Un sondaggio compiuto dal "Guardian" tre anni dopo la morte di Lady Diana Spencer (quindi nel 2000) ha rivelato che gli inglesi devotamente monarchici erano solo il 44 % della popolazione, e che il 20 % di gallesi e scozzesi erano favorevoli all'instaurazione di una repubblica. I divorzi e le scappatelle della Casa Reale Windsor, e soprattutto il suo costo eccessivo per le tasche del paese (più di 100 milioni di sterline all'anno) non hanno certo contribuito a renderla più simpatica ai loro sudditi, anche se le nozze di William e Kate e il Giubileo di Diamante di Elisabetta II hanno risollevato un po' le sorti della monarchia britannica. Ma un articolo del 2011 comparso sull' Economist si concludeva con queste parole: « Per il bene del paese e come gesto di cortesia, è ora di mandare i Reali in pensione ». In effetti in vista delle Olimpiadi di Londra gli stessi inglesi non sono entusiasti o troppo eccitati di ricevere milioni di turisti tutti insieme in un'Inghilterra più sobria, più seria e meno "Cool Britannia" come ai tempi del governo di Tony Blair dove sembrava che l'American Dream in versione inglese potesse coronarsi nel Regno Unito dove ricchi e medio-bassi potevano avere quasi gli stessi vantaggi grazie alla grande mobilità sociale e al prezzo delle case che aumentava sempre di più, anche se era un'illusione; la stessa istituzione monarchica è sentita un peso e non più una tradizione irrinunciabile quasi un ostacolo per certi aspetti, ed in effetti un sondaggio rivela che molti giovani sarebbero più propensi all'instaurazione di una repubblica.
A quando la Repubblica Inglese? Che fine farà una Chiesa d'Inghilterra di cui il capo è il monarca britannico?
Quale possibile bandiera che sostituisca l'attuale del Regno Unito?




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