Io sì, soprattutto quelli del peridiodo horror (tipo Manhattan Baby, Il fantasma di Sodoma e Un gatto nel cervello).


Io sì, soprattutto quelli del peridiodo horror (tipo Manhattan Baby, Il fantasma di Sodoma e Un gatto nel cervello).
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)


Penso di averli quasi tutti nella mia collezione
"Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
Antonio Cassano 99


Non mi dispiacciono quelli da "Una sull'altra" a "Sette note in nero", soprattutto "I quattro dell'Apocalisse", "Una lucertola con la pelle di donna", "Non si sevizia un paperino", "All'onorevole piacciono le donne".
De "Il miele del diavolo" mi piace molto la scena dove il tizio suona il sax puntandolo contro la sorca della morosa.
Gli horror degli anni 80, anche se ultra-celebrati, penso siano inguardabili per i maggiori di 20 anni (30 se nerd irrecuperabili).
Ultima modifica di Theremin; 24-06-11 alle 01:05
I magnifici asini sardegnoli ma'acchiappano da sempre... (salvo.gerli)


Cioè hai visto i suoi film peggiori del periodo horror.
Forse c'è qualche sequenza interessante (e qualche buona musica) in Manhattan Baby ma gli altri due fanno davvero cagare. Il declino di Fulci a mio avviso è cominciato nel 1982, l'ultimo horror interessante che ha girato è stato "Lo squartatore di New York" ma i migliori della fase gore a mio avviso sono "Zombi 2", "Paura nella città dei morti viventi", "L'Aldilà" e "Quella villa accanto al cimitero".
I suoi gialli realizzati a cavallo tra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70 ("Una sull'altra", "Una lucertola con la pelle di donna" e "Non si sevizia un paperino") sono nettamente superiori alla contemporanea e tanto celebrata trilogia animalesca del sopravvalutatissimo Dario Argento.
Anche gli spaghetti western meritano, specialmente "I quattro dell'apocalisse". Quella di Chaco è una delle migliori interpretazioni di Tomas Milian.
Ultima modifica di Zed; 06-06-12 alle 10:17
...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.


''Paura nella città dei morti viventi'' non è male. Gli altri non li ho visti.


...
Chi coltiva un pensiero raccoglie un'azione, chi coltiva un'azione raccoglie un'abitudine, chi coltiva un'abitudine raccoglie un carattere, chi coltiva un carattere raccoglie un destino.


Non lo nego
Diciamo che era quello che passava il convento delle TV locali e di Italia 1 alle 4 del mattino (quest'ultimo trasmetteva spesso film come Aenigma, che sinceramente non m'è parso un granché, anche se l'attrice che interpretava la studentessa posseduta dalla nerd in coma perché vittima del bullismo delle compagne non era male, e Murderock uccide a passo di danza, per il quale mi piace pensare che il regista l'abbia girato a causa dei solleciti per le forniture di acqua, luce e gas, dato che mi sembrava senza né capo né coda).
Non si sevizia un paperino l'ho visto dopo aver scoperto i suoi film horror, ammetto che mi piacque molto (a cominciare da un Tomas Milian senza accento romanesco, fino a quel momento l'avevo visto così solo nei western, e per la trama forte, anche visto chi era poi il serial killer, probabilmente oggi non avrebbe trovato i fondi per girarlo...).
Controllori di volo pronti per il decollo,
telescopi giganti per seguire le stelle
(F. Battiato, No time no space)