
Originariamente Scritto da
dedelind
30/05/2012 - Scoperta ad Albignasego, Padova. I furti erano l'unica fonte di guadagno di una coppia, dei suoi cinque figli e di due nipoti
Reddito zero, solo 20 euro dichiarati in 20 anni, ma 135 vetture intestate. Ad Albignasego, in provincia di Padova, è stata scoperta una famiglia che aveva nei furti l’unica fonte di guadagno e che era riuscita a mettere da parte un consistente patrimonio.
LA SCOPERTA – Lo racconta Il Mattino in un articolo a firma di Enrico Ferro:
Negli ultimi 20 anni hanno dichiarato un reddito complessivo di 20 euro, quando in realtà avevano intestati auto, moto e scooter per un totale di 135 veicoli. Nonsolo. Nonostante quel misero reddito Roberto Millas e Tiziana Colombo, marito e moglie con cinque figli e due nipoti, sono anche riusciti a comprare per 5 mila euro il terreno in cui ora sorge il loro campo nomadi di via Roma 276/C. Per tutti questi motivi i carabinieri della stazione di Albignasego, coordinati dal maresciallo Davide Graziotti, hanno deciso di capire quale fosse la loro fonte di reddito. E l’hanno scoperto: erano i furti. Roberto Millas e Tiziana Colombo, dunque, vengono inquadrati come ladri seriali capaci di colpire decine di volte in negozi, abitazioni e centri commerciali anche utilizzando i figli minorenni. Nella richiesta di misura cautelare il pubblico ministero Sergio Dini ha evidenziato che il nucleo familiare risulta totalmente privo di entrate economiche lecite. Per tutti questi motivi ora rischiano il sequestro del campo. Il blitz è scattato sabato all’alba.
I FURTI – I ladri mettevano a segno molti colpi soprattutto nei centri commerciali. Continua Ferro sul Mattino di Padova:
I carabinieri della stazione di Albignasego, insieme ai colleghi del nucleo Radiomobile di Abano, hanno circondato il terreno con le roulotte e i camper. Nel corso del controllo hanno trovato anche Sidney Broidic, 25 anni, di Milano, ricercato da tempo per una pena residua di 11 mesi e 2 giorni per rapina. Tra i vari colpi messi a segno dalla coppia c’è quello del 16 marzo 2011 al centro commerciale Airone di Monselice quando la donna, per rubare capi di abbigliamento dai negozi “Piazza Italia” e “La Borsa”, ha coinvolto anche le due figlie di 12 e 9 anni; oppure il furto consumato il 25 gennaio 2012 in un’ottica di Albignasego quando con una complice, fingendosi bisognosa di una misurazione della vista, è riuscita a rubare il portafoglio all’ignara commessa. Furbizia, abilità e velocità, le stesse dimostrate dal marito il 28 dicembre 2011, quando approfittando della distrazione del gestore di un pub intento nelle operazioni di chiusura, è riuscito a rubargli un borsello con l’incasso. Tra l’altro va ricordatoche Roberto Millas non veniva arrestato con l’accusa di furto ormai da 10 anni.
LE INDAGINI – I carabinieri hanno seguito tutti i movimenti della famiglia nomade:
Per imbastire il canovaccio investigativo è stata decisiva la conoscenza del territorio del maresciallo Graziotti e dei suoi uomini, che sono riusciti a monitorare i movimenti della famiglia nomade nei minimi particolari, ricostruendo ogni singolo spostamento e tracciando la situazione patrimoniale e reddituale. Alla luce di tutte queste motivazioni il terreno acquistato nel 2005 in via Roma e adibito a campo nomadi rischia concretamente di essere sequestrato.
La famiglia nomade con zero reddito e 135 auto intestate