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Discussione: Caxxo che scossa!

  1. #161
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Citazione Originariamente Scritto da Scarpon Visualizza Messaggio
    Intanto, mentre gli esperti dicevano che il terremoto si spostava verso ovest, alle 6.08 c'è stata una scossa del 4.5 vicino a Ravenna, cioè a est.
    Speriamo non si sia attivata una nuova faglia!
    Non si parla infatti di "spostamento ad est " in quanto la scossa di Ravenna non dipende dalla stessa faglia dei precedenti terremoti. Si tratta di una nuova faglia che ha però origine dalla stessa struttura geologica che dalla quale sono nati i terremoti del 20 e del 29 maggio.

    Terremoto a Ravenna, l'esperto: "Si tratta di una nuova faglia" - Il Resto Del Carlino - Ravenna
    Ultima modifica di Giordi; 06-06-12 alle 10:13

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  2. #162
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    La presenza di un vero e proprio sistema di faglie spiegherebbe il lungo periodo di assestamento previsto, dato che si avrebbe a che fare con molteplici sismi ed i rispettivi assestamenti. Certo dati i precedenti
    Sisma Emilia: Politecnico di Milano, "un terremoto simile nel 1570" >> Scienze e Tecnologie - Natura e Ambiente - Cronaca Natura e Ambiente :: Nannimagazine.it
    non c'è da stare tranquilli.
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  3. #163
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Citazione Originariamente Scritto da Giordi Visualizza Messaggio
    Non si parla infatti di "spostamento ad est " in quanto la scossa di Ravenna non dipende dalla stessa faglia dei precedenti terremoti. Si tratta di una nuova faglia che ha però origine dalla stessa struttura geologica che dalla quale sono nati i terremoti del 20 e del 29 maggio.

    Terremoto a Ravenna, l'esperto: "Si tratta di una nuova faglia" - Il Resto Del Carlino - Ravenna
    Infatti purtroppo si tratta di una nuova faglia attivata.
    sklöpp & kanù

  4. #164
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Citazione Originariamente Scritto da Guy Fawkes Visualizza Messaggio
    La presenza di un vero e proprio sistema di faglie spiegherebbe il lungo periodo di assestamento previsto, dato che si avrebbe a che fare con molteplici sismi ed i rispettivi assestamenti. Certo dati i precedenti
    Sisma Emilia: Politecnico di Milano, "un terremoto simile nel 1570" >> Scienze e Tecnologie - Natura e Ambiente - Cronaca Natura e Ambiente :: Nannimagazine.it
    non c'è da stare tranquilli.
    Se vedi



    c'è un sistema complesso di faglie.

  5. #165
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Grazie Darwin.

    ... ritengo che queste informazioni siano utili se non altro per sfatare i soliti miti che vengono creati dalla cosidetta "vox populi"...

    Sempre dallo stesso sito del DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia

    In occasione di questi terremoti, come nel caso di altri eventi simili, si sono diffuse una quantità impressionante di notizie del tutto prive di fondamento, che contribuiscono a creare disinformazione:

    Nessuna attività dell'uomo (sondaggi, perforazioni, prelievi di idrocarburi, prelievi di acqua ecc) può creare o indurre terremoti di intensità pari a quelli avvenuti. La profondità degli ipocentri dei terremoti registrati è generalmente superiore a 5-6 km, spesso oltre 10 km, e l'energia in gioco è tale da escludere qualunque possibile legame con attività umane.
    Nella nostra pianura terremoti di intensità simile ci sono stati
    anche in passato (vedi il terremoto interminabile e distruttivo di Ferrara e del ferrarese del 1570), anche quando le perforazioni per idrocarburi non esistevano. Fra l'altro le zone dove c'è attualmente un enorme prelievo di gas e petrolio (Arabia Saudita, Mare del Nord al largo della Norvegia) sono praticamente asismiche.

    Il fenomeno di "FRACKING" di cui si parla in molti commenti è una tecnica utilizzata in USA, Canada e solo marginalmente in nord Europa per lo sfruttamento di gas (metano) in sedimenti argillosi superficiali. Si tratta di gas disperso in modeste quantità nel sedimento, che in passato non veniva preso in considerazione, ma che ora può rappresentare una risorsa anche se modesta. Per aumentare il prelievo, si utilizzano tecniche di microfratturazione idraulica del sedimento. In alcuni casi questa tecnica crea una MICRO-sismicità che può essere problematica proprio perchè riguarda sedimenti piuttosto superficiali. In Francia infatti hanno sospeso le prime ricerche.
    In Italia non esistono sedimenti che contengano metano sfruttabile in modo significativo (shale-gas) e quindi non ci sono al momento investimenti in questo tipo di ricerche. Inoltre nessuna di queste ricerche o sfruttamento può essere fatta "di nascosto" perchè richiedono impianti complessi e visibilissimi.

    Non esistono nel sottosuolo della nostra pianura "caverne, serbatoi o voragini". La sabbia che abbiamo visto fuoriuscire dalle fratture e dai pozzi viene dagli strati sabbiosi presenti nelle prime decine di metri di profondità del sottosuolo, trascinata dall'acqua per effetto della propagazione delle onde sismiche (vedi articolo sul sito del Dipartimento di Scienze della Terra)
    Per finire, l'unico modo serio per far fronte a questi terribili eventi è fare in modo che le costruzioni e le infrastrutture siano costruite in modo idoneo e che ci sia una corretta conoscenza e classificazione sismica del territorio. Altrettanto importante è che la gente sia informata correttamente e non si diffondano notizie prive di fondamento che creano panico.

    L'unico Ente italiano UFFICIALE che può fornire dati su magnitudo, ora, profondità dei terremoti (l'ora riportata è UTC, per cui vanno aggiunte 2 ore) è quello dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, oppure il sito americano USGS
    Ultima modifica di Giordi; 06-06-12 alle 14:31

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  6. #166
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Sul blog di Aldo Piombino , scienze e dintorni , un esaustivo post sul fracking

    scienzeedintorni: Gas - shales e fracking in USA: i rischi di questa attività e perchè il fracking in Italia non potrà mai essere usato

    che pur evidenziando la propria contrarietà alla metodologia la inquadra nel giusto contesto

  7. #167
    email non funzionante
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Su libero news...
    "Sisma a Ravenna e scosse nel modenese? Non è una coincidenza. Intenso movimento sottoterra"


    Mercoledì, 6 giugno 2012 - 1100
    Di Maria Carla Rota

    "Escludo che si tratti della stessa faglia, ma ci troviamo comunque nella stessa regione geologica. Con uno sguardo di più ampio respiro, quindi, direi che il sisma di stamattina a Ravenna e i terremoti dei giorni scorsi nel modenese non sono totalmente indipendenti".
    Valerio De Rubeis, geologo Ingv (Istituto nazionale geofisica e vulcanologia) e responsabile del sito Hai Sentito il Terremoto? - Mappe degli effetti del terremoto, da cui è tratta la mappa a lato, spiega ad Affaritaliani.it la dinamica della scossa di magnitudo 4.5 che alle 6.08 ha colpito l'Emilia Romagna, avvertita in tutto in centro-Nord, dal Veneto alle Marche.
    C'è una correlazione con le scosse delle ultime settimane del modenese?
    "Come è evidente, siamo di fronte al un fenomeno sismico complesso ed è difficile dare una risposta univoca. Da un lato escludo si tratti della stessa faglia perché ci troviamo a molte decine di chilometri di distanza, circa 150-200, dal punto che ha generato i terremoti di fine maggio a Modena. Se si trattasse di una una faglia unica, infatti, avremmo avuto dei terremoti molto più forti e devastanti. C'è una corrispondenza diretta tra energia rilasciata e lunghezza della faglia. Il sisma dello scorso anno in Giappone, per esempio, ha avuto magnitudo 9 per una faglia lunga ben 200 chilometri. Il terremoto di oggi non rientra quindi nella sequenza di scosse che segue un evento sismico forte. Dall'altro lato, però, bisogna ragionare con uno sguardo più ampio: in fondo, rimaniamo nella medesima regione. I terremoti sono legati a spinte che coinvolgono fatti geologicamente molto grandi: l'Africa che spinge verso l'Europa, per intenderci. Ragionando con queste dimensioni, 150 km di distanza sono una piccolezza. Direi quindi che siamo di fronte ad eventi non totalmente indipendenti, non è una casualità, ma un segnale che la zona sta lavorando dal punto di vista sismico".
    E allora che cosa sta succedendo nella zona dell'Emilia Romagna e della Pianura Padana, ragionando appunto in termini più ampi?
    "C'è un'attività sismica intensa, come non succedeva da 200-300 anni. L'ultima forte scossa di terremoto nel modenese risale al Settecento, per esempio. E questa attività è ricominciata già dalla scorsa estate, a luglio ci fu una scossa anche nel Cuneese".
    Geologicamente l'Italia sta cambiando?
    "No, siamo nella logica del territorio italiano, che è tutto sismico e accumula costantemente energia, che poi viene rilasciata. Il problema è che i movimenti si esprimono in tempi lunghi e culturalmente ce lo dimentichiamo. InIrpinia nel 1980 ci furono 5mila morti: geologicamente è un attimo fa, ma noi quasi non ci pensiamo più. La geologia ha i suoi tempi, che sono lunghissimi. Lo stesso vale per i vulcani: si crede che il Vesuvio sia fermo, ma sbagliamo perché ci rapportiamo a "tempi umani". Invece è un vulcano attivo: per usare una metafora, tra un respiro e l'altro può trascorrere molto tempo, ma il corpo è vivo nel frattempo".
    Si può immaginare un'evoluzione di questa situazione?
    "No. E' come chiedere a un cardiologo quando arriverà l'infarto. E' impossibile. L'unica cosa da fare è la prevenzione. E il nostro problema sono le case, troppo fragili. Sempre parlando per metafore, è come se ci mettessimo un vestito fatto di vetri di Murano: al primo colpo di tosse, ti ferisci. Le abitazioni vanno costruite bene, con i materiali giusti, tenendo conto che l'Italia è sismica. E' fondamentale l'interazione urbanistica con l'ambiente. Guardiamo al Giappone: per tradizione le case sono costruite in bambù, con pareti di carta e mobili bassi. E' l'adattamento dell'uomo alla natura, spinto anche dalla frequenza con cui gli abitanti di quella zona vivono l'evento terremoto. Invece in Italia abbiamo dei tempi di ritorno più lunghi, cadiamo nella rimozione e poi ci arriva lo schiaffo

    "Sisma a Ravenna e scosse nel modenese? Non è una coincidenza. Intenso movimento sottoterra" - Affaritaliani.it
    Ultima modifica di logicamente; 06-06-12 alle 21:27

  8. #168
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    A me risulta che l'ultima scossa di una certa imprtanza a Modena è avvenuta nel 1850 e non nel settecento. Se invece parliamo della zona interessata dagli ultimi terremoti, allora l'ultima scossa di un certo tenore è quella avvenuta a Carpi nel 1928.

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  9. #169
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Terremoto: clamorosa conferma dei satelliti, suolo sollevato di 12 cm



    16:04 08 GIU 2012


    (AGI) - Roma, 8 giu. - Clamorosi risultati dell'attivita' di monitoraggio dalla Spazio delle aree colpite dal terremoto in Emilia Romagna: il suolo si e' sollevato di 12 cm. Le nuove acquisizioni radar dei satelliti della costellazione COSMO-SkyMed programmate dall'Agenzia Spaziale Italiana su tutta l'area in cui sono in atto fenomeni sismici hanno permesso di studiare gli effetti permanenti dei movimenti del suolo causati dalla scossa del 29 maggio 2012. Lo studio e' stato condotto da un team congiunto di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IREA di Napoli) e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) mediante una tecnica denominata Interferometria Differenziale che permette di misurare spostamenti del terreno anche dell'ordine di pochi centimetri su grandi aree. La zona maggiormente interessata si estende per circa 50 km quadrati, tra Mirandola e San Felice sul Panaro nella provincia di Modena. Le immagini mostrano gli effetti permanenti degli eventi sismici successivi al 29 Maggio, che hanno causato un sollevamento del suolo fino a 12 centimetri. Il sollevamento e' stato causato dallo scorrimento in profondita' dei due lembi della faglia sulla quale si e' originato il terremoto del 29/5.
    L'ultima acquisizione del sistema COSMO-SkyMed sulla zona interessata dal sisma era avvenuta la sera del 27 maggio, due giorni prima del secondo evento. Il calcolo della deformazione del suolo dovuta alla forte scossa del 29 Maggio e' stato possibile dopo il primo passaggio utile del primo dei quattro satelliti della costellazione sulla orbita, avvenuto nella serata del 4 giugno. L'uso dei satelliti di COSMO-SkyMed, caratterizzati da tempi di rivisita molto brevi, ha permesso di avere a disposizione un gran numero di dati, tali da poter studiare e separare gli effetti delle prime scosse sismiche del 20 maggio da quelle avvenute il giorno 29. Con altri sensori, caratterizzati da tempi di rivisita piu' lunghi, questo non sarebbe stato possibile. Il risultato ottenuto e' particolarmente interessante in quanto consente una analisi completa della zona interessata dalle deformazioni del suolo, la quale mostra un orientamento prevalentemente est-ovest. Le sue caratteristiche, e il confronto con i dati della sismicita', indicano che la faglia del 29/5 si colloca nella continuazione verso Ovest di quella del terremoto del 20 maggio. Le osservazioni satellitari, oltre a fornire importanti informazioni nell'immediatezza di eventi sismici come in questo caso, rappresentano un patrimonio informativo fondamentale che, insieme ai dati raccolti sul campo e alla messa a punti di sofisticati modelli matematici, permette di approfondire la comprensione dei meccanismi fisici che sono alla base dei fenomeni sismici.

    http://www.agi.it/in-primo-piano/not...evato_di_12_cm



    Ultima modifica di Giordi; 08-06-12 alle 17:47

    “In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”

  10. #170
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    Predefinito Re: Caxxo che scossa!

    Porca miseria!

 

 
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