sè stesso e può avvenire secondo giustizia o meno. Mentre secondo te il possedere può relazionarsi solo in modo negativo da cui la perfetta identità tra proprietà e male.

    In pratica assegni valore positivo solo al valore in sè delle cose e negativo solo al valore per sè delle cose.
    Ma questa distinzione è assurda perchè è puramente scolastica, utile per comprendere una teoria ma non per costruirne una, non è possibile dividere nelle cose reali il valore in sè e per sè poichè tali valori concorrono a formare il valore reale delle cose. Non so se è chiaro ma guarda che è tutto qui il problema, è un labirinto in cui le idee restano intrappolate.


    E poi con una simile impostazione manichea il denaro di chi è? Possessori, proprietari... e che capita se lo si presta?

    Lo dico non per aprire una discussione sul denaro che sarebbe estremamente interessante ma è una delle più difficili che si possano fare, volevo solo mostrarti quanto sia troppo semplicistico questo modello di pensiero.





    Citazione Originariamente Scritto da Raymond la Science Visualizza Messaggio
    possiamo dire che la proprietà privata è una condizione imprescindibile perchè si possa parlare di capitalismo, tuttavia non è l'unica.
    Importante, merita di essere approfondita. Quali sono gli altri elementi?


    L'argomento è di estremo interesse perchè fascismo e comunismo sono state ontologicamente due faccie della stessa medaglia socialista. Come la vicenda formativa di Mussolini riassume in maniera paradigmatica.
    Ultima modifica di emv; 03-09-12 alle 18:32

  5. #195
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    A margine della discussione che mi pare possa prendere un indirizzo molto costruttivo tanto più se va sul filosofico e
    si allontana da clichè di contrapposizione destra-sinistra, riporto come utile riflessione una carrellata di giudizi sul fascismo.

    090 – Alcuni giudizi sul Fascismo « Ricordare…

    Giovanni Amendola: “Dobbiamo riconoscere all’on,. Mussolini la volontà precisa di ripristinare l’ordine intero” Giovanni Amendola sul “Mondo”,nel 1923

    Isaak Babel, scrittore sovietico e cantore dell’armata rossa, nel 1932: ”…Il cambiamento era enorme, le ferrovie migliori d’Europa, la miseria era diminuita…c’erano i nostri ingegneri giunti per imparare ….in genere si può dire che al mondo oggi non c’è governo migliore di quello italiano.”

    Lenin: “E Mussolini, perché l’avete perduto? Male ,molto male . E’ un peccato, era un uomo deciso che avrebbe portato i socialisti alla vittoria”

    Palmiro Togliatti :“Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori”(Amendola -Storia del PCI-1921-1943, pag. 260-261

    Josef Stalin: “con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari“



    Da notare come il giudizio sia cambiato solo dopo che si è imposta una univoca interpretazione della storia da parte dei vincitori della guerra. Una visione organizzata e coordinata opposta a quella che gli attori stessi, che sono stati su parti contrapposte (nel link vi sono anche i giudizi di Roosevelt e Churcill) durante il conflitto, avevano espresso con unanimi giudizi positivi anche dopo che si era chiusa la vicenda terrena di Mussolini.
    Ultima modifica di emv; 03-09-12 alle 18:53

  6. #196
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    A margine della discussione che mi pare possa prendere un indirizzo molto costruttivo tanto più se va sul filosofico e
    si allontana da clichè di contrapposizione destra-sinistra, riporto come utile riflessione una carrellata di giudizi sul fascismo.

    090 – Alcuni giudizi sul Fascismo « Ricordare…

    Giovanni Amendola: “Dobbiamo riconoscere all’on,. Mussolini la volontà precisa di ripristinare l’ordine intero” Giovanni Amendola sul “Mondo”,nel 1923

    Isaak Babel, scrittore sovietico e cantore dell’armata rossa, nel 1932: ”…Il cambiamento era enorme, le ferrovie migliori d’Europa, la miseria era diminuita…c’erano i nostri ingegneri giunti per imparare ….in genere si può dire che al mondo oggi non c’è governo migliore di quello italiano.”

    Lenin: “E Mussolini, perché l’avete perduto? Male ,molto male . E’ un peccato, era un uomo deciso che avrebbe portato i socialisti alla vittoria”

    Palmiro Togliatti :“Noi comunisti facciamo nostro il programma fascista del 1919, che è un programma di pace, di libertà, di difesa degli interessi dei lavoratori”(Amendola -Storia del PCI-1921-1943, pag. 260-261

    Josef Stalin: “con la morte di Mussolini scompare uno dei più grandi uomini politici cui si deve rimproverare solamente di non aver messo al muro i suoi avversari“

    Da notare come il giudizio sia cambiato solo dopo che si è imposta una univoca interpretazione della storia da parte dei vincitori della guerra. Una visione organizzata e coordinata opposta a quella che gli attori stessi, che sono stati su parti contrapposte (nel link vi sono anche i giudizi di Roosevelt e Churcill) durante il conflitto, avevano espresso con unanimi giudizi positivi anche dopo che si era chiusa la vicenda terrena di Mussolini.


    Contribuisco con qualche altro giudizio sul duce e sul Fascismo in generale, giusto per gradire.


    <Il fascismo fu sugli inizi un impeto di reazione all’internazionalismo comunista che negava la libertà della Nazione (…). Noi non condividiamo il parere di coloro i quali intendono condannare ogni azione fascista sotto la generica condanna della violenza. Ci sono delle situazioni in cui la violenza, anche se assume l’apparenza di aggressione, è in realtà una violenza difensiva, cioè legittima>. (Alcide De Gasperi)

    <Tutti gli scritti di Mussolini dedicati alla questione russa andrebbero oggi riletti. Ci si accorgerebbe che tutto quello che abbiamo saputo dopo, ben poco in realtà siamo venuti a conoscere di cui egli non si fosse già allora perfettamente reso conto. In questo senso si può dire che, dal 1923 Phillips (giornalista americano) cogliesse veramente nel segno, individuando una costante della dinamica mussoliniana. – vide a nudo il comunismo e ne fu atterrito>. (Gaetano
    Salvemini)

    <Il fascismo ha avuto molti aderenti, dopo la fine della prima Guerra mondiale, fra noi ufficiali perché si viveva in un clima di puro terrore. Si subiva pestaggi, bastonature. Numerosi furono assassinati per il solo fatto di portare le stellette> (Ardito Desio)

    <Mussolini è il più grande uomo da me conosciuto e senz’altro fra i più profondamente buoni; al riguardo ho troppe prove per dimostrarlo> (Papa Pio XII).


    <Per vari aspetti Mussolini era affascinante. Per anni tutti gli stranieri di rilievo che vennero a Roma non avevano altro interesse che avvicinare l’uomo che, in condizioni estremamente difficili, dopo parecchi anni di anarchia e di caos era riuscito a rimettere ordine e ritmo all’intera vita dell’Italia moderna (…). Perché nel fondo l’animava un vero impulso di umanità. Sdegnoso di ogni ricchezza è sempre vissuto modestamente. Durante la vita conservò una viva simpatia per gli umili, per i contadini e per i lavoratori (…). Coloro i quali vogliono ad ogni costo raffigurarlo come un essere intrattabile, rude come il granito si ingannano completamente. Il potere non lo logorò per niente (…). Non possiamo enumerare i suoi atti di bontà (…). Il bilancio del Fascismo? Ha nome: strade,autostrade, ferrovie, canali di irrigazione, centrali elettriche, scuole, stadi, sports, aeroporti, porti, igiene sociale, ospedali, sanatori, bonifiche, industrie, commercio, espansione economica, lotta contro la malaria, battaglia del grano, Littoria, Sabaudia, Pontinia, Guidonia, Carta del Lavoro, collaborazione di classe, Corporazioni, Dopolavoro, Opera Maternità e Infanzia, Carta della Scuola, Enciclopedia, Accademia, Codici mussoliniani, Patti Lateranensi, Conciliazione, pacificazione della Libia, marina mercantile, marina da guerra, aeronautica, conquista dell’Abissinia. Tutto ciò che ha fatto il Fascismo è consegnato alla storia. Ma se c’è un nome che, in tutto questo dramma, resterà puro e immacolato, sarà quello di Mussolini> (Paul Gentizon, giornalista svizzero).

    <Il rapido progresso dell’Italia dopo la 2a guerra mondiale e il fatto che oggi è già in marcia verso uno sviluppo intensivo sarebbe impensabile senza i processi sociali iniziati durante il periodo fascista> (Mihaly Vajda).
    Ultima modifica di Ringhio; 03-09-12 alle 22:36
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  7. #197
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Qualche cenno sul diritto coorporativo, giusto per mettere a fuoco cosa il fascismo si prefissava nella sua marcia proletaria.

    Il Diritto Corporativo tende a porre l'Uomo al centro della Società postulando dei principii di cui ne cito alcuni ritenendoli i più caratterizzanti e avvalendomi dello studio del Dott. Sebastiano Barolini:

    1) ridimensionamento dello strapotere dei padroni attraverso la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa;
    2) partecipazione dei lavoratori agli utili dell'impresa;
    3) partecipazione dei lavoratori alle scelte decisionali ad evitare chiusure di aziende o licenziamenti improvvisi senza che ne siano informati per tempo i dipendenti, i quali sono interessati a trovare altre soluzioni atte a non perdere il posto di lavoro;
    4) intervento dello Stato attraverso suoi funzionari immessi nei Consigli di Amministrazione allorquando le imprese assumono interesse nazionale a maggior difesa dei lavoratori
    5) diritto alla proprietà in funzione sociale, cioè lotta alle concentrazioni immobiliari e diritto per ogni cittadino, in quanto lavoratore, alla proprietà della sua abitazione;
    6) diritto alla iniziativa privata in quanto molla di ogni progresso sociale di contro all'appiattimento collettivista ed alle concentrazioni capitaliste;
    7) edificazione di una giustizia sociale che prelevi il di più del reddito ai ricchi e lo distribuisca fra le classi più povere attraverso la previdenza sociale, l'assistenza gratuita alla maternità e all'infanzia, le colonie marine e montane per bambini poveri, l'assistenza agli anziani, i dopolavoro per i lavoratori, i treni popolari, e via dicendo;
    8) eliminazione dei conflitti sociali attraverso la creazione di un apposito Tribunale del Lavoro in base al principio che se un cittadino non può farsi giustizia da se, altrettanto deve valere per i conflitti sociali ed evitare scioperi e serrate che tanti danni provocano alle parti in causa ed alla collettività nazionale;
    9) abolizione dei sindacati di classe ormai ridotti a cinghie di trasmissione dei partiti che li controllano e creazione dei sindacati di categoria economica con conseguente modifica del Parlamento in una Assemblea composta da membri eletti attraverso le singole Confederazioni di categoria dei datori di lavoro e dei lavoratori;
    10) Attuazione, particolarmente nel Mezzogiorno, della bonifica integrale che toglie ai latifondisti le terre incolte, le rende produttive e le distribuisce in proprietà gratuita ai contadini poveri.

    Consiglio a tutti dopo avere letto una riflessione onesta.

    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


    VUOI SAPERE COS'E' L'ANTIFASCISMO? E' non avere cura del Creato, disboscando, inquinando, cementificando tutto nel nome dello Sviluppo.

  8. #198
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    Qualche cenno sul diritto coorporativo, giusto per mettere a fuoco cosa il fascismo si prefissava nella sua marcia proletaria.

    Il Diritto Corporativo tende a porre l'Uomo al centro della Società postulando dei principii di cui ne cito alcuni ritenendoli i più caratterizzanti e avvalendomi dello studio del Dott. Sebastiano Barolini:

    1) ridimensionamento dello strapotere dei padroni attraverso la partecipazione dei lavoratori alla gestione dell'impresa;
    2) partecipazione dei lavoratori agli utili dell'impresa;
    3) partecipazione dei lavoratori alle scelte decisionali ad evitare chiusure di aziende o licenziamenti improvvisi senza che ne siano informati per tempo i dipendenti, i quali sono interessati a trovare altre soluzioni atte a non perdere il posto di lavoro;
    4) intervento dello Stato attraverso suoi funzionari immessi nei Consigli di Amministrazione allorquando le imprese assumono interesse nazionale a maggior difesa dei lavoratori
    5) diritto alla proprietà in funzione sociale, cioè lotta alle concentrazioni immobiliari e diritto per ogni cittadino, in quanto lavoratore, alla proprietà della sua abitazione;
    6) diritto alla iniziativa privata in quanto molla di ogni progresso sociale di contro all'appiattimento collettivista ed alle concentrazioni capitaliste;
    7) edificazione di una giustizia sociale che prelevi il di più del reddito ai ricchi e lo distribuisca fra le classi più povere attraverso la previdenza sociale, l'assistenza gratuita alla maternità e all'infanzia, le colonie marine e montane per bambini poveri, l'assistenza agli anziani, i dopolavoro per i lavoratori, i treni popolari, e via dicendo;
    8) eliminazione dei conflitti sociali attraverso la creazione di un apposito Tribunale del Lavoro in base al principio che se un cittadino non può farsi giustizia da se, altrettanto deve valere per i conflitti sociali ed evitare scioperi e serrate che tanti danni provocano alle parti in causa ed alla collettività nazionale;
    9) abolizione dei sindacati di classe ormai ridotti a cinghie di trasmissione dei partiti che li controllano e creazione dei sindacati di categoria economica con conseguente modifica del Parlamento in una Assemblea composta da membri eletti attraverso le singole Confederazioni di categoria dei datori di lavoro e dei lavoratori;
    10) Attuazione, particolarmente nel Mezzogiorno, della bonifica integrale che toglie ai latifondisti le terre incolte, le rende produttive e le distribuisce in proprietà gratuita ai contadini poveri.

    Consiglio a tutti dopo avere letto una riflessione onesta.

    Non è che economicamente l'Italia fosse messa chissà che bene eh.
    Il potere d'acquisto nel 1937 era basso, la lira svalutata (pur senza dare addosso la colpa a Mussolini) e il deficit di bilancio altino.
    Éljen Magyarország!Dicsőség a mártíroknak! Nem, nem, soha!

  9. #199
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da Xander.XVII Visualizza Messaggio
    Non è che economicamente l'Italia fosse messa chissà che bene eh.
    Il potere d'acquisto nel 1937 era basso, la lira svalutata (pur senza dare addosso la colpa a Mussolini) e il deficit di bilancio altino.
    Però se affronti così gli argomenti non dai il giusto taglio alla questione, pertanto ci sono due possibilità:

    O tenti di capire a che punto sono preparato;
    oppure vuoi dare un taglio parziale e di parte alla discussione.
    Da parte mia, me ne frego e tiro dritto.
    E ti faccio notare il contesto.
    L'Europa in quello stesso momento stava messa peggio dell'Italia, tranne la Germania e le causa sono tutte da ricercare nelle conseguenze della grande crisi del 29 che ancora dispiegavano le loro ali nefaste.
    Senza calcolare il particolare momento tutto italiano, eravamo appena usciti dalle sanzioni e dalla guerra in AOI, con tutto quello che economicamente si portò dietro.
    Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti.
    Eraclito


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  10. #200
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    Predefinito Re: Il Sangue dei Vinti

    Citazione Originariamente Scritto da Ringhio Visualizza Messaggio
    [COLOR="#000080"]
    O tenti di capire a che punto sono preparato;
    Ma quanto te la tiri?ostridicolo:
    Ultima modifica di Josef Scveik; 16-09-12 alle 16:26

 

 
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