E' apparso su "l'indipendenza" un articolo di Oneto su Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero Germanico.
Emerge penosamente il dilemma degli attuali padanisti che se da un lato sognano e desiderano in maniera ridicola di far parte o discendere etnicamente dall'originario mondo germanico o nordico, e ciò allo scopo di distinguersi dai "levantini" meridionali, dall'altro però inevitabilmente si scontrano con una realtà storica che è precisa e dura come un macigno - realtà storica che invece conferma da sempre la predilezione e l'amore del mondo germanico per il sud italia - predilezione che, comunque, non ha mai rappresentato per il sud italia un motivo di particolare vanto nè patente per rivendicare stupide ascendenze nordiche .
Ed allora ecco il penoso tentativo, incredibilmente rabbioso ed invidioso, dei padanisti di interpretare tale preferenza germanica per il sud italia come influenzata furbescamente da un meticciamento con i meridionali - meticciamento, a loro dire, furbesco e in funzione antipadana))))) STO ANCORA RIDENDO!!!!
Roba da matti!
Sento vergogna per loro !
Ecco un passo dell'articolo
I fatti sono noti : Federico II è l’imperatore mezzo tedesco e mezzo terrone del Sacro Romano Impero (il padre era Enrico VI, figlio del Barbarossa e la madre la principessa siculo-normanna Costanza di Altavilla). Fu allevato alla corte di Palermo dalla madre, rimasta precocemente vedova, che odiava i tedeschi ; impregnato di cultura araba, mediterranea e classica, aveva costruito, partendo da Palermo, il primo esempio di moderno stato accentratore e burocratico e, per questo, è tanto ammirato dai centralisti e dagli statocratici di tutti i tempi. Soppresse (o cercò di sopprimere) ogni potere intermedio esercitando il dominio diretto del potere centrale sui sudditi mediante una casta di burocrati e funzionari in larga parte siciliani e pugliesi. “Fino ad allora il servizio imperiale era stato disimpegnato da uno o due legati tedeschi, e il governo cittadino da nobili dell’Italia settentrionale eletti podestà : ora, improvvisamente, si riversavano per tutta la penisola i pugliesi. Tutti i gradi della burocrazia vedevano un gran numero di gente di Puglia, abile e fidata – fedeltà garantita dalle famiglie e dai beni lasciati al sud - ; di modo che gli studenti bolognesi dicevano con sarcasmo di certe città, che esse, a causa delle loro discordie interne, erano adesso costrette a pagare il tributo a Cesare e a piangere sotto il giogo pugliese”. (5)
La burocrazia federiciana occupò ogni spazio : “accanto ai vicari generali e ai podestà imperiali, comparve presto un esercito di sottovicari, capitani di fortezza, funzionari di finanza, personale giudiziario e cancelleresco, e altri impiegati di grado inferiore”, non più composto da “oppressori stranieri tedeschi ma da stranieri del sud”. (6)
da FEDERICO II E IL FALSO CARROCCIO | L'Indipendenza
(un castello svevo in Puglia




))))) STO ANCORA RIDENDO!!!!
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