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    Blut und Boden
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    Predefinito Napoli: se questa è civiltà

    Camorra, inganno, immondizia.

    Solo per citare le tre caratteristiche più eclatanti.

    Possono i napoletani fare la morale a chicchessia?
    Hanno il diritto di offendersi se vengono evidenziate caratteristiche e atteggiamenti che esibiscono senza ritegno?

    Questo vuole essere un contenitore dei vizi che contraddistinguono la città più impresentabile d'Europa - e forse non solo - ma che viene pregiata, senza merito, di un'immagine falsa e menzognera a proposito di clima, atmosferico e "umano", ospitalità e simpatia.
    Un'inventario di fatti, notizie, citazioni, immagini e quant'altro, da mostrare ogniqualvolta quei "signori" osino alzare la voce contro chi si permette di apostrofarli come meritano.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    e i loro cazzo di disoccupati che scassano la minchia da più di 30 anni?

    http://www.reportonline.it/200902169...-a-napoli.html

  3. #3
    Blut und Boden
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Tra corruzione e falsi disoccupati a Napoli

    Lunedì 16 Febbraio 2009 124

    Una storia che va avanti da 30 anni Le distorsioni di una società senza sviluppo
    di: Raffaele Pirozzi e Giuseppe Biasco Oltre a registrare il nuovo caso di corruzione nella Asl Napoli 1, in cui è coinvolto l’intero ufficio tecnico di quella struttura; abbiamo appreso con sorpresa del blitz della Digos presso le strutture del progetto “Isola”, della Regione Campania.

    E’ la prima volta che viene interessata la polizia in azione di controllo di strutture create apposta per assistere disoccupati organizzati.
    Il lungo percorso della stabilizzazione dei disoccupati organizzati nella nostra Regione, prevede sempre un lungo periodo di assistenza erogata senza nessuna contropartita ne di lavoro, ne di impegno formativo.

    Ma andiamo per ordine, che cosa è successo, che cosa è il progetto Isola e perché è intervenuta la Polizia di Stato?
    Giovedì scorso gli uomini della Digos si sono recati in 7 strutture di formazione, due di Acerra e 5 di Napoli, dove si svolgono i corsi per i disoccupati, promossi dalla Regione utilizzando Finanziamenti Europei.
    Dei mille partecipanti che dovevano essere impegnati nella formazione, ne erano presenti solo un centinaio , mentre i registri erano già firmati dagli assenti.

    Il Progetto “Isola”, è un percorso formativo che dovrebbe permettere l’incontro tra disoccupati ed imprese per organizzare una formazione mirata alle specifiche competenze necessarie alle aziende e garantire in questo modo un lavora certo ai disoccupati che partecipano al progetto.
    Per questo scopo sono stati stanziati circa 12 milioni di euro l’anno per pagare, ai 3500 disoccupati di lungo corso impegnati nel progetto 480 euro al mese.
    Gli imprenditori interessati al progetto prendono per ogni lavoratore 1500 euro una tantum, mentre il resto dei finanziamenti servono a coprire i costi delle strutture di formazione e dei docenti impegnati. Questo progetto, nel garantire un sussidio a dei disoccupati, sostiene degli imprenditori che non assumeranno mai i disoccupati e finanzia società di formazione che non fanno formazione.

    Per la prima volta, la polizia ha ritenuto di fare un controllo ed ha scoperto quello che da 30 anni sa benissimo: questi progetti sono percorsi di assistenza per i disoccupati organizzati di Napoli e Provincia e rappresentano il primo passaggio verso l’assunzione stabile in lavori nella pubblica amministrazione.

    La storia dei disoccupati organizzati napoletani è ben conosciuta in città; dura dalla metà degli anni 70 e sono oltre 20.000 quelli che ancora sono inseriti in diversi progetti e retribuiti con soldi pubblici.
    Paramedici e portantini negli ospedali, addetti alla guardanìa ed alla piccola manutenzione nelle scuole, negli edifici monumentali e nei musei; impiegati nei Comuni e negli uffici delle Asl, della Provincia, dell’INPS, dell’Università e di molti enti pubblici e del parastato.

    Non c’è stato posto pubblico che potesse essere occupato, che non sia stato utilizzato per le liste dei disoccupati organizzati.
    Infine, nella seconda metà degli anni 90 si sono trasformati tutti in LSU ed insieme ai lavoratori in mobilità, sono stati inserite in società gestite dalla Provincia e dal Comune che dovevano svolgere, per conto degli enti locali le attività che, spesso venivano affidata con appalti a ditte esterne: come la manutenzione stradale e la manutenzione degli edifici pubblici.
    Gli LSU sono stati inseriti anche nella A.S.I.A. e nei Consorzi per lo smaltimento differenziato dei rifiuti. Molte società create dagli enti locali per assumere questi disoccupati ed ex lavoratori, sono già fallite o sono in via di liquidazione e questi dipendenti, che, spesso,non hanno mai veramente lavorato, passano da società a società percependo sempre uno stipendio normale.

    Sono rimaste famose le sigle che nel corso degli anni si sono susseguite nelle vicende dei disoccupati: Cantieristi, Monumentalisti, Ancifap, Banchi Nuovi, Rai3, UDN, i disoccupati storici di Acerra.
    Ora i disoccupati organizzati, nati dopo il 2000, sono inseriti nel progetto Isola, mentre sono già in pista le nuove sigle: Gli “indultati” per esempio, insieme ad altre sigle storiche.

    E’ di questi giorni la mobilitazione dei gruppi di disoccupati di Acerra, che dopo avere tanto combattuto contro il termo valorizzatore, adesso chiedono di essere assunti proprio in quello stesso impianto.
    Il Sindacato napoletano, denunciò da subito la scorrettezza di quel movimento, le irregolarità che si celavano sotto quelle sigle e sotto quella contrattazione tra istituzioni e movimenti di lotta.

    Il Sindacato napoletano è stato il nemico dichiarato dei movimenti dei disoccupati, e per questo è stato più volte fatto oggetto di violenze, di occupazioni di sedi e di minacce ai singoli dirigenti. Prima il rischio del terrorismo, poi la preoccupazione di collegamenti con la camorra, è sempre stato certificato un grave problema di ordine pubblico, utile alla giustificazioni di provvedimenti stralcio e di deroghe alla legge per le assunzioni presso gli enti pubblici.

    Ecco perché siamo rimasti sorpresi dalla presenza della Digos nei corsi di formazione del progetto Isola. Il sistema, ormai collaudato da anni di esperienza dei padroni delle liste, si basava su manifestazioni di lotta dei disoccupati, molto spessa più annunciata che effettuata. Alla fine, spesso bastava un po’ di blocco del traffico e qualche disagio in più per i cittadini per ottenere una riunione in Prefettura. Il Prefetto di turno, su verbali delle forze dell’Ordine, certificava lo stato di sofferenza per l’ordine pubblico che veniva raccolto da politici napoletani, impegnati in Parlamento o in Regione, pronti a trovare le soluzioni necessarie per procedere nell’inserimento forzato dei disoccupati nelle occasioni di lavoro assistite che si erano prodotte per l’occasione.
    Tutte le forze politiche sono state coinvolte in queste vigende, non c’è nessuno che è stato fuori da questo gioco e tutti sono responsabili.

    E’ necessario ricordare che negli anni di piombo e negli accordi tra camorra e terrorismo, due persone perbene furono uccisi: Pino Amato e Raffaele Delcogliano, Assessori al Lavoro della Regione.

    Stiamo parlando, come si vede da questa breve e non precisa ricostruzione di una piaga di Napoli da sempre, che incide fortemente sullo sviluppo e che ha impedito: la riforma del mercato del lavoro, la trasparenza nell’assegnazione dei posti di lavoro, la crescita del costo della pubblica amministrazione, la pessima qualità dei servizi erogati dagli enti.

    Non abbiamo citato a caso la corruzione negli uffici della Asl Napoli1, perché la corruzione è l’altra faccia del problema del mancato sviluppo. I disoccupati si fanno forza della corruzione sempre presente nella pubblica amministrazione dei nostri territori, e questa diventa la giustificazione per le lotte ed il metodo per l’accordo. Tu prendi le tangenti ed io prendo uno stipendio senza lavorare. Questo è il patto scellerato che viene avanzato da decenni in questa città e portato avanti da veri e propri professionisti delle liste dei disoccupati, che vivono organizzando generazioni di disoccupati e vendendo i pacchetti dei voti ai potenti di turno.

    Gli unici che hanno sempre denunciato questa situazione, per altri motivi è ovvio, sono stati quelli della Lega, l’intervento della Digos è forse dovuto al Ministro degli Interni Maroni?
    Nel pieno di una crisi economica devastante, è venuto il momento di chiudere per sempre questo sistema perverso di occupazione, di assistenzialismo e di false lotte.

    I bisogni sono reali, c’è necessità di lavoro e sviluppo, ma una altra via è possibile e dobbiamo essere noi a trovarla. Avremo mai il coraggio e la capacità di rendere legale e trasparente la lotta per il lavoro in Campania?
    Se riuscissimo a rispondere in fretta a questa domanda, molta parte del lavoro che c’è da fare sarebbe già indirizzato verso una soluzione positiva.

    Non aspettiamoci dagli altri quello che non abbiamo il coraggio di fare noi stessi, sarebbe un errore imperdonabile, perderemmo la nostra libertà di decidere sul nostro futuro. Questo non possiamo permettercelo.

    Napoli, 16/02/09

    http://www.reportonline.it/200902169...-a-napoli.html
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  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Camorra, inganno, immondizia.

    Solo per citare le tre caratteristiche più eclatanti.

    Possono i napoletani fare la morale a chicchessia?
    Hanno il diritto di offendersi se vengono evidenziate caratteristiche e atteggiamenti che esibiscono senza ritegno?

    Questo vuole essere un contenitore dei vizi che contraddistinguono la città più impresentabile d'Europa - e forse non solo - ma che viene pregiata, senza merito, di un'immagine falsa e menzognera a proposito di clima, atmosferico e "umano", ospitalità e simpatia.
    Un'inventario di fatti, notizie, citazioni, immagini e quant'altro, da mostrare ogniqualvolta quei "signori" osino alzare la voce contro chi si permette di apostrofarli come meritano.

    Io credo che i Napoletani non possano recitare la morale a nessuno, e che nessuno può criticare i Napoletani (o i Siciliani, I Veneti, i Lombardi, ...)
    Semplicemente perchè sono un popolo a parte, con i propri usi e costumi, differente da altri di questa sfigatissima penisola italica.

    Se questo stato fasullo, questa repubblica delle banane, non avesse voluto unire in un unico marcescente contenitore i differenti popoli italici, non ci troveremmo a discutere su quanto schifo ci fa questo o quest'altro popolo.

    Non prendiamocela con i terroni o i polentoni.
    In maniere e gradi differenti siamo tutti vittime del grande imbroglio storico chiamato Italia.
    Stato Veneto Nederland
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  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Citazione Originariamente Scritto da Stato Veneto Nederland Visualizza Messaggio
    Io credo che i Napoletani non possano recitare la morale a nessuno, e che nessuno può criticare i Napoletani (o i Siciliani, I Veneti, i Lombardi, ...)
    Semplicemente perchè sono un popolo a parte, con i propri usi e costumi, differente da altri di questa sfigatissima penisola italica.

    Se questo stato fasullo, questa repubblica delle banane, non avesse voluto unire in un unico marcescente contenitore i differenti popoli italici, non ci troveremmo a discutere su quanto schifo ci fa questo o quest'altro popolo.

    Non prendiamocela con i terroni o i polentoni.
    In maniere e gradi differenti siamo tutti vittime del grande imbroglio storico chiamato Italia.
    Solo che loro vivono di italia; a nostre spese. E vogliono anche impedirci di criticarli.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Si dimetta la "signora" Franca.

    A Napoli la first lady manifesta il suo amore per il meridione
    E il ministro si infuria: "Come uomo del nord mi sento offeso"

    Franca Ciampi: "Al sud più intelligenti"
    Calderoli non ci sta: "Parole razziste"


    Carlo Azeglio Ciampi
    e la signora Franca a Napoli

    NAPOLI - "La gente del sud è più buona e intelligente". Con queste parole la signora Franca Ciampi ha espresso questa mattina il suo affetto per i napoletani. La coppia presidenziale durante il suo terzo giorno a Napoli ha visitato il museo di San Martino. E la signora Franca, apparsa distesa e contenta dell'accoglienza, ha ricordato il suo primo viaggio in Italia con il padre: "Da Reggio Emilia a Roma, poi Napoli e Bari. E da allora, da quel primo viaggio, amo profondamente il sud".

    Ma le dichiarazioni della signora Franca hanno suscitato l'immediata reazione del leghista Roberto Calderoli. "Mi auguro sinceramente che la frase attribuita alla signora Franca Ciampi - ha detto il ministro delle Riforme - non corrisponda al vero e non sia mai stata pronunciata da parte dell'interessata che, tra l'altro, è moglie di un presidente che rappresenta tutta la nazione".

    "Ciascuno è liberissimo di amare il sud - ha aggiunto Calderoli - così come è libero di amare il nord, o di amare tutto il paese, ma nessuno può sostenere la tesi che una parte della popolazione sia 'più buona e intelligente' sulla base della sua collocazione geografica, perché questo significherebbe cadere in affermazioni razziste". Calderoli ha inoltre richiesto all'ufficio stampa del Quirinale una smentita ufficiale delle dichiarazioni della first lady.

    Da Napoli la signora Franca, ai giornalisti che le chiedevano cosa intendesse dire con la sua affermazione sulle persone del sud ha semplicemente risposto: "Intendevo riferirmi alle qualità della gente meridionale". Più tardi, una nota ufficiale del Quirinale. "La signora Ciampi intendeva sottolineare l'affetto della gente che, a Napoli come in ogni altra parte d'Italia, circonda il presidente e la signora".

    Precisazioni che non soddisfano, ma che anzi fanno infuriare Calderoli. "L'unica cosa che mi avrebbe soddisfatto sarebbe stata una smentita, completa ed esauriente": non essendo arrivata, è la conclusione del ministro leghista, "come uomo del nord mi sento offeso, come dovrebbero esserlo i due terzi della popolazione italiana. Compresa la gente del Centro, visto che anche loro non rientrano tra i 'piu''...''.

    (3 gennaio 2006)

    http://www.repubblica.it/2006/a/sezi...i/fciampi.html
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  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Solo che loro vivono di italia; a nostre spese. E vogliono anche impedirci di criticarli.
    E perchè continuate a mantenerli(ci)? Anzi più che altro finanziate la camorra e la clientela...sarà un caso se dall'immondizia di Napoli ci stanno guadagnando industriali masso-mafiosi (dagli inceneritori alle discariche)?

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    NAPOLI - "La gente del sud è più buona e intelligente".
    (3 gennaio 2006)
    http://www.repubblica.it/2006/a/sezi...i/fciampi.html

    Del resto cosa vuoi dirgli? Ferrari,Ducati,Aprilia,moto Guzzi,Lamborghini,l'alta moda,i mobili italiani sono tutti prodotti famosissimi nel mondo e sono padani,mafia,città sommerse dall'immondizia,inciviltà sono prodotti del meridione e altrettanto famosi nel mondo,che gli dici?siete mafiosi?nooo,dici:sù,sù che voi siete più intelligenti.

    Al nord ci sono il maggior numero di donatori di sangue e di associazioni di volontariato mentre da loro c'è un deserto morale?che gli dici?eeh ma voi siete più buoni.

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Solo che loro vivono di italia; a nostre spese. E vogliono anche impedirci di criticarli.
    Certo.
    Anche a me non piacciono, e sicuramente neanche io a loro.

    Ma se prendiamo una camera in affitto e siamo attaccati dai pidocchi o dalle pulci non ce la prendiamo con questi, ma con il padrone di casa, che ci ha fregato.
    Usare l'insetticida ci darà solo un sollievo temporaneo.
    Bisogna legnare il padrone di casa e/o defenestrarlo.
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  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Napoli: se questa è civiltà

    iango:
    mi sembra non abbiate citato "i falsi invalidi"..Chì paga le loro penzioni?? Ma bastaaaa!
    Mi viene in mente un proverbio giustissimo Milanese: "val pussee la tòlla dell'òr!". La faccia di tòlla..la faccia di tòlla vale più di tutto l'oro, la laboriosità, la serietà,l'onestà, l'impegno ecc. ecc. che la nostra gente ci ha insegnato.iango:

 

 
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