
Originariamente Scritto da
Max69
Cinque miliardi di risparmi tra il 2012 e il 2014 attraverso la riforma dei ticket. In una riunione a porte chiuse al Ministero, secondo quanto si apprende, sono state esposte due ipotesi: una di franchigia in base al reddito, con percentuale tra il 7 e il 9 per mille; l'altra di introdurre sei scaglioni di reddito con ticket modulati per tutti.
La prima proposta è quella in sostanza avanzata dall'Agenas, anche se la prima simulazione dell'Agenzia guardava a una percentuale in base al reddito del 3 per mille. La seconda ipotesi, potrebbe prevedere sei scaglioni di reddito (6.000-12.000-18.000-30.000-40.000 e over 40.000) dei quali solo il primo potrebbe essere del tutto esente, ma già dal secondo si potrebbe iniziare a pagare, ad esempio, uno o due euro sui farmaci
In day hospital si potrebbe andare da dieci a 180 euro di ticket in base a sei scaglioni di reddito, mentre per i ricoveri ordinari si partirebbe, sempre secondo le ipotesi allo studio dal minimo di dieci euro per arrivare fino a 200 euro.
In seguito, in una nota il Ministro della Salute Renato Balduzzi ha precisato che ''le ipotesi circolate in queste ore circa la riforma dei ticket ''sono destituite da ogni fondamento operativo''. ''Sono ipotesi che gli Uffici tecnici del Ministero - afferma - avevano formulato prima del giuramento dell'attuale Governo e che il Ministro ha rifiutato di prendere in considerazione fin dall'inizio del suo mandato''. Il Ministero della Salute fa poi rilevare ''che è perfettamente inutile ogni speculazione politica''.
Riforma ticket con equita'
Una partecipazione ''con un importo modesto e correlato al reddito familiare'': e' il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, a precisarlo confermando il lavoro sui ticket per disegnare ''un percorso alternativo, in relazione alla insostenibilità dell'impatto sociale e assistenziale che avrebbe una mera applicazione di quanto ad oggi già fissato in materia di ticket, così come concordemente evidenziato dagli interlocutori tecnici e politici che il Ministro Balduzzi ha inteso informalmente consultare''.
''Questo è il senso dell'incontro di questa mattina al Ministero, dove si sono illustrate le diverse ipotesi in campo a partire dalla produzione degli effetti di quelle del precedente Governo. Gli importi e le cifre riportate dagli organi di stampa - fa ancora sapere il ministro con una nota - si riferiscono quindi non alle nuove ipotesi che questo Ministero sta costruendo ma a quelle che deriverebbero da una meccanica e rigida applicazione dell'impostazione data dal precedente Governo. L'alternativa a cui si sta pensando e' quella di modalita' di partecipazione alla spesa sanitaria e assistenziale da parte dei cittadini socialmente piu' equa, e definita in modo tale da non creare problemi ai pazienti affetti da patologie croniche, e che tenga anche conto della numerosita' del nucleo familiare. In questo modo il contributo che ciascun assistito può essere chiamato a dare sara' di importo modesto e comunque correlato al reddito familiare''. Su questa problematica il Ministro Balduzzi auspica che ''si possa aprire una seria e pacata discussione''.
Ipotesi ticket ricovero, polemiche - - ANSA.it