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Discussione: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

  1. #1
    Chap Socialist
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    Predefinito III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Dopo lunga riflessione, ho deciso di aprire la fase di presentazione dei DDL su due binari, come suggerito nel dibattito

    Questo thread sarà dedicato all'eventuale recepimento dei Trattati comunitari. Sarà aperto a partire dalle 23.30 di oggi fino alle 18.30 del 7 giugno, poi passeremo al voto finale per restare nella durata di 20 giorni prevista dalla legge.
    Ultima modifica di Manfr; 05-06-12 alle 21:47
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  2. #2
    Chap Socialist
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Onorevoli colleghi, ho fatto male i calcoli abbiamo ancora tempo ! quindi la fase di presentazione scadrà alle 19.00 del 9 giugno
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  3. #3
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Cari colleghi senatori buongiorno. Comincerò anzitutto a descrivere il trattato europeo sul Fiscal Compact su cui questo Senato è chiamato ad esprimersi per decidere sul recepimento o meno di tale trattato

    Nel marzo 2011 viene proposta una nuova riforma del Patto di stabilità e crescita, volta a rendere automatiche le sanzioni per chi viola i parametri riguardanti il 3% nel rapporto deficit/PIL e il 60% nel rapporto debito/PIL. Il 9 dicembre 2011, nel Consiglio europeo, tutti i 17 membri della zona euro concordano le linee fondamentali del Trattato di stabilità fiscale che irrigidisce i parametri riguardanti il rapporto deficit/PIL e quello debito/PIL, introducendo anche sanzioni automatiche per chi li violi. Tutti i Paesi che non hanno adottato l'euro, tranne il Regno Unito, si sono detti pronti a partecipare dopo aver chiesto un parere ai rispettivi parlamenti.
    Originariamente i leader europei volevano modificare i trattati vigenti, ma questa soluzione si è scontrata con il veto del Regno Unito, che ha chiesto che la Città di Londra fosse esclusa dalla regolamentazione dei mercati finanziari e dall'applicazione della tassa sulle transazioni finanziarie.Dopo qualche mese di trattative, il 30 gennaio 2012 il Consiglio europeo, con l'eccezione del Regno Unito e della Repubblica Ceca, approva il nuovo patto fiscale.
    I principali punti contenuti nei 16 articoli del trattato sono:[7]

    l'impegno ad avere un deficit strutturale che non deve superare lo 0,5% del PIL e, per i paesi il cui debito è inferiore al 60% del PIL, l'1%;
    l'obbligo per i Paesi con un debito pubblico superiore al 60% del PIL, di rientrare entro tale soglia nel giro di 20 anni, ad un ritmo pari ad un ventesimo dell'eccedenza in ciascuna annualità;
    ogni stato deve garantire le correzioni automatiche quando non raggiunga gli obiettivi di bilancio concordati ed è obbligato ad agire con scadenze determinate;
    le nuove regole devono essere inserite preferibilmente in norme di tipo costituzionale o comunque nella legislazione nazionale;
    la Corte europea di giustizia verificherà che i paesi che hanno adottato il trattato l'abbiano trasposto nella legislazione nazionale;
    il deficit pubblico, come previsto dal Patto di stabilità e crescita, dovrà essere mantenuto sempre al di sotto del 3% del PIL; in caso contrario scatteranno sanzioni semi-automatiche;
    ci saranno almeno due vertici all'anno dei 17 leader dei paesi che adottano l'euro;
    il trattato intergovernativo entrerà in vigore quando sarà stato ratificato da almeno 12 dei paesi interessati. Secondo il fiscal compact sarà la Corte di giustizia Ue a valutare di volta in volta il corretto rispetto delle norme da parte degli stati membri che hanno aderito all'accordo del fiscal compact (ovviamente non vale per gli stati membri che non aderiscono) . I paesi che non rispetteranno queste regole subiranno multe pari allo 0,1% del Pil, che sarà versato presso il fondo salva-stati, e se il deficit di un Paese supera il 3%, scatteranno anche sanzioni semiautomatiche. La sanzione pecuniaria scatterà quando il Paese al centro della procedura risulterà recidivo e colpevole di non aver rispettato una prima sentenza di condanna emessa dalla stessa Corte. Il potere di denunciare ai giudici europei un Paese indisciplinato potrà essere esercitato sia dalla Commissione europea che da un altro Paese della zona euro firmatario dell'accordo (per esempio la Germania potrebbe denunciare l’Italia perché non rispettosa degli accordi presi).
    Ultima modifica di [email protected]; 06-06-12 alle 09:18

  4. #4
    SuperMod
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Il punto centrale (e negativo) del trattato ,che gran parte dell'opinione pubblica a mio parere non ha ancora compreso, è il principio dell'automaticità delle sanzioni
    Ora chi ha preso questa decisione? i cittadini? quando? dove?in che modo? una decisione cosi forte sulla vita concreta dei cittadini (che a causa di tale trattato potrebbero vedersi aumentare esponenzialmente le imposte o tagliare servizi essenziali senza aver modo di approvare o votare contro tale scelta ) perchè viene nuovamente calata dall'alto senza la minima partecipazione popolare e democratica?

    Dal punto di vista del merito la strategia del fiscal compact viene poi criticata da molti economisti

    economisti (soprattutto di scuola keynesiana) concordano sui vincoli imposti dal Fiscal compact.

    I premi Nobel Kenneth Arrow, Peter Diamond, William Sharpe, Eric Maskin e Robert Solow hanno affermato che «Inserire nella costituzione il vincolo di pareggio del bilancio rappresenterebbe una scelta politica estremamente improvvida. Aggiungere ulteriori restrizioni, quale un tetto rigido della spesa pubblica, non farebbe che peggiorare le cose»; soprattutto «avrebbe effetti perversi in caso di recessione. Nei momenti di difficoltà diminuisce il gettito fiscale e aumentano alcune spese tra cui i sussidi di disoccupazione. Questi ammortizzatori sociali fanno aumentare il deficit, ma limitano la contrazione del reddito disponibile e del potere di acquisto». Nell'attuale fase dell'economia «è pericoloso tentare di riportare il bilancio in pareggio troppo rapidamente. I grossi tagli di spesa e/o gli incrementi della pressione fiscale necessari per raggiungere questo scopo, danneggerebbero una ripresa già di per sé debole». Nell'appello si afferma che «anche nei periodi di espansione dell'economia, un tetto rigido di spesa potrebbe danneggiare la crescita economica, perché gli incrementi degli investimenti a elevata remunerazione - anche quelli interamente finanziati dall'aumento del gettito - sarebbero ritenuti incostituzionali se non controbilanciati da riduzioni della spesa di pari importo. Un tetto vincolante di spesa», poi, «comporterebbe la necessità, in caso di spese di emergenza (per esempio in caso di disastri naturali), di tagliare altri capitoli del bilancio mettendo in pericolo il finanziamento dei programmi non di emergenza».



    Tutto ciò premesso il gruppo del PCF propone al Senato la non adesione dell'Italia al accordo sul Fiscal Compact
    Ultima modifica di [email protected]; 06-06-12 alle 09:29

  5. #5
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Passo ora a descrivere il trattato europeo di Maastricht sulla cui base è nata la moneta unica europea , trattato sulla cui adesione questo Senato è chiamato ad esprimersi


    Perché ogni paese potesse adottare la nuova valuta il 1 gennaio 2002 era necessario rispettare i cosiddetti “Criteri di Convergenza” fissati dal Trattato di Maastricht. I criteri prevedono quattro principi:

    • Le valute devono restare nelle fasce fissate dall’ERM per almeno due anni

    • I tassi d’interesse di lungo periodo non potevano essere più alti di due punti percentuali rispetto a quelli dei tre paesi membri più performanti

    • L’inflazione doveva rimanere al di sotto di un valore di riferimento (in 3 anni i prezzi non potevano superare del 1,5% quelli del paese più performante)

    • Il debito nazionale doveva essere al di sotto del 60% del PIL (o comunque essere il più possibile vicino a questo livello) e il deficit di bilancio doveva essere inferiore al 3%.
    Ultima modifica di [email protected]; 06-06-12 alle 09:35

  6. #6
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    L'adesione di molti paesi europei alla moneta unica europea, a cominciare dalla Grecia ,e includendo l'Italia stessa nel discorso, alla moneta unca è avvenuta a nostro parere in modalità sconsiderate. Aderire ad una moneta unica ha eliminato la possibilità di svalutare , valcola di sfogo che permetteva alle economie dei paesi del sud europa (e all'Italia) di esportare all'estero ma nello stesso tempo si è aderito senza prima ridurre il debito pubblico (o peggio truccando i conti come ha fatto la Grecia e per certo versi anche il Portogallo) con la conseguenza che le contraddizioni portano allo strangolamento dell'economia nazionale.
    In questo modo si è favorita unicamente l'economia tedesca.


    Tutto ciò premesso il gruppo del PCF propone al Senato il rinvio ad anni successivi dell'adesione dell'Italia alla moneta unica europea condizionandola all'aver ridotto prima il debito pubblico italiano di almeno il 40%
    Ultima modifica di [email protected]; 06-06-12 alle 09:44

  7. #7
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Come Sinistra Unita siamo d'accordo a non ratificare il Fiscal Compact, sull'adesione ad UE ed Eurozona invece crediamo che si creerebbero troppi problemi anche all'interno del gioco. In eventuali manovre economiche dovremmo prendere in considerazione la Lira ? o una moneta pirriana ? Penso che oltre ad avere gravi conseguenze sul piano reale (e sociale) la non adesione/uscita dall'Euro ci creerebbe anche più di una grana nel funzionamento del Senato sui temi economici.
    VOTA NO AL REFERENDUM DEL 4 DICEMBRE
    UN NO COSTITUENTE PER LA DEMOCRAZIA CONTRO L'AUSTERITA'
    http://www.sinistraitaliana.si/ - http://www.noidiciamono.it/

  8. #8
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    uscire dall'Euro sarebbe la fine dell'Italia
    VOTA ALLE ELEZIONI DI POL QUI
    VOTA LISTA REPUBBLICANA


  9. #9
    SuperMod
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Citazione Originariamente Scritto da Laico Visualizza Messaggio
    uscire dall'Euro sarebbe la fine dell'Italia
    Attenzione la nostra proposta non è la non adesione all'euro : è una adesione molto piu lenta e totalmente diversa ( piu saggia) di quella storicamente realizzatasi.
    La Polonia ad esempio non ha nessuna fretta di entrare subito nell'euro (avrebbe potuto già farlo quest'anno se avesse voluto) e a qualunque costo senza prima fare con tutta calma le necessarie riforme economiche nazionali e nel frattampo beneficia della svalutazione che le consente una forte esportazione e la sua economia è una delle poche economie europeee in crescita
    Ultima modifica di [email protected]; 06-06-12 alle 16:22

  10. #10
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    Predefinito Re: III Seduta - III Legislatura - Unione Europea (recepimento dei Trattati)

    Citazione Originariamente Scritto da Laico Visualizza Messaggio
    uscire dall'Euro sarebbe la fine dell'Italia
    Concordo.

    Personalmente sono favorevole a recepire lo spirito del fiscal impact: disciplina nelle spese e tetto da non superare sono ragionevoli, soprattutto dopo anni di sprechi ingiustificabili.

    Inoltre, in caso di calamità naturali non sono gli Stati a dover far fronte alle emergenze, ma le Regioni colpite tramite progetti da presentare all'Europa, che di fatto detiene da tempo i cordoni della borsa regionale ...
    di necessità virtù

 

 
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