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    Klassenkampf ist alles!
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    Predefinito Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    A marzo di quest’anno, tre ragazze dalla banda femminista punk-rock Pussy Riot sono state arrestate con l’accusa di “atti di teppismo motivato da odio religioso o di ostilità” per aver messo in scena una performance non autorizzata e profana nella Chiesa del Cristo Salvatore di Mosca.
    Le tre donne arrestate – Maria Alyokhina, Nadezhda Tolokonnikova e Ekaterina Samutsevitch- dicono che la loro azione non aveva lo scopo di mettere in ridicolo la chiesa o di irridere i credenti, ma di voler attirare l’attenzione sulla repressione politica che esiste sotto la presidenza russa di Vladimir Putin. “Non volevamo offendere nessuno … Le nostre motivazioni erano esclusivamente politiche”, ha detto la Tolokonnikova. Il processo alle tre ragazze avviene a Mosca, dove un verdetto è atteso da un giorno all’altro. L’accusa chiede una condanna a tre anni in un carcere di minima sicurezza.
    l processo ha attirato l’attenzione di tutto il mondo e una serie di celebrità, tra cuiSting, Madonna e Danny Devito hanno parlato per conto delle imputate. Ecco un estratto di un articolo della Reuters apparso Martedì mattina: 
”Lunedì la pop-singer Madonna ha chiesto alla Russia di non incarcerare le tre Pussy Riot per la loro protesta in una chiesa, mentre l’ex tycoon del petrolio Mikhail Khodorkovsky , dal carcere dove si trova, ha paragonato questo processo ad una inquisizione medievale “. (Reuters) È interessante notare cheil parere di Khodorkovsky è stato inserito tra il gran numero di articoli scritti su questo incidente, cosa che suggerisce che la copertura dei media faccia parte di un programma ben più ampio, per screditare Putin. Ricordiamoci che “Nel mese di ottobre 2003, Khodorkovsky fu arrestato, portato a Mosca con l’accusa di vari reati di frode per evasione fiscale.” E, a maggio, 2005 i giudici hanno riconosciuto Khodorkovsky e Platon Lebedev colpevoli di sei capi d’accusa tra cui l’evasione fiscale e sono stati condannati a nove anni di carcere ciascuno.(BBC) L’idea che un oligarca, calcolatore come Khodorkovsky sia una vittima innocente di una caccia alle streghe è una sciocchezza politica fasulla propagandata dai media occidentali. Putin l’ha sintetizzata meglio quando ha detto: “Un ladro deve stare in carcere”. Allora, che sta succedendo veramente qui? Perché la Reuters usa una citazione di Khodorkovsky, un criminale condannato, come titolo per difendere una banda punk-rock ? Immaginate se Tony Hayward, della BP, fosse stato buttato in galera per aver inquinato il Golfo del Messico. Questo fatto lo qualificherebbe come esperto del sistema giudiziario americano? Allora la Reuters dovrebbe consultare Hayward anche sulle violazioni dei diritti civili? Riusciamo a vedere quanto tutto ciò sia stupido? Ha senso solo se i media sono parte di una più grande strategia segreta per attaccare Putin. E direi, dopo aver letto almeno trenta articoli sull’incidente alla chiesa del Cristo Salvatore di Mosca, che è esattamente quello che sta succedendo. Non si tratta di Pussy Riot e della loro traversia legale, né di femminismo o di libertà di parola. Sono tutte manovre politiche per mettere Putin in cattiva luce. Questo è tutto. Basta dare un’occhiata a Google News. Fino a Lunedi scorso, c’erano 2.453 articoli su Riot Pussy, e tutti in lode delle ragazze coraggiose che si sono messe contro Vladimir il Terribile e rischiano per questo sette anni . In pratica questo è il succo della storia. Si ripetono sempre le stesse cose noiose: “Pussy buone – Putin cattivo”. Ora non sarebbe bene pensare che in un paese di religiosi-fanatici come gli Stati Uniti, almeno un paio di giornalisti avrebbero difeso la posizione della chiesa o avrebbero dovuto trovare una colpa in quello che hanno fatto le ragazze? Certamente, ma non ho trovato nessun articolo di questo genere, motivo per cui la copertura mediatica “puzza”.
    Allora, facciamo un piccolo esperimento e scaviamo un po’ più a fondo su questo argomento : Supponiamo che un banda punk-rock di ragazze faccia irruzione nella Cattedrale di St Patrick o in una Sinagoga ebraica nel centro di Manhattan e requisisca l’altare per fare una performance rauca e blasfema che deride i credenti e anche Barack Obama. I media le darebbero un appoggio come hanno fatto con Riot Pussy?
 No di certo. L’idea è assurda, giusto? Allora, dove è la differenza ? E’ Putin la differenza. I media sono a caccia di Putin. E -un’altra cosa – in America le ragazze sarebbero state scortate come lo sono state premurosamente a Mosca o le avrebbero colpite con il taser, con spruzzi di pepe, bastonate e trascinate in catene da un piccolo esercito della polizia di NY ? Tutti conoscono la risposta esatta. Oggi probabilmente sarebbero tutte ancora in ospedale. Non si scherza con NYPD!
    (ecco cosa successe nel 2011 al Jefferson Memorial per un “kissing in public” flash mob Kissing in Public Brutal Arrest May 28th 2011 Raw Video (Plz Share) - YouTube)
    Ai media non piace segnalare le violazioni delle libertà civili in patria. Preferiscono puntare il dito contro gli altri. Ecco perché ci sono 2500 articoli che difendono le povere Pussy Riot abusate ma non c’è una parola su Bradley Manning, Julien Assange o sulle migliaia di manifestanti di Occupy che sono stati gasati, presi a pugni e incarcerati durante le proteste dello scorso anno. Le idee di queste persone non appaiono in prima pagina né come campioni dei diritti civili, come Khodorkovsky, perché non sono ricchi e potenti e non hanno un servizio di propaganda per difendersi. Sono invisibili. A proposito, avete mai sentito se le Pussy Riot, le tre stelle nascenti, sono state sbarcate fuori da un penitenziario in una remota isola dove sono arrivate su una lancia o se sono state tenute sveglie per settimane ascoltando musica a pieno volume o spogliate e lasciate nude in una cella frigorifera, o alimentate a forza con un tubo di plastica spinto verso l’alto senza anestesia, e costrette a rannicchiarsi in ginocchio per dodici ore di fila?Avete sentito parlare di questo? Naturalmente, no. Perché il “tiranno” Putin non tortura la gente che ha arrestato. Solo gli Stati Uniti trattano i loro prigionieri in questo modo, e questa è un’altra ragione per cui i media devono parlare tanto di questa storia delle Pussy. Dovrebbero parlare del trattamento terribile che subiscono i prigionieri in custodia statunitense, non tirare pietre contro Putin. E questo vale il doppio per i procedimenti legali. Che cosa hanno da criticare i giornalisti americani sul cosiddetto “processo spettacolo” di Mosca, quando dei sospetti terroristi incarcerati aGuantanamo non c’è nessuna prova? Ci avete pensato? A Guantanamo non hanno nessun diritto , non hanno diritto a comparire davanti a un giudice, non hanno diritto ad una giuria di loro pari, non hanno diritto di dimostrare la propria innocenza. Zero libertà nella “terra degli uomini liberi”. Ma i giornalisti ben informati che seguono il processo Pussy non pensano che vale la pena di parlarne nemmeno per un paragone. Non è che vi sembrerà un po’ strano? Ora c’è una clip di Spencer Ackerman per la rivista Foreign Policy: 
 
”Pussy Riot è – per prendere in prestito le parole di Clash per un secondo – l’unica band che conta. Quello che decideranno i giudici quasi non ha importanza. Le tre ragazze di Pussy Riot – un esplosivo, odioso incrocio tra una band e un gruppo di dissidenti russi anonimi – hanno, in un certo senso, già vinto il loro processo farsa a Mosca. Ogni giorno che va avanti il loro processo per “atti di teppismo motivato da odio religioso”, richiamano l’attenzione internazionale per la repressione paranoica nella Russia di Vladimir Putin. “
 …Le tre ragazze non hanno fatto solo vergognare Putin e incriminato il suo gangsterismo, ma hanno svincolato lel aspirazioni di una cultura di protesta globale. ” (” Il Punk è di nuovo una minaccia ” -Spencer Ackerman, Politica Estera). Urrà per le “Pussy Riot” ! Boo per “Vladimir Putin”! Mai letto tante stupidaggini tutte insieme ?
    e Pussy Riot non sono Martin Luther King. (Mi dispiace darti la notizia, Spence.) Sono “utili idioti” in uno schema per buttare fango contro Putin. Sapevate che Putin è probabilmente il leader politico più popolare nel mondo di oggi? E ‘vero. Ha appena conseguito una schiacciante vittoria nelle elezioni presidenziali facendo un pieno del 63,6 % di voti, più di ogni presidente americano nella storia recente. E, a differenza delle elezioni negli USA (vedi qui e qui , nota di Pepe Ramone) le schede non sono state conteggiate da macchine di proprietà dei “corporate” delle quali i proprietari possiedono un codice che non permette nessuna indagine pubblica sui risultati. No, quella era una vera e propria elezione, dove persone di carne e sangue hanno votato e le loro schede sono state contate veramente. Secondo Russia Today: “L’organizzazione complessiva del processo elettorale e tutto il sistema di monitoraggio hanno avuto un feedback positivo da parte della maggior parte degli osservatori indipendenti russi e internazionali.” 
 
 
 Naturalmente, i media statunitensi sostengono che il voto è stato truccato, ma questo perché l’uva è troppo alta. La verità è che Putin è preso a calci in culo. Ma questo che cosa prova? Dimostra che il popolo russo è troppo ingenuo o che i media occidentali diffondendo solo notizie false. Allora, qual è quella buona? Anche le elezioni dimostrano che la maggior parte dei russi non condividono le opinioni delle Pussy Riot su Putin. La maggior parte delle persone non vuole “far fare i bagagli a Putin “, come hanno detto le ragazze nella loro cosiddetta “preghiera di protesta”. E questo è comprensibile, anche perché Putin ha fatto aumentare il tenore di vita alla maggior parte dei russi. Ha ridotto la povertà, l’alfabetizzazione è migliorata, e ha ridotto della metà il numero di persone che vivono in estrema povertà. La vita è meglio sotto Putin. Non perfetta, ma migliore … a meno che tu non sia un oligarca del petrolio, allora no. Poi le cose sono abbastanza tristi. I media si sono ostinati contro Putin da qualche tempo, da quando cioè ha contestato l’idea di un mondo che dovrebbe essere controllato da “un solo centro di autorità”. (In un discorso a Monaco nel febbraio 2007). Ai pezzi grossi di Washington non piace questo genere di discorsi. Li turba perché a loro non piace il modo in cui Putin critica la politica estera americana. Ecco perché hanno mandato i loro giornalisti – cani da attacco – a incriminare Putin come un “delinquente della KGB” o un “despota autocratico”, perché vogliono rimetterlo al posto suo. Ciò che Washington vuole veramente è un cambiamento di regime. Vogliono un fantoccio simile a Karzai per sostituire Putin in modo che possano mettere le mani (sporche) su tutto il favoloso petrolio e gas naturale. Questo è quello che vuole veramente. Pussy Riot è solo un altro passo lungo il percorso.
    The Pussy Riot Flap » Counterpunch: Tells the Facts, Names the Names
    Tratto da: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica (aggiornato) | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/20...ica-aggiornato

    interessante anche il seguito, con la dimostrazione dell'attività delle "cantanti", che consiste sostanzialmente in pornografia lautamente finanziata da Soros, tanto per quadrare il cerchio della psyop della propaganda occidentale

  2. #2
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    E se l' "illuminato", "infallibile", "divino", "incomparabile", "compassionevole", "saggio", "talentuoso", "scaltro",
    "inimitabile", "autorevole"...Vlad Putin "quello che ha dimezzato, la poverta, ridotto gli analfabeti, aiutato le vedove, sanato gli ammalati",
    ha paura di quattro sciacquette SVITATE, MA NON TI VIENE IN MENTE, che sto ex funzionario passacarte del KGB altro non e' che
    un bluff, una tigre di carta, un buffone ?

  3. #3
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Noto che non porti alcun argomento contro l'articolo postato, ma solo il solito livore.

  4. #4
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Articolo molto interessante e che dice la chiara verità. Non smentibile in nessun modo.
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  5. #5
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Personalmenrte ritengo che le "manifestazioni artistiche" (anche se di dubbio gusto come quella che hanno inscenato le tre) non debbano essere condannabili (altiemtni quanti anni di galera dovrebbe scontare Marilyn Manson?).
    Comunque l'articolo cita le nequizie USA, d'accordo, ma a quelle che gliene importa? Mica vogliono trasferirsi là, e poi non ci vedo nulla di male se gli occidentali vogliono far cadere Putin, faccia anche lui altrettanto con i suoi colleghi.
    Controllori di volo pronti per il decollo,
    telescopi giganti per seguire le stelle
    (F. Battiato, No time no space)

  6. #6
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Personalmenrte ritengo che le "manifestazioni artistiche" (anche se di dubbio gusto come quella che hanno inscenato le tre) non debbano essere condannabili (altiemtni quanti anni di galera dovrebbe scontare Marilyn Manson?).
    Comunque l'articolo cita le nequizie USA, d'accordo, ma a quelle che gliene importa? Mica vogliono trasferirsi là, e poi non ci vedo nulla di male se gli occidentali vogliono far cadere Putin, faccia anche lui altrettanto con i suoi colleghi.
    Se l'avessero fatta in un teatro o in una pubblica piazza sarebbe stata sicuramente provocatoria e blasfema, ma non criminale.
    Invece per la loro esibizione hanno usato una cattedrale consacrata, ed hanno interrotto una cerimonia in corso, violando la libertà di religione dei fedeli ed il loro diritto ad essere rispettati nella loro fede. Direi che di artistico qui non c'è nulla, c'è solo la pretesa di fare quello che si vuole a spese degli altri e poi farla franca.
    Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai

    Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)

  7. #7
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    E’ Putin la differenza. I media sono a caccia di Putin. E -un’altra cosa – in America le ragazze sarebbero state scortate come lo sono state premurosamente a Mosca o le avrebbero colpite con il taser, con spruzzi di pepe, bastonate e trascinate in catene da un piccolo esercito della polizia di NY ? Tutti conoscono la risposta esatta. Oggi probabilmente sarebbero tutte ancora in ospedale. Non si scherza con NYPD!
    (ecco cosa successe nel 2011 al Jefferson Memorial per un “kissing in public” flash mob Kissing in Public Brutal Arrest May 28th 2011 Raw Video (Plz Share) - YouTube)

    In primo luogo i manifestanti NON SONO STATI ARRESTATI PER UN KISS IN PUBLIC, ma perche una corte distrettuale di Washington DC decreto che e' "vietato ballare o attirare l'attenzione su di se davanti al monumento di Lincoln".........se non che dopo che questi sono stati arrestati ecco cosa e' successo:

    Disobedient Dancers Victorious! - YouTube


    Il tizio pelato E' ANCHE CANDIDATO ALLE PROSSIME ELEZIONI AL CONGRESSO!!




    A Guantanamo non hanno nessun diritto , non hanno diritto a comparire davanti a un giudice, non hanno diritto ad una giuria di loro pari, non hanno diritto di dimostrare la propria innocenza. Zero libertà nella “terra degli uomini liberi”
    ostridicolo:


    e vorresti paragonare quattro innocue svitate con PERICOLOSI TERRORISTI CATTURATI SU UN CAMPO DI BATTAGLIA!!!

    Ma lo sai cosa fanno ai prigionieri in altre parti del mondo, LI AMMAZZANO SUL CAMPO NON LI PORTANO A GUANTANAMO!


    In russia NON HANNO QUESTO, ecco perche e' uno stato di merda:

    Ultima modifica di paulhowe; 18-08-12 alle 13:16

  8. #8
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da subiectus Visualizza Messaggio
    Personalmenrte ritengo che le "manifestazioni artistiche" (anche se di dubbio gusto come quella che hanno inscenato le tre) non debbano essere condannabili
    dipende dove le fai e se hai chiesto il permesso, trattandosi di luoghi dedicati al culto.

  9. #9
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    I fantocci “Pussy Riot” supportati dal Dipartimento di Stato USA
    La troupe di “attivisti” statunitensi continua con i tentativi di dividere e indebolire la società russa.
    Quando gli Stati Uniti sostengono apertamente l’invasione terroristica della Siria, vede morte, profughi e rovina di milioni di vite all’estero, mentre ospita un dittatore genocida latitante, allora a cosa mira sostenendo un atto di teppismo in una chiesa russa, mirato contro un rivale geopolitico?
    Il cosiddetto “gruppo punk” sostenuto dal Dipartimento di Stato USA, noto con il nome di “Pussy Riot”, ha fatto irruzione in una chiesa di Mosca per diffamare il governo russo, mentre prendeva in giro le credenze dei fedeli con volgarità e comportamento violento. Commercializzato come atto di “libertà di espressione” dai media occidentali e dalla manica di ministri degli esteri occidentale, in realtà si tratta di ciò che verrebbe chiamato crimine dell’odio e condotta violenta, in occidente. Inoltre, sempre in occidente, un tale atto sarebbe colpito da multe salate e da lunghe condanne.
    In realtà, casi simili si sono avuti in occidente, con una scarsa finta indignazione su una presunta violazione della libertà di parola di presunti bigotti, razzisti e teppisti che hanno preceduto le “Pussy Riot.” In molti casi, l’occidente ha perseguito attivamente non solo delle persone, ma ne ha vessato altre, provocando disordini pubblici, e anche coloro che diffondono materiale di persone che pensavano cose che venivano semplicemente percepite come “socialmente pericolose”.
    L’occidente ha imprigionato molte persone per reati simili o minori:
    - 3 anni di carcere per Revisionismo Storico: nel 2006, la BBC riferiva che lo “storico britannico David Irving era stato condannato a Vienna per negazione dell’Olocausto degli ebrei europei e condannato a tre anni di carcere”. La BBC aveva anche riferito che “il giudice nel processo per le 2000 denunce di diffamazione, lo aveva dichiarato un negatore attivo dell’Olocausto… antisemita e razzista.” Le credenze di Irving, per quanto impopolari possano essere, sono state espresse nei suoi scritti e discorsi, non irrompendo in una sinagoga.
    - 4 anni e 2 anni di carcere per la gestione di un sito web “razzista”: Per il reato di gestione di un sito web “razzista” statunitense con l’intento di distribuire “materiale razzista,” due inglesi, Simon Sheppard e Stephen Whittle sono stati condannati a 4 anni e 2 anni rispettivamente nel Regno Unito, nel 2009. Il giudice, secondo la BBC, “disse agli uomini che il loro materiale era “sconveniente e ingiurioso” e poteva causare “gravi danni sociali.”"A differenza delle Pussy Riot, tuttavia, questi 2 uomini avevano solo messo i loro volantini sulla porta di una sinagoga, invece di irrompervi, ed hanno avuto 2-4 anni in prigione.
    - 5 anni di carcere per disaccordo con la storia ufficiale: anche nel 2009, un uomo è stato condannato a 5 anni per “propagare idee naziste o per negazione dell’Olocausto” in Austria, afferma la Reuters. Gerd Honsik avrebbe scritto libri e riviste che aveva tentato di distribuire nelle scuole, anche se era il contenuto del materiale, e non il modo in cui ha cercato di distribuirlo, che gli è valsa la sua lunga detenzione. Per quanto impopolari possano essere le sue idee, secondo l’ultima tirata dall’occidente, non solo avrebbe dovuto avere il permesso di pubblicizzarle, ma anche di farlo in un luogo di culto di coloro che disprezzava.
    - 3 anni di carcere per molestie a un ebreo e incitamento all’odio pubblico: Nel 2011, un australiano ha pubblicato un video “antisemita” su YouTube, prendendosi 3 anni di carcere. Il video a quanto pare, mostrava l’uomo condannato insultare un ebreo prima di darsi a una filippica “di fronte alla Perth Bell Tower“, riferiva ABC of Australia. Chiaramente insultare qualcuno e provocare disturbo pubblico in Australia è un reato punibile, ma in qualche modo il governo australiano vede le ingiurie ai fedeli in Russia una “libertà di espressione”. Altrettanto chiaro è che questa ipocrisia e selettività dei principi sono liberamente esercitati.
    - Detenzione per disturbo di quiete pubblica per “odio”: Quest’anno, il britannico Daily Mail, nel suo articolo, “Elmo in manette: Uomo vestito come il personaggio di Sesame Street viene portato via da Central Park dopo uno sfogo antisemita di fronte a bambini“, e che “l’aspetto di un uomo che diffonde odio travestito da Elmo era una cosa stridente per molti abitanti di New York che hanno visitato Central Park, nel pomeriggio di domenica.” L’articolo diceva che se l’uomo era stato ammanettato e portato via, non era stato arrestato. Mentre nessun arresto o condanna è stato emesso, la storia indica chiaramente che vi è una linea tra ciò che è “libertà di parola” e ciò che è “disturbo della quiete pubblica” negli Stati Uniti.
    - Arresti per gravi commenti “religiosi e razziali” su Facebook: Per il reato di pubblicazione di osservazioni “antisemite” su Facebook; la BBC ha riferito che “cinque uomini e un 15enne” sono stati arrestati nel maggio 2012. La BBC avrebbe proseguito, “le sei persone arrestate sono state accusate di violazione della pace con aggravanti religiose e razziali.”

    Ipocrisia politicamente orientata e posa dei fantocci
    Indipendentemente dalle proprie convinzioni su cosa possa essere la “libertà di espressione”, e quali linee esistono tra l’uso responsabile e irresponsabile di questa libertà, non si può ignorare la stupefacente ipocrisia esibita dall’occidente, che ora si torce le mani in segno di finta disapprovazione per l’incarcerazione delle “Pussy Riot”, mentre le loro carceri sono piene di “incitatori all’odio”, molti dei quali non hanno nemmeno specificamente preso di mira o disturbato i soggetti del loro presunto disprezzo.
    La vera ragione per cui i media occidentali si sono così appassionati nel seguire il processo delle “Pussy Riot” non ha nulla a che fare con la “libertà di parola”.
    L’occidente, e più specificamente, gli interessi finanziario-corporativi di Wall Street e Londra, vedono l’attuale governo della Russia come una barriera non solo al ritorno dell’implacabile saccheggio del popolo russo, cosa di cui avevano goduto negli anni ’90, ma un controllo ed equilibrio che inibisce le loro ambizioni egemoniche globali. L’Occidente ha appoggiato con denaro e sostegno politico il movimento di opposizione da cui le “Pussy Riot” promanano.
    L’ultima prodezza è volta specificamente a dare nuovo respiro alla fatiscente “opposizione” sostenuta apertamente dall’estero; un tentativo di dividere e indebolire la Russia e il governo del presidente Vladimir Putin, prima, durante e dopo il suo ritorno alla presidenza. Invece, quest’ultima prodezza non fa altro che esporre ulteriormente l’ipocrisia sempre più visibile e l’ingiustizia pervasiva di tutte le componenti della società occidentale.
    Infine, le “Pussy Riot” non sono punk rockers. Sono strumenti sostenuti dal Dipartimento di Stato USA dell’egemonia corporativo-finanzieria, utilizzati come leva contro il governo russo che si oppone all’ordine mondiale della corporatocrazia internazionale di Wall Street e Londra. La cultura punk, rappresenta l’antitesi di un tale ordine internazionale, ironicamente, infatti, molti hanno superficialmente difeso le “Pussy Riot” presentate più “punk” di quanto esse lo siano sostanzialmente.
    Land Destroyer: Russian "Punkers" Get 2 Years Jail for US State Department Stunt
    v.anche, per capire come funziona la campagna di stampa goebbelsiana dell'occidente e chi c'è dietro le "artiste":
    Land Destroyer: Who or What is Russia's "Pussy Riot?"

  10. #10
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    Predefinito Re: Il caso “Pussy Riot”, Riot Grrrls al servizio della geopolitica

    Citazione Originariamente Scritto da amaryllide Visualizza Messaggio
    Allora, facciamo un piccolo esperimento e scaviamo un po’ più a fondo su questo argomento : Supponiamo che un banda punk-rock di ragazze faccia irruzione nella Cattedrale di St Patrick o in una Sinagoga ebraica nel centro di Manhattan e requisisca l’altare per fare una performance rauca e blasfema che deride i credenti e anche Barack Obama. I media le darebbero un appoggio come hanno fatto con Riot Pussy?
 No di certo.

    Si di certo invece.
    Ok, vabbene, la Fox non può essere proprio definito un media...

 

 
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    Ultimo Messaggio: 21-08-12, 16:20

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